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Acquerello, inchiostro nero e matite colorate su carta, Lagune 2023
4 Maggio 2026

Le mostre più belle da non perdere in Toscana

Tutte le esposizioni da segnare in agenda

Tra colline iconiche, paesaggi mozzafiato e città d’arte senza tempo, la Toscana si conferma una delle destinazioni culturali più vivaci d’Italia. Il calendario espositivo si anima con un ricco programma di mostre che spaziano dall’arte contemporanea, fino alle grandi retrospettive dedicate ai protagonisti del Novecento e dei nostri giorni.

Da Firenze a Siena, passando per Prato e altre gemme del territorio, ogni esposizione diventa l’occasione per immergersi in storie, visioni e linguaggi capaci di coinvolgere e ispirare.

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Rothko a Firenze al Palazzo Strozzi di Firenze (fino al 23 agosto)

A Firenze, Palazzo Strozzi ospita fino al 23 agosto una delle più importanti mostre in Italia dedicate a Mark Rothko. Curata dal figlio Christopher Rothko insieme a Elena Geuna, l’esposizione offre un ampio percorso cronologico che attraversa l’intera carriera dell’artista, dagli anni Trenta agli anni Sessanta. In mostra oltre 70 opere, provenienti da prestigiose collezioni private e da importanti musei internazionali, che permettono di seguire l’evoluzione del linguaggio pittorico di Rothko. Il percorso approfondisce anche un aspetto meno noto ma affascinante: il dialogo tra la sua ricerca artistica e la tradizione del Rinascimento fiorentino, in un confronto che arricchisce la lettura delle sue celebri campiture di colore.

Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi (photo Ela Bialkowska, OKNO Studio)

Baselitz. AVANTI! al Museo Novecento di Firenze (fino al 13 settembre)

Il Museo Novecento di Firenze ospita Baselitz. AVANTI!, una grande esposizione dedicata a Georg Baselitz, recentemente scomparso e tra le figure più influenti dell’arte contemporanea. Realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista, la mostra rappresenta il primo progetto in Italia di così ampia portata a concentrarsi su un aspetto centrale ma spesso meno indagato della sua produzione: l’incisione. Allestita sui tre livelli del museo, l’esposizione raccoglie circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture, offrendo una visione articolata e profonda di oltre sessant’anni di attività. Il percorso mette in luce la ricchezza dei temi affrontati da Baselitz e riafferma la sua concezione dell’arte come pratica in continua evoluzione: un linguaggio fatto di trasformazioni, tensioni e gesti anticonvenzionali, lontano da ogni idea di equilibrio rassicurante.

BASELITZ. AVANTI! (2026), Courtesy Museo Novecento and the artist (ph. Elisa Norcini)

Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque al Museo degli Innocenti di Firenze (fino al 7 giugno)

Il Museo degli Innocenti di Firenze apre le porte a un affascinante viaggio nella Parigi di fine Ottocento con una mostra-evento dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec, genio indiscusso della Belle Époque. Oltre 170 opere dell’artista francese – provenienti da Amburgo e da Albi, città natale di Lautrec – saranno esposte insieme a arredi, manufatti e materiali d’epoca, oltre che a lavori di altri grandi protagonisti coevi. Un percorso immersivo che trasporta il visitatore nel cuore della Montmartre di fine secolo, tra i manifesti dai colori vibranti, i caffè-concerto e l’atmosfera frenetica della vita notturna parigina. La mostra, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Museo degli Innocenti, Cristoforo, l’Ernst Barlach Museumsgesellschaft Hamburg e BridgeconsultingPro, è curata dal Dr. Jürgen Doppelstein, con Gabriele Accornero project manager della collezione.

©Henri de Toulouse-Lautrec, Jane Avril

Piero Macola. Paesaggi di vita a Palazzo Blu di Pisa (fino all'8 Novembre)

A Palazzo Blu va in scena Piero Macola. Paesaggi di vita, mostra dedicata al fumettista Piero Macola, visitabile fino all’8 novembre e curata da Giorgio Bacci. L’esposizione ripercorre oltre vent’anni di lavoro attraverso tavole originali, bozzetti e materiali preparatori, mettendo in luce uno stile che unisce documentazione, esperienza diretta e immaginazione. Il percorso include alcune delle opere più significative dell’artista, fino all’inedito La Vallée heureuse (2026), presentato in anteprima. Al centro, temi come memoria, identità e marginalità, raccontati con un linguaggio sospeso tra realtà e finzione. Completa la mostra una selezione di illustrazioni recenti, a testimonianza del dialogo costante tra fumetto e illustrazione nella pratica di Macola.

Luigi Ghirri. Polaroid '79-'83 al Centro Pecci di Prato (fino al 10 maggio)

Al Centro Pecci di Prato c'è la prima grande mostra in Italia dedicata alla produzione fotografica istantanea di Luigi Ghirri. Curata da Chiara Agradi e Stefano Collicelli Cagol, in collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri, l’esposizione offre uno sguardo inedito sull’opera del fotografo. In mostra oltre 100 Polaroid realizzate tra il 1979 e il 1983, tra nature morte, paesaggi e ritratti, inclusi i rari formati 20x24 pollici. Ne emerge un Ghirri più intimo e sperimentale, capace di utilizzare il mezzo istantaneo come spazio di ricerca. Il percorso mette inoltre in relazione la fotografia analogica immediata con l’attuale cultura digitale, evidenziando come Ghirri abbia in qualche modo anticipato il nostro modo contemporaneo di produrre e consumare immagini.

Giovanni Boldini – La seduzione della pittura al Cavallerizza di Lucca (fino al 2 giugno)

A cura di Tiziano Panconi, la mostra riunisce oltre 100 opere che ripercorrono l’evoluzione pittorica di Giovanni Boldini. Al centro, i celebri ritratti femminili a grandezza naturale — le sue iconiche divine — affiancati da vedute urbane e scorci di strada avvolti in atmosfere eleganti, opulente e talvolta enigmatiche. Ne emerge un percorso in cui la raffinatezza formale si intreccia a una sottile indagine psicologica, rivelando uno sguardo capace di andare oltre l’apparenza per cogliere il carattere e l’intimità dei soggetti.

Mikayel Ohanjanyan. Legami: Ties That Bind al mudaC di Carrara (fino al 30 agosto)

Il mudaC | museo delle arti di Carrara ospita Legami: Ties That Bind, mostra personale di Mikayel Ohanjanyan, curata da Christopher Atamian e Tamar Hovsepian. Il progetto si articola in un’unica installazione composta da cinque sculture in marmo, realizzate appositamente per Carrara, che esplorano il tema dei “legami” come connessione, memoria e resilienza. Attraverso forme tenute insieme da cavi in acciaio, l’artista riflette su identità, relazioni e interdipendenza, trasformando concetti astratti in una potente esperienza visiva. Ne emerge una meditazione sulla condizione umana e su ciò che unisce individui, tempo e storia, in un equilibrio tra tensione e armonia.

Antonio Ligabue. Il ruggito dell’anima agli Arsenali Repubblicani di Pisa (fino al 10 maggio)

Organizzata da ARTIKA e promossa dal Comune di Pisa, la mostra riunisce oltre 80 opere per raccontare la parabola umana e artistica di Antonio Ligabue. Un percorso che restituisce tutta l’urgenza espressiva di un artista per cui dipingere era una necessità viscerale, quasi istintiva. Ne emergono lavori di grande impatto, caratterizzati da cromie accese ma sorprendentemente equilibrate e da una forza emotiva capace di colpire in profondità.

Io sono un architetto: Ettore Sottsass al Palazzo Buontalenti di Pistoia (fino al 26 luglio)

A Pistoia una grande mostra rende omaggio a Ettore Sottsass, figura chiave del design e dell’architettura del Novecento, oltre che pittore, grafico e fotografo. Curata da Enrico Morteo e promossa da Fondazione Pistoia Musei insieme a Electa, l’esposizione riunisce disegni, fotografie, ceramiche, oggetti e materiali d’archivio. Il percorso restituisce l’evoluzione di uno sguardo critico verso la società del progresso, rivelando al tempo stesso la ricerca di un nuovo umanesimo, affidata alla forza espressiva della forma, del colore e della luce.

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