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26 Gennaio 2018

Carnevale di Viareggio 2018

La Cittadella del Carnevale, i suoi spazi e la sfilata sul Lungomare. Una manifestazione e una città

La storia non ammette esitazioni sull’origine del corso mascherato (e allegorico) più affascinante e complesso d’Italia. Un gruppo di giovanotti bene della città, di quelli per intendersi che tiravano tardi la sera ai tavolini del Caffè del Casinò, il Martedì Grasso del 1873 irruppero con una sfilata di carrozze addobbate sulla principale via Regia. E senza saperlo cambiarono per sempre Viareggio e il suo turismo.

A raccontarci quanto accadde è Marialina Marcucci, imprenditrice e prima donna presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, che aggiunge come “a quel primo nucleo si è sviluppato il Carnevale così come è conosciuto e la fama del Corso mascherato è cresciuta con i carri. All’inizio del Novecento il circuito delle sfilate passò dalla Via Regia alla Passeggiata a mare. Nel 1921 si cantò la prima canzone ufficiale - ancora oggi inno: la Coppa di Champagne, ma la rivoluzione fu nel ‘25: Antonio D’Arliano utilizzò la tecnica della carta a calco, ovvero la cartapesta, un materiale, tanto leggero quanto povero, che ha consentito costruzioni colossali e sempre più ardite. Nel ’30, poi, Uberto Bonetti, pittore e grafico futurista, ideò Burlamacco: la maschera simbolo di Viareggio che, nel manifesto del ‘31, sullo sfondo dei moli apparve in compagnia di Ondina, simbolo della stagione estiva.”

Quest’anno i cinque Corsi Mascherati sui Viali a mare si terranno dal 27 gennaio al 17 febbraio, avvolgendo la città in feste notturne, spettacoli pirotecnici, veglioni, rassegne teatrali, appuntamenti gastronomici ed eventi sportivi mondiali, cui s’aggiungono quest’anno speciali serate a tema in luoghi storici della città, con progetti culturalmente raffinati, come quello che farà rivivere la residenza balneare di Paolina Bonaparte, per ricostruire il clima della Toscana negli anni napoleonici.

Oggi i carri hanno un luogo esclusivo nel quale trovano la loro forma e che si apre alla fantasia e alla creatività, la Cittadella: sedici attrezzatissimi hangar - nei quali sono impegnate oltre 25 ditte artigiane con oltre 250 professionisti della creatività - che sono anche diventati laboratori per scenografie dedicate a rappresentazioni teatrali, riprese cinematografiche e televisive, ma anche per produzioni locali, ovvero dodici mesi di lavoro all’anno. Anche perché d’estate la piazza dedicata a Burlamacco, su cui s’affacciano i ciclopici e incantati hangar, diventa un’arena all’aperto nella quale possono esibirsi artisti come quelli del Cirque du Soleil, com’è già avvenuto.

Ma dalla Cittadella e dalla Fondazione del Carnevale è pronto anche un progetto che coinvolgerà gli Stati Uniti e per il quale il top secret proprio di questa manifestazione che tanto punta sulla sorpresa per meravigliare è ancora d’obbligo. Per conoscere i soggetti dei carri, infatti, assicura Marialina Marcucci che “i maghi della cartapesta sveleranno le loro sorprendenti opere solo alla fine del lungo lavoro, cioè in occasione delle sfilate. Sicuramente il Carnevale 2018 sarà dedicato alle grandi tematiche internazionali, come lo scontro tra le potenze del mondo, la Cina, l’America, la Russia, la Corea del Nord, il tutto smorzato con l’ironia e il sarcasmo tipico degli artisti del nostro Carnevale. Ma ci saranno anche straordinari messaggi di speranza con opere allegoriche che si rifanno ai classici della letteratura internazionale con il Godot di Beckett e un sognante Don Chisciotte. Senza dimenticare lo chef Cannavacciuolo, chiamato a risanare il ristorante Italia…”

Per il gran finale di Sabato 17 febbraio la Fondazione ha rispolverato quell’entrata trionfale e popolare di maschere che per anni ha abbracciato la città; partenza alle 14.30 da piazza Dante. Ad aprire il corteggio sarà la Filarmonica La Versilia, banda ufficiale della manifestazione, con gli sbandieratori del Palio di Querceta che lanceranno in aria le Burlamacche. Si accoderà il gruppo mascherato della Valle del Gran San Bernardo, che sfilerà come gruppo del Comitè di Poudzo Variney-Signayes, portando a Viareggio i colori e la tradizione del Carnevale della Valle d’Aosta.

Sarà una lunga, intensa giornata, quella di sabato 17 febbraio. Dalle 15 inizierà ad animarsi la piazza Mazzini con lo zibaldone musicale di dj Marco Bresciani; che con una selezione musicale attraverserà gli anni ’70, ’80 e ’90. Volerà poi «Come un coriandolo» l’aquila di Ligonchio. Sulle note della canzone del secolo Iva Zinacchi aprirà il gran finale di questo Carnevale, accompagnata alla chitarra dal maestro Giandomenico Anellino.

Chi poi volesse partecipare appieno, salendo sui carri e danzando durante il corso mascherato, potrà farlo contattando firenzeyesplease.com, che sarà in grado di realizzare il sogno di essere uno dei personaggi del Carnevale di Viareggio.

Per quanti invece avessero la curiosità di toccare uno dei capolavori dello scorso anno, nel giardino del Palazzo della Gherardesca parte del Four Seasons Hotel Firenze, nei giorni del Carnevale è in mostra la grande Orsa Polare di Carlo Lombardi, che ha sfilato nel 2017.

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