Le più belle mostre del 2019 a Firenze

Le più belle mostre del 2019 a Firenze
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21Gennaio2019
Francesca Lombardi

Tanti buoni motivi per visitare la città affacciata sull'Arno in primavera

Un grande viaggio nel tempo: le mostre per il prossimo anno sono un volo fantastico in epoche e stili. Dal Cinquecento ai grandi autori contemporanei, scultura, pittura, disegno ma anche arazzi e tessuti. Grande centro catalizzatore di questa stagione ricchissima, le Gallerie degli Uffizi con un programma che è un crescendo serrato e vede il suo acme nelle celebrazioni per il cinquecentenario della nascita da Cosimo I.

Si inizia l’8 gennaio con Animalia Fashion, (Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume 8 gennaio – 5 maggio 2019) un’incursione nel rapporto tra la moda dell’ultimo decennio e gli animali. What I Saw on the road (Galleria d’ Arte Moderna - Andito degli Angiolini 14 febbraio – 2 giugno) è la personale che le Gallerie degli Uffizi dedicano a Kiki Smith.

A marzo alla Galleria d’arte moderna si celebrano ancora le donne raccontate nella mostra Lessico femminile attraverso opere che rivelano il loro ruolo nella società, dall’Ottocento al Novecento. Con il carnevale si aprirà la mostra sulle feste e i carnevali barocchi - Il Carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi, Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Sala delle Nicchie 20 febbraio - 5 maggio - occasione per ammirare il grande dipinto di Johann Paul Schor ultimo acquisto degli Uffizi, raffigurante la festa organizzata dal Principe Borghese a Roma nel 1664. La nuova, ampia sala espositiva Magliabechiana (26 febbraio - 26 maggio) riunirà dodici opere di Antony Gormley. Altre due sculture saranno collocate negli ambienti della collezione storica, mentre una terza sarà installata sulla terrazza degli Uffizi, sopra la Loggia dei Lanzi.

In estate, nella splendida Limonaia di Boboli, si aprirà una mostra sulla colonna Traiana; mentre il Giardino ospiterà le sculture di Tony Cragg.
A giugno iniziano le celebrazioni per il cinquecentenario della nascita di Cosimo I Le Gallerie celebrano la figura del primo Granduca, colui che fece costruire gli Uffizi con un ‘trittico’ di rassegne: sui Lanzichenecchi (Gli Uffizi, Sale di Levante 6 giugno - 29 settembre); sugli arazzi con storie del governo del Granduca ( stesse date Palazzo Pitti, Sala Bianca e Sala delle Nicchie); sulla prima scultura da lui commissionata per il giardino di Boboli, appena restaurata (Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie).

A Palazzo Strozzi, dall’8 marzo fino a metà luglio, gli straordinari capolavori di Andrea del Verrocchio, uno dei maggiori maestri del Quattrocento, insieme a fondamentali opere di artisti come Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio e Leonardo da Vinci.

Ad agosto fino a dicembre inizia una bella mostra dal taglio interessante I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento (Gli Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino): la mostra illustra i soffitti lignei a cassettoni, chiamati “cieli” nel Rinascimento.

Il nuovo calendario del Museo Novecento ci accompagnerà per i primi mesi del nuovo anno con 5 nuove mostre.
La prima è Solo. Medardo Rosso: è lui il protagonista (fino 28 marzo 2019) del progetto monografico che dopo Emilio Vedova e Piero Manzoni vede esposte - al secondo piano del Museo - una selezione di lavori dell’artista torinese.
Il nuovo spazio al piano terra, la sala Room ospita invece I “presepi” di Maria Lai in una mostra intitolata L’anno zero (fino al 28 marzo). Undici gli artisti protagonisti de Il disegno del disegno (fino al 28 febbraio 2019) terza tappa del progetto ideato dal direttore del Museo, Sergio Risaliti e dedicato alla pratica più antica dell’arte. Torna anche Paradigma. Il tavolo dell’architetto. Dopo Mario Cucinella, Gianluca Peluffo e Benedetta Tagliabue, è la volta di Leonardo Ricci, allievo di Giovanni Michelucci che sbarca al Museo Novecento nell’anno in cui si celebrano i 100 anni dalla nascita dell’architetto (fino al 28 marzo 2019).
Nuova messinscena per The Wall, la grande “mostra verticale” lunga 12 metri che questa volta è un vero e proprio progetto artistico site specific a firma di Matteo Coluccia, giovane artista in residenza artistica alla Manifattura Tabacchi di Firenze (fino al 28 marzo)

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