Paradis Pietrasanta: il sogno toscano di Alain Cirelli
Nel cuore di Pietrasanta, questo boutique hotel di raffinata eleganza unisce arte, ospitalità e cucina gourmet
Nel cuore di Pietrasanta, tra le mura quattrocentesche dell’antica Rocca di Sala e la piazza che introduce alla piccola Atene, sorge il Paradis Pietrasanta Hotel & Ristorante. Un boutique hotel quattro stelle di raffinata eleganza, nato dal restauro di un palazzo nobiliare e firmato dagli studi Point Trois Architecture e Startt Architettura per Alain Cirelli, il cuoco-imprenditore francese che ha fatto della Toscana la sua seconda casa. Un luogo dove il tempo rallenta e l’arte incontra l’ospitalità, in un dialogo costante tra storia, design e gusto contemporaneo.
Paradis Pietrasanta Hotel Dietro il portoncino di piazza Crispi, il Paradis Pietrasanta si svela come una dimora dallo charme intimo e autentico. Le dodici camere, di cui una suite, si distribuiscono tra il primo e il secondo piano, ognuna diversa dall’altra ma unite da un fil rouge di materiali naturali, tessuti pregiati e opere d’arte. I corridoi, nei toni caldi del tortora e del beige, conducono alle camere dedicate alle città toscane e ai grandi filosofi, mentre i bagni in marmo bianco di Carrara riflettono la luce con sobria eleganza. Tre camere si aprono sul giardino-aranceto del ristorante, offrendo un piccolo terrazzo privato firmato dal paesaggista Jean Mus, lo stesso che ha disegnato gli esterni del Paradis Agricole, la tenuta agricola di Cirelli a pochi chilometri dal centro.
L’hotel è pensato per un’ospitalità silenziosa e personalizzata: niente telefono in camera, ma un tablet che mette in contatto con la reception o con il lounge bar. L’atmosfera è quella di una casa d’artista, dove ogni dettaglio è scelto con cura e dove la dimensione umana resta al centro dell’esperienza.
Il lounge bar Ariodante: un salotto tra arte e velluti
Al piano terra, il lounge bar Ariodante accoglie gli ospiti con velluti Casamance, tavolini in ferro e marmo bardiglio, e opere di César, Folon, Lorenzo Quinn e Ciulla. Il nome rende omaggio al padre di Cirelli, Ariodante, eroe dell’Orlando Furioso e protagonista di un’opera di Händel — un legame affettivo che aggiunge poesia al luogo.
Qui si può gustare la colazione à la carte (15 euro), tutta biologica e ricca di prodotti locali: pane del forno Lenzoni di Camaiore, confetture, uova e formaggi ovini e caprini provenienti dal Paradis Agricole.
Lounge Bar AriodanteDurante il giorno il bar si trasforma in bistrot contemporaneo, con una carta leggera per il pranzo (menu del giorno a 32 euro) e un brunch disponibile tutti i giorni fino alle 15. Dalle 17, il momento dell’aperitivo si colora di signature cocktail stagionali e piccole creazioni gourmet, perfetti da gustare nel giardino-aranceto o tra le opere d’arte che punteggiano gli interni.
A pranzo nel museo: il ristorante del Paradis Pietrasanta
Dal lounge si accede al ristorante, un tempo sala d’armi della Rocca di Sala. Lo spazio, con le sue volte a botte e le pareti in pietra, custodisce una piccola gipsoteca con calchi di statue antiche, come quella di Ottaviano Augusto, e arredi realizzati da artigiani locali. La cucina è affidata allo chef Alessio Bachini, formatosi in una cucina stellata, che interpreta la filosofia di Cirelli con un approccio di sostenibilità e autenticità.
Paradis PietrasantaLe materie prime provengono dall’agro-foresteria Paradis Agricole, dove ogni giorno si raccolgono verdure e frutta di stagione per un percorso “dal seme al piatto”.
Paradis AgricoleLa carta propone piatti che uniscono tradizione toscana e creatività contemporanea: la ricciola marinata con gazpacho di frutta e verdure, le pappardelle al coniglio e mirtilli, il rombo con porcini e patate, fino ai dessert come la millefoglie alla vaniglia e latte di capra o le castagne con pere. Il tutto con un approccio “zero waste”: ogni parte degli ingredienti viene utilizzata, e gli eventuali scarti diventano mangime per gli animali della tenuta.
Alain Cirelli: il cuoco-imprenditore che unisce Francia e Toscana
Classe 1967, nato a Chambéry da una famiglia di origini italiane, Alain Cirelli ha attraversato le grandi cucine parigine – dal tristellato Lasserre all’Ambroisie di Bernard Pacaud – prima di approdare in Italia, dove ha lavorato all’Enoteca Pinchiorri. Dalla Francia ha portato la disciplina e la tecnica, dall’Italia ha imparato il culto della materia prima. Con il Paradis Pietrasanta e il Paradis Agricole, Cirelli ha trasformato la sua esperienza in una visione: unire arte, agricoltura e ospitalità in un progetto coerente, sostenibile e profondamente umano.
Paradis Pietrasanta Hotel & Ristorante
Piazza Crispi 4, Pietrasanta (LU)
ph. +39 0584 70411
paradispietrasanta.com