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Con la Vespa in giro per Firenze

text Teresa Favi
photo Lorenzo Cotrozzi
makeup&hair Pimpi
outfit Ermanno Scervino

31 Agosto 2026

Firenze in Vespa, un itinerario tra centro storico, colline e panorami

Un viaggio sulle due ruote tra i luoghi più iconici della città e delle sue colline

Ci sono compleanni che meritano una torta. E poi ci sono anniversari che meritano un viaggio. Gli 80 anni della Vespa appartengono alla seconda categoria, perché pochi oggetti al mondo sono riusciti a trasformarsi in simboli universali di libertà, eleganza e italianità come il leggendario scooter nato in Toscana: il brevetto storico fu depositato a Firenze il 23 aprile 1946. Un’icona che ha attraversato generazioni, mode e confini, raccontando al mondo un’idea di stile tutta italiana: spontanea, sofisticata e irripetibile.

Per celebrare questo anniversario, ci siamo immersi nelle strade del centro storico e dei dintorni di Firenze, una città che più di ogni altra sembra fatta per essere vissuta a bordo di una Vespa: non si limita a essere visitata, ma va percorsa, ammirata e ascoltata. E soprattutto va scoperta lentamente, lasciandoci alle spalle il rumore del mondo.

La Vespa è il modo più autentico per scoprire il paesaggio, trasformando ogni curva in una nuova prospettiva su Firenze

Firenze accoglie il viaggiatore come una scenografia perfetta. Il sole che si riflette sull’Arno, il profilo della Cupola del Brunelleschi e del Campanile di Giotto emergono tra i tetti color terracotta e le pietre antiche sembrano custodire ancora i segreti del Rinascimento. Ma basta allontanarsi di pochi metri dalle vie più battute per ritrovare una dimensione diversa: stradine strette e acciottolate che salgono verso l’alto, facciate dal colore giallo ocra, rosa tramonto e rosso bruciato che si rincorrono come pennellate di un grande affresco urbano.

La splendida vista del Duomo dalla Torre di Arnolfo, alta 95 metri, di Palazzo Vecchio (ph. Ottavia Poli)

È proprio qui che la Vespa mostra il suo carattere più autentico. Agile, elegante, perfettamente a suo agio tra le strade storiche della città, diventa il mezzo ideale per collegare in un unico itinerario capolavori d’arte, scorci panoramici e angoli nascosti.

La nostra compagna di viaggio è una Vespa Primavera bianca d'epoca, con il suo inconfondibile rombo gentile. Ad accompagnarci in questo itinerario c’è l’esperienza di Towns of Italy, tour operator nato proprio a Firenze vent’anni fa con l’obiettivo di offrire ai visitatori esperienze autentiche e memorabili. Quella che era iniziata come una scommessa locale è oggi diventata un brand leader del turismo esperienziale che esporta il proprio know-how in tutta Italia, trasformando ogni itinerario in un racconto da vivere.

Con la Vespa in giro per Firenze

Dai lungarni eleganti, con Ponte Vecchio sullo sfondo, al celebre Piazzale Michelangelo. La salita si arrampica lungo viale Michelangelo, e fiancheggia i villini d'inizio Novecento, spesso in stile liberty, costruiti con discrezione proprio per non disturbare la continuità visiva della passeggiata. tra tigli e cipressi: un percorso che regala, curva dopo curva, vedute sempre più spettacolari. Arrivati in cima, il panorama si apre improvvisamente. Firenze appare nella sua interezza, attraversata dall’Arno e incorniciata dalle colline. È uno di quei luoghi che riescono ancora a sorprendere, anche chi pensa di aver già visto tutto.

Da qui una strada sale ancora verso la Basilica di San Miniato al Monte, forse il luogo più suggestivo dell’intera città. Antichissima, solenne, immersa nel silenzio, domina Firenze dall’alto come una sentinella di pietra. Il sagrato offre una prospettiva magica sulla città e sulle colline circostanti, un paesaggio che continua a incantare da secoli.

San Miniato, Tabernacolo dell'altare

Proprio sotto al Piazzale si protendono verso la città le cosiddette Rampe: una straordinaria opera di architettura idraulica che si snoda lungo una larga strada asfaltata. Curva dopo curva, il percorso invita i visitatori a percorrerlo soprattutto d’estate, grazie ai suoi suggestivi giochi d’acqua. Lungo questo affascinante tragitto ricordatevi di fare una sosta al romantico Giardino delle Rose, un piccolo angolo sospeso tra natura e panorama, dove il profumo delle fioriture si mescola alla vista privilegiata sulla città, regalando un momento di quiete prima di proseguire la discesa verso il cuore di Firenze.

Nel 1892 Mark Twain scriveva: “Nella pianura c’è Firenze, rosa e grigia e marrone... Tutt’intorno l’orizzonte è un profilo di colline imponenti e azzurre, imbiancate da una nevicata di ville”. A più di un secolo di distanza, la sensazione è sorprendentemente la stessa. Uno dei grandi segreti di Firenze è il suo anello di colline. Un mondo parallelo fatto di oliveti, campagna, ville storiche e strade panoramiche che sembrano disegnate da un artista. Le ruote della Vespa scorrono leggere tra filari ordinati di cipressi, muri in pietra e giardini nascosti, mentre la città è ovunque visibile sullo sfondo, come una presenza rassicurante.

Uno dei punti panoramici più affascinanti c’è Forte Belvedere, la poderosa fortezza voluta dai Medici alla fine del Cinquecento. Da quassù lo sguardo abbraccia Firenze a 360 gradi: il Ponte Vecchio, Palazzo Pitti, i campanili e, soprattutto, il mosaico verde delle colline che circondano la città. Oggi gli spazi della fortezza ospitano esposizioni d’arte contemporanea, creando un dialogo continuo tra passato e presente.

Con la Vespa in giro per Firenze

Poi la strada tra erte discese e vertiginose salite ci porta sul versante opposto, sulla collina da cui si affaccia Fiesole, il più aristocratico dei borghi che vegliano dall’alto su Firenze. Le ville rinascimentali si alternano a giardini ombrosi e viali alberati. Il punto panoramico più emozionante si raggiunge con una breve passeggiata fino al convento di San Francesco. Da lassù Firenze appare quasi irreale, sospesa tra luce e storia. È in momenti come questi che si comprende il significato più profondo della Vespa. Non soltanto un mezzo di trasporto, ma un modo di guardare il mondo. Da ottant›anni accompagna viaggiatori, sognatori e amanti del bello lungo strade grandi e piccole, trasformando ogni percorso in un›esperienza. E Firenze, con le sue pietre dorate, le sue colline profumate di cipresso e il suo patrimonio artistico senza tempo, sembra essere il luogo perfetto per celebrarne la leggenda. Perché alcune storie non invecchiano mai. Continuano semplicemente a correre, leggere e

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