Fra torri e colline

Fra torri e colline
Tuscany
29Marzo2013
di Guido Parigi ph. Patrizio del Duca

Nel cuore della Toscana lungo l’antica Volterrana alla volta di Colle Val d’Elsa, San Gimignano e Volterra

La storia si diverte spesso a giocare con le contraddizioni apparenti: e se la Val d’Elsa è stata un tempo via fondamentale - la Francigena, la strada dei pellegrini verso Roma -, negli ultimi cent’anni ha vissuto appartata, e penetrarla oggi significa deviare dagli itinerari più consueti. Grazie a questa sua riservatezza Colle e San Gimignano concentrano le caratteristiche distintive dell’identità toscana: l’arte, il paesaggio, le dimore contadine. Così oggi l’etrusca Volterra offre un'immagine nitida dei suoi tremila anni di storia.

Tre centri d’arte, ma anche di vita: San Gimignano oltre che per le sue torri è celebre per la vernaccia e lo zafferano; Volterra non è solo piazza dei Priori ma anche la capitale dell’alabastro; Colle s’identifica in piazza Arnolfo e nel Castello, ma è anche il top del cristallo italiano.

E una visita a queste tre cittadine, molto vicine fra loro (da Colle Val d’Elsa a San Gimignano ci sono 15 km, 31 da San Gimignano a Volterra), permette di spaziare in realtà storiche e artistiche diverse, attraversando un ambiente naturale assai vario: dalle colline ricche di oliveti e vigneti di Vernaccia per salire a San Gimignano, alle balze, impressionante forma di erosione del terreno argilloso, alle biancane e ai calanchi quando si percorre la Volterrana, dove i campi diventano pascoli.

 

Colle di Val d’Elsa è divisa fra il borgo antico, arroccato su una collina, e la parte bassa, con l’attiva piazza Arnolfo. La città offre infinite suggestioni: da quelle del Museo civico, nel palazzo dei Priori, a quelle del Museo Ranuccio Bianchi Bandinelli, con le rarissime “kelebai” volterrane. Non si può mancare una visita al Borgo, dove nella casa-torre in via del Castello dove si narra sia nato Arnolfo di Cambio.

La città delle belle torri svetta fra le colline che profumano di Vernaccia. Nel 1300 se ne contavano 72: a quei tempi la ricchezza di San Gimignano erano i commerci e i mercanti mostravano il loro benessere con torri sempre più alte. Il Comune decretò che nessuna torre poteva superare quella comunale, così qualcuno ne costruì due affiancate. Oggi ne sono rimaste quattordici, con un centro storico intatto nella sua fierezza medievale ma anche nella sua totale armonia. Sulla sommità della collina si aprono le due piazze: quella della Cisterna e quella del Duomo con il palazzo del Comune e la Collegiata. Ma l’anima di San Gimignano si svela nella Spezieria di Santa Fina. Vi sono custoditi le memorie dell’assistenza ai pellegrini della Francigena, e Santa Fina è l’anima popolare di una città che ogni giorno aveva a che fare con la religione. L’anima Contemporanea di San Giminiano si chiama invece Galleria Continua: nata nel 1990, oggi è una eccellenza mondiale dell’arte contemporanea italiana.

Poche città al mondo, al pari di Volterra, sono in grado di offrire un'immagine nitida del susseguirsi delle civiltà.
Gli Etruschi diedero vita alla lucomonia di Velathri, costruendo la cinta muraria (IV secolo a.C.) il cui perimetro di oltre sette chilometri racchiudeva anche terreni capaci di assicurare alimenti in caso di prolungati assedi; in passato l'economia si basava sull’estrazione del rame, dell'allume, dell'alabastro e del sale e la città conserva ancora l’aspetto medievale: il Palazzo dei Priori al centro e in asse la piazza San Giovanni, su cui si affacciano gli edifici dell'azione della chiesa: cattedrale, battistero, casa dell'Opera, ospedale di Santa Maria, cimitero.
L'Ecomuseo, con la sua collezione di opere d’arte realizzate in alabastro dagli Etruschi ai giorni d’oggi, è un interessante punto di partenza per un itinerario alla ricerca di testimonianze, come i reperti etruschi del Museo Guarnacci, uno dei più antichi musei pubblici d'Europa: fra i tesori una biblioteca di cinquecentomila libri antichi. E l’Ombra della sera, capolavoro della scultura etrusca del III secolo a.C. vale il viaggio. Da non dimenticare il Palazzo Minucci Solaini: ospita la Pinacoteca di Volterra, tra i più singolari della città.
 

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