La bella stagione a Firenze

La bella stagione a Firenze
Firenze
04Aprile2016

I luoghi, i profumi e gli itinerari di questa primavera/estate

"E' primavera svegliatevi bambine", cantava Alberto Rabagliati in Mattinata Fiorentina, la famosissima canzone che nella sua melodia porta con sé il vento della bella stagione e ci spinge inesorabilmente a canticchiarla con un certo trasporto. Ma Firenze, già nel suo nome, incarna lo spirito della primavera. Nell'antichità infatti era conosciuta come Florentia (città fondata dai romani probabilmente nella primavera del 59 a.C.), la "città che fiorisce" e le cui celebrazioni coincidevano proprio con l'avvento della primavera e i festeggiamenti per la dea Flora.

Non a caso lo stemma di Firenze è un fiore, il giglio rosso che deriva dall'iris fiorentino di colore bianco molto diffuso nel territorio. La simbologia e il significato del nome ci ricordano quanto la città sia legata alla primavera e quanto i suoi luoghi, parchi, vedute e giardini rifioriscano e si colorino di nuova linfa durante la stagione. Per chi si trova in città in questo periodo dell'anno, proponiamo un ricco itinerario da seguire e gustare con gli occhi, accarezzati da un tiepido sole. Partiamo dai giardini e parchi, vere e proprie aree verdi sparpagliate per la città. Già nel cuore storico di Firenze se ne trovano diversi.

Giardino di Boboli: è uno dei più grandi esempi di giardino storico in Italia, connesso con Palazzo Pitti e con il Forte Belvedere. Il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori, è notevole oltre che per il valore storico e paesaggistico, anche per la sua collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XVI e XVII secolo.

Giardino Bardini: si estende attorno all'omonima villa, sulle colline meridionali della città, non lontano dal Forte Belvedere a dall'area del Giardino di Boboli; buona parte del parco è ben visibile dal Piazzale Michelangelo. Sia il parco che la villa sono stati aperti al pubblico nel giugno 2007 a seguito di un lunghissimo intervento di recupero che ha riportato l'intero complesso agli antichi splendori.

Giardini della Fortezza: detti anche del Guascone, posti in una posizione molto centrale della città e del trasporto urbano, si trovano sul lato est della Fortezza da Basso, tra i bastioni della fortezza e i viali di Circonvallazione, contornati per buona parte da viale Filippo Strozzi. Furono progettati da Giuseppe Poggi nell'ambito del risanamento di Firenze quando divenne capitale d'Italia.

Giardino Torrigiani: si tratta di un grande parco all'interno delle mura fiorentine, in stato di conservazione ottimale e costituisce un esempio tipico dello stile romantico che contrassegnò i giardini all'inizio dell'Ottocento. Al suo interno vi troviamo tra le varie cose anche la Grotta di Merlino, il Gymnasium, e il Torrino.

Giardino delle Rose: è un grazioso parco nella zona dell'Oltrarno sottostante al piazzale Michelangelo verso ovest, in viale Giuseppe Poggi.

Giardino della Gherardesca: è il più grande giardino privato nel centro storico di Firenze, e ha l'entrata principale sul Piazzale Donatello. Antistante a esso troviamo il Palazzo della Gherardesca.

Giardino Corsini: fa parte del complesso del palazzo Corsini al Prato (via il Prato, 58). Una volta all'anno, a maggio, ospita la rassegna di artisti e artigiani, Artigianato a Palazzo. Numerosi e illustri sono stati gli ospiti del palazzo da Federico IV di Danimarca al Principe di Galles Carlo Edoardo Stuart alle regine Vittoria d'Inghilterra e Margherita di Savoia.

A questi si affiancano alcuni parchi e giardini posti nelle aree periferiche della città ma non per questo meno belli. Andiamo per ordine…

Parco delle Cascine: detto anche più comunemente Le Cascine, con i suoi 160 ettari è il più grande parco pubblico di Firenze; ha inizio dall'attuale piazza Vittorio Veneto per arrivare fino sotto al ponte all'Indiano delimitato naturalmente dal fiume Arno dal torrente Mugnone e dal canale Macinante. Frequentatissimo luogo di sport conta numerose strutture sportive tra le quali campi da tennis, campi da calcio, un velodromo, il tiro a segno, il tiro con l'arco, piscine e due ippodromi. Oltre che a locali e discoteche, ospita il monumento al principe indiano Rajaram Chuttraputti, la statua in bronzo del Re Vittorio Emanuele II a cavallo, la Piramide delle Cascine, l'anfiteatro e la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet.

Giardino del Bobolino: si trova appena fuori, nella zona di Porta Romana e prende il nome dal vicino Giardino di Boboli del quale è una versione in scala minore. Si tratta di un giardino in pendenza, interamente composto da pendii erbosi, scalinate e piazzali di ghiaia che presenta alcune graziose soluzioni di arredo verde, come i sedili integrati con le aiuole, le vasche e le grotte artificiali. Nella parte intermedia del giardino si trova Villa Cora, trasformata oggi in Hotel di lusso, dove soggiornarono l'imperatrice Eugenia e il compositore russo Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Giardino Stibbert: un romantico parco all'inglese, nell'omonima via, vivacizzato dalle grotte, dai tempietti e dai giochi d'acqua.

Giardino dell'Orticoltura: è situato in via Bolognese, nella parte nord di Firenze, che ha ospitato esposizioni nazionali e mostre prestigiose. Oltre alla Loggetta Bondi, nel giardino troviamo anche una serra in ferro e vetro di grandi dimensioni che non aveva precedenti in Italia quando fu costruita; dal giardino si accede anche al Giardino degli orti del Parnaso all'interno del quale è stato ricavato il Giardino dei Giusti.

Giardino dei Semplici: è una sezione del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze. Terzo orto Botanico più antico d'Italia, ha ospitato senza soluzione di continuità specie rare ed esotiche fin dalla sua fondazione nel 1545.

Giardino di Villa Favard: nell'800 la baronessa Fiorella Favard ne fece un grande centro di cultura che riuniva intellettuali e artisti. Oggi, è un florido e accogliente parco la cui villa è sede del Conservatorio Statale di Musica Luigi Cherubini.

Ai giardini e ai parchi bisogna aggiungere le splendide vedute dall'alto su Firenze. Le meravigliose terrazze naturali che fanno immediatamente balzare all'occhio i mutamenti primaverili del panorama cittadino. Ecco i luoghi più caratteristici:

Piazzale Michelangelo: rappresenta il più famoso punto d'osservazione del panorama cittadino, realizzato nel 1858 dall'architetto Poggi su una collina appena a sud del centro storico. la piazza racchiude le copie di alcune importanti opere di Michelangelo come il David e quattro Allegorie delle Cappelle Medicee di San Lorenzo realizzate tutte in bronzo. Il panorama che si ammira da qui abbraccia il cuore di Firenze. Dal Forte Belvedere a Santa Croce passando per i Lungarni e i ponti di Firenze in sequenza, soprattutto Ponte Vecchio. Spiccano il Duomo, Palazzo Vecchio, il Bargello e il campanile ottagonale della Badia Fiorentina, senza dimenticare le colline opposte a nord della città con al centro Fiesole e Settignano. Al Piazzale si può accedere in auto percorrendo l'alberato Viale Michelangelo, realizzato in quegli stessi anni, oppure a piedi salendo le scalinate monumentali dette Rampe del Poggi, da Piazza Poggi nel quartiere di San Niccolò.

Forte Belvedere: rappresenta una delle due "fortezze panoramiche" di Firenze oltre che una pregevole opera architettonica. Il Forte Belvedere si trova sul punto più alto della collina di Boboli e vi si accede dalla costa San Giorgio, da via Belvedere o da via San Leonardo. Venne realizzato alla fine del '500 da Ferdinando I De' Medici figlio di Cosimo I.

Terrazza di Fiesole: da qui si può ammirare una straordinaria vista sulla città. La terrazza che sorge nei giardini pubblici, sotto la neogotica Villa San Michele, offre una delle viste più ampie e suggestive su Firenze.

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