Corridoio Vasariano, la grande riapertura nel 2021

Corridoio Vasariano, la grande riapertura nel 2021
Articles
19Febbraio2019

Nell’anno del cinquecentenario dalla nascita di Cosimo I l’annuncio del progetto della riapertura del percorso voluto dall’ultimo Duca di Firenze nel 1565

Come gli Uffizi, il Corridoio Vasariano fu realizzato su progetto dell'architetto Giorgio Vasari per volontà di Cosimo I de' Medici. Il lavoro fu commissionato e realizzato in soli 5 mesi nel 1565, in occasione del matrimonio tra il figlio del granduca, Francesco I, e Giovanna d'Austria. Il mercato delle carni che si svolgeva su Ponte Vecchio sin dal 1345 fu trasferito per motivi di decoro e al suo posto furono spostate le botteghe degli orafi che ancora oggi occupano il ponte. La sua funzione era quella di consentire ai granduchi di spostarsi rapidamente, in sicurezza e in maniera anche pulita, senza scendere nelle strade che al tempo erano malsane e infangate, dalla loro reggia, in Palazzo Pitti, ai palazzi dell'amministrazione (Uffizi) e Governo (Palazzo Vecchio, collegato alla Galleria attraverso il cosiddetto ‘Passetto’).

Il progetto si rifà ai disegni originali realizzati da Giorgio Vasari. L’annuncio del progetto della riapertura è stato fatto dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt nell’anno della ricorrenza dei 500 anni della nascita di Cosimo I de’ Medici. Chiuso a dicembre del 2016 per ragioni di sicurezza, il nuovo percorso del Corridoio Vasariano, sarà percorribile in una sola direzione, cioè dagli Uffizi (entrata) verso Palazzo Pitti (uscita), ed è previsto al momento che al suo interno possa contenere, un massimo di 125 persone in contemporanea. Al termine dell'itinerario, i visitatori potranno scegliere se uscire nel giardino di Boboli oppure proseguire all'interno di Palazzo Pitti, in prossimità della Galleria Palatina.

Quanto agli allestimenti, non faranno più parte dell'itinerario gli oltre 700 dipinti, tra i quali un corposo nucleo di autoritratti, che negli scorsi decenni erano appesi alle pareti del Vasariano. Rimossi nei mesi scorsi, gli autoritratti verranno esposti in una serie di sale di prossima apertura al primo piano della Galleria delle Statue e delle Pitture.

Alla luce della sua nuova funzione di passeggiata panoramica sopra Firenze, verranno aperte le 73 finestre collocate lungo il percorso in modo da consentire ai visitatori di ammirare il più possibile la bellezza del centro storico osservato dalla singolare e suggestiva visuale del camminamento. A decorare il Vasariano resteranno circa 30 sculture antiche, e una raccolta di iscrizioni greche e romane. Ci sarà poi uno spazio dedicato agli affreschi cinquecenteschi, realizzati per volontà dello stesso Giorgio Vasari.

Il Corridoio sarà aperto in via ordinaria, benché su prenotazione. Al momento è possibile visitare la parte iniziale del Corridoio Vasariano, ossia il Percorso del Principe che collega Palazzo Vecchio alla Galleria degli Uffizi. La visita è su prenotazione e include il biglietto di entrambi i musei.

Commenti