San Miniato al Monte

San Miniato al Monte
Firenze
07Maggio2014

Un percorso tra leggenda, natura e architettura di straordinaria bellezza

La leggenda narra che San Miniato, probabilmente un mercante greco o siriaco in pellegrinaggio a Roma, arrivato a Firenze intorno al 250 d. C., vi iniziò la su vita ascetica e venne decapitato durante le persecuzioni anticristiane dell’imperatore Decio. Si racconta che andandosene dal luogo della decapitazione con la testa in braccio, giunse fino al luogo dell’eremitaggio e dell’attuale basilica, il Mons Fiorentinus.

La basilica di San Miniato al Monte rappresenta uno degli esempi di arte romanica più importanti a Firenze, essa domina la città dall’alto, immersa nel verde delle colline e con l’adiacente palazzo trecentesco, residenza estiva dei vescovi fiorentini, costituisce un complesso architettonico di bellezza unica. Le origini di questo tempio, che per molte analogie somiglia al Duomo di Siena, iniziano nel 1013 sotto il vescovo Alibrando proseguendo sotto l’imperatore Enrico II.

La Basilica, sorta dove era già esistente un oratorio edificato probabilmente da San Miniato, si presenta con una splendida scalinata d’ingresso e sull’ordine superiore campeggia un mosaico su fondo d’oro, del XIII secolo, che raffigura Cristo in trono che benedice tra Miniato e Maria. La Chiesa sul frontone presenta un’aquila di grosse dimensioni, in rame. Mentre all’esterno dell’edificio ci sono imponenti giochi di luce, che rendono la Basilica splendida anche nelle ore notturne.

L'interno della Basilica è alquanto inusuale, col presbiterio e il coro rialzati su una piattaforma sopra la grande cripta, ed è cambiato di poco dalla prima costruzione dell'edificio. Si accede alla parte superiore da due scalinate laterali, che sono in collegamento con le due navate laterali, mentre dalla navata centrale, dietro l'altare inferiore, si diparte la più breve scalinata per discendere alla cripta. Un arcone decorato da tarsie marmoree si erge al centro della navata (all'altezza delle scalinate) e richiama quello retrostante dell'abside, nelle stesse forme.

Il pavimento intarsiato risale al 1207 e con quello del Battistero è tra i migliori della città, soprattutto riguardo al pannello dedicato allo zodiaco che ha una precisa corrispondenza con quello di San Giovanni. La fascia centrale intarsiata guida al centro della navata dominata dall'altare, che in realtà è la Cappella del Crocefisso di Michelozzo (1448) che ospitava in origine il Crocifisso miracoloso, oggi in Santa Trinita, e che è coperta da volta a botte decorata in terracotta di Luca della Robbia. La pala d'altare su tavola è attribuita ad Agnolo Gaddi.

Ma come raggiungere questo luogo mozzafiato situato appena fuori le “mura cittadine”? Dalla stazione di Firenze si può arrivare alla basilica di San Miniato comodamente con un autobus. Uscendo dalla stazione si attende l'autobus in piazza della Stazione. Da qui si può prendere l'autobus 12 o 13. Se si prende l’autobus numero 12, in direzione del magnifico Piazzale Michelangelo, altro luogo con vista privilegiata sulla città, bisogna scendere alla fermata “San Miniato 01” e camminare fino a via del Monte alle Croci. Se invece si prende l'autobus numero 13, si dovrà scendere alla fermata “Camping 01” e camminare fino a Via del Monte alle Croci che dista circa sette minuti. È possibile raggiungere la Basilica anche in automobile: da piazza della Stazione dirigersi verso est in via Valfonda e continuare poi verso via Spartaco Lavagnini, mantenendosi sempre su questa via, per arrivare poi in via Giacomo Matteotti. Il gioco è fatto!

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