I Mondiali della storia

I Mondiali della storia
Firenze
18Settembre2013
Matteo Grazzini ph. Angelo Giangregorio

Sette giorni di gare per la kermesse ciclistica di Toscana 2013

Dodici titoli in palio, tre categorie, sette giorni di gare, quattro province attraversate, quattro città di partenza dei vari tracciati, un unico punto di arrivo, Firenze. La febbre dei Mondiali di ciclismo 2013 in Toscana nasce con questi numeri e si esaurirà con l’arrivo della prova Uomini Elite davanti al Mandela Forum, in un Campo di Marte che aspetta centinaia di migliaia di tifosi da tutto il mondo nella settimana che va dal 22 al 29 di settembre.

In realtà il grande circo delle due ruote ha portato i suoi colori in Toscana per tempo, senza attendere la vigilia della corse: ci sono tracciati da studiare, difficoltà da calcolare, strategie da valutare. Meglio scortare i velocisti lungo la piana che conduce a Firenze e sperare in uno sprint all’ombra della torre di Maratona o lanciare chi è più in forma sulle salite del circuito fiesolano per un arrivo in solitaria? Dubbi che tecnici e corridori scioglieranno all’ultimo momento, anche in conseguenza dell’evolversi delle varie gare, che spesso, soprattutto se si tratta di Mondiali, sfuggono a pronostici e previsioni tecniche.

I primi due titoli in palio saranno assegnati domenica 22 al termine delle cronometro a squadre per Donne e Uomini Elite: al via da Pistoia la prima e da Montecatini Terme la seconda. Due sprint lunghi 38 e 52 chilometri come primo assaggio dei Mondiali. Poi il 23 spazio alle cronometro individuali per Donne Junior (sul circuito delle Cascine) e Uomini Under 23, ancora da Pistoia a Firenze, e via di seguito con le crono per Uomini Junior e Donne Elite ancora nel verde delle Cascine (martedì 24) e la crono individuale maschile Elite da Montecatini a Firenze (mercoledì 25).

Nel fine settimana solo corse in linea: prima le Donne Junior sul percorso cittadino di Firenze, poi gli Under 23 maschili con la Montecatini-Firenze (venerdì 27), poi gli Uomini Junior e le Donne Elite (138 chilometri della Montecatini-Firenze sabato 28) e grande chiusura con la prova Uomini Elite, 279 chilometri da Lucca a Firenze (domenica 29).

Chi è in gara, soprattutto la dozzina di favoriti dagli esperti, forse non si godrà lo scenario ma i tifosi al seguito potranno scegliere il tracciato e la corsa preferita abbinando lo sport al turismo e all’arte.  Se per le ruote conterà infatti solo la striscia di asfalto, per gli occhi c’è tutto il resto: il tracciato finale ad esempio riassume tutti gli altri, dalle mura di Lucca alla salita di Fiesole, per un circuito da 16,6 chilometri da ripetersi dieci volte per fare selezione, sia salendo da San Domenico che scendendo verso piazza delle Cure.

Nel mezzo le prime sollecitazioni ai muscoli con le colline lucchesi a Montecarlo, i saliscendi della Val di Nievole, la salita del San Baronto lasciandosi alle spalle Lamporecchio, il verde delle campagne pistoiesi, la storia nel breve tratto pratese con il gruppo che lambirà la villa Medicea di Poggio a Caiano prima di lanciarsi nella piana metropolitana ed abbracciare Firenze attraversando anche piazza del Duomo per il tratto decisivo della corsa. 

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