Cocktail City

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06Maggio2019

100 anni di Negroni e l'intervista a Paola Mencarelli, ideatrice e organizzatrice della Florence Cocktail Week

Un terzo di martini rosso, un terzo di campari e un terzo di gin. Il tutto servito in un bicchiere vecchio stile, con mezza fetta d'arancia. Il Negroni, il cocktail più italiano e aristocratico tra i long drink del mondo, compie 100 anni. Si dice che il Negroni, quello originale, sia stato miscelato per la prima volta al Caffè Casoni di via de’ Tornabuoni, divenuto poi Caffè Giacosa. Dalla fine dell’Ottocento nei caffè fiorentini nel tardo pomeriggio scattava per i gentiluomini “l’ora del vermouth”, insieme a quella del Bitter, cui dopo un po’ seguì la moda di consumare una combinazione di Vermouth e Bitter ancora oggi molto apprezzata, l’Americano. Era l’alba del Negroni. Ma proprio in via de’ Tornabuoni, 83 un pomeriggio di un secolo fa il conte Camillo Negroni chiese al leggendario barman Fosco Scarselli di “irrobustire” il suo Americano con una sprizzata di gin al posto della soda, aggiungendo al drink lo straordinario e inconfondibile gusto amarognolo del ginepro. Per un breve periodo divenne “un Americano alla maniera del conte Negroni", ma presto il suo nome fu semplicemente Negroni.

Da allora quel cocktail rosso rubino è entrato nella leggenda, indissolubilmente legato a Firenze che quest’anno lo festeggia in maniera tutta speciale durante la IV edizione della Florence Cocktail Week (6 - 12 maggio). E’ infatti l’appuntamento dedicato alla miscelazione “made in Florence" che coinvolge alcuni tra i migliori cocktail bar di Firenze e della Toscana con un fitto calendario di eventi, richiamando in città appassionati da tutto il mondo. Trenta locali fiorentini propongono per una settimana una cocktail list composta da: un Signature Cocktail (Twist sul Negroni), un RiEsco a Bere Italiano, un I Love Bitter ed un Green Drink, nei quali i bartender possono dare libero sfogo a tutta la loro creatività.

Abbiamo incontrato Paola Mencarelli che con Lorenzo Nigro è l’anima di questa kermesse.

Paola, dove si ordina il miglior Negroni in città?
Gilli 1733 in Piazza della Repubblica. Dietro al bancone c’é Luca Picchi, considerato il Maestro in città, tra l’altro anche autore di un libro su questo cocktail leggendario.

Cocktail culture all'apice, quattro tendenze per il 2019?
Low alcohol cocktail e healthy cocktail, con attenzione al bere responsabile. Utilizzo di prodotti made in Italy, in particolare amari e liquori. Ritorno alla miscelazione classica. Ecosostenibilità (no plastica, sì materiali biodegradabili) e sostenibilità (no agli scarti, si alle fermentazioni).

Cibo e mixology sempre più vicini, i tuoi abbinamenti preferiti?
Bistecca alla Fiorentina e Negroni, formaggi e Gin Tonic, tartare di carne con un Bloody Mary.

Come è nata la settimana dedicata alla mixology a Firenze?
In Italia questo format non esisteva ancora nel 2016, a differenza del resto d’Europa. Dunque, è a pieno titolo la prima Cocktail Week italiana!

Il momento topico dedicato al Negroni durante la Florence Cocktail Week?
La tavola rotonda patrocinata dal Comune di Firenze dal titolo “The Century of Negroni. Storia, protagonisti ed evoluzione del cocktail italiano più amato nel mondo”, sabato 11 maggio, a cui prenderanno parte volti noti della Mixology internazionale come Mauro Mahjoub, "The King of Negroni" a Monaco di Baviera, Jared Brown e Anistatia Miller da Londra e David Wondrich, New York, tra le maggiori autorità a livello mondiale sulla storia dei cocktail.

Uscendo dal tema. Tu sei senese, il posto più bello della tua città?
Piazza del Campo, mi affascina ogni volta che ci torno, specialmente nei giorni del Palio.

Se inviti amici a Firenze, il primo luogo da cui parte il tuo itinerario ideale?
Dall’Abbazia di San Miniato al Monte, è il belvedere più bello sulla città.  

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