Pink Sensations

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03Agosto2017

Undici grandi rosati toscani da gustare sotto il sole

Poteva essere una moda effimera, invece il rosato o rosé è divenuto il vino della convivalità, il vino dei millenials, sì perché sono proprio i giovani a sceglierlo e la Toscana, terra di rossi intensi e famosi in tutto il mondo, si pone tra le regioni italiane in cui questi vini riscuotono maggiore successo.

Come il Pink Label de I Balzini che ha appena conquistato in terra francese la medaglia d’Oro al Concorso Mondial des Feminalise, è prodotto con uve Sangiovese e Merlot che ricordano i profumi di ciliegie e fragole.

A Trequanda, il Rosa di Tetto, dal nome ispirato alle antiche piante di rose rampicanti della Fattoria del Colle, è prodotto da uve Sangiovese. Dal colore rosa brillante al gusto ha sentori di piccoli frutti rossi come il mirtillo e il lampone.

Il Sangiovese alla Tenuta di Capezzana a Carmignano si arricchisce del 10% di Cabernet e di Canaiolo, per un vino biologico affinato tre mesi in bottiglia. Sempre Sangiovese biologico con aggiunta di frutti bianchi anche il rosé Le Cicale della Fattoria Sardi, dal colore rosa pallido grazie alla freschezza, cremosità e  mineralità è ideale per essere accompagnato a pesci e crostacei. 

Alla Tenuta il Palagio a Colle Val d’Elsa il Wild Rosé dal colore brillante, ricorda il pompelmo rosa, dal sapore fresco, morbido con finale acidulo è ottimo anche come aperitivo.

Biologico e affinato in bottiglia per 3 mesi anche Epatta da uve di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon dell’Azienda Agrilandia  a Castiglioncello, colore rosa tenue, profumi di pompelmo rosa, fragoline di bosco e rosa canina e al palato ha una spiccata sapidità, freschezza e persistenza.

A Bolgheri, a Guado al Tasso lo Scalabrone, da  varietà Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, ha colore rosa peonia, profumo intenso ricco di frutta dolce, note di ciliegia e lampone e aromi erbacei che gli conferiscono vivacità.

A Suvereto in Val di Cornia, il Terradonnà Sysa ha colore cerasuolo luminoso, olfatto inteso e note di frutta rossa conferite dal blend di uve di syrah e di sangiovese, è affinato in bottiglia per 3 mesi.

All’Isola d’Elba, alla Fattoria le Ripalte dal vitigno più famoso e tipico dell’isola, l’Aleatico, tanto amato da Napoleone, arrivano le uve per la produzione del rosato.

Profumi di rosa selvatica e macchia mediterranea, struttura leggera, retrogusto lungo.  Alìe, ninfa legata al mare, è il rosè della Tenuta dell’Ammiraglia cantina progettata dall’architetto Piero Sartogo, a Magliano nel cuore della Maremma, il Syrah con un tocco di Vermentino, ha struttura delicata con punte di mineralità tipiche del territorio che donano un lungo ricco finale adatto all’aperitivo.

A come Aleatico 100% per il rosato della Fattoria Aldobrandesca, nell’etrusca Sorano, alle spalle di Capalbio, colore e aroma delicato persistente caratterizzato dalla nota floreale tipica della sua varietà.
 

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