Il sarto di Michelle

Il sarto di Michelle
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18Giugno2012
Mariangela Rossi

A Firenze con Jason Wu, lo stilista più amato dalla first lady d’America

“Adoro Firenze e trarre ispirazione dal suo mix di antico e contemporaneo.Dall’architettura, dalle strade piene di vita. E’ una città con anima”. Sorride serafico lo stilista Jason Wu, prediligendo ad un’annata speciale di rosso toscano un tradizionale gin tonic. Volto quasi da bambino, flemma tipica degli orientali, osserva curioso ogni dettaglio del St. Regis Firenze, l’hotel dove alloggia in questo momento e con il cui brand sta sviluppando un progetto internazionale di design. Ha appena scattato immagini dei vetri Liberty nel ristorante Etichetta e della lobby, dalle colonne storiche alla libreria, in attesa forse di postarli su twitter.

“Mi ispira tutto ciò che emoziona. In questo caso il rispetto delle tradizioni, questo stile new classic”. Che significa poi eleganza, cura dei dettagli, tradizione artigianale, ma con taglio contemporaneo, che si ritrovano anche nelle sue collezioni. Femminili, eterne. Jason predilige e vanta una tecnica da haute couture, tessuti pregiati e un twist speciale, molto amato dalle giovani attrici d’oltreoceano, come Diane Kruger, la sua amica-musa, Emma Stone, Michelle Williams, Natalie Portman, Leighton Meester, Emma Roberts, Rachel Wiesz, Amber Valletta. In realtà la donna che ha dato la vera svolta a questo 29enne di successo, nato a Taipei, studi di scultura a Tokyo e di moda alla Parson The New School of Design a New York, stage da Narciso Rodriguez e prima collezione di pret-à-porter lanciata grazie ai guadagni ottenuti disegnando abiti per le bambole (oggi diventate oggetto da collezione), si chiama Michelle Obama. Il gioco del destino. La first lady d’America lo scopre nella sua boutique preferita a Chicago e lo indossa durante una delle prime interviste in tv, con Barbara Walters, ma soprattutto lo sceglie poi come suo stilista ufficiale durante i festeggiamenti per l’insediamento del marito, il presidente Obama. E’ il grande esordio mediatico per il giovanissimo Wu, oggi tra i creatori di moda più osannati e personalità di spicco in ogni invito nel gotha della moda di New York, dove oggi vive.“Non disegno cose trendy, ma per donne reali, con corpi femminili. E voglio che i miei pezzi possano essere attuali per molti anni ancora”, è questo forse il suo successo.

A Firenze (“la conosco, sono già venuto in passato perché produco la mia collezione di scarpe qui in Toscana”) si è fermato per qualche giorno, a cercare spunti e a scoprire o ritrovare le cose che ama di più del luogo. Un debole per per l’artigianato più esclusivo e talentuoso, dai pellami pregiati della Scuola del Cuoio all’arte tessile della Fondazione Arte della Seta Lisio. Nessuna ricerca poi di griffe particolari, solo molta curiosità intorno al vintage.
I suoi amici americani sono sulla porta dell’hotel, lo cercano. Firenze chiama. New York può attendere. 

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