Sei piccoli itinerari top

Sei piccoli itinerari top
Tuscany
31Marzo2011
Alessandra Lucarelli

Sei personaggi ci raccontano la loro personale top list

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Giuseppe Angiolini
Presidente della Camera Italiana dei Buyer e proprietario dei negozi Sugar.
Le sue 24 ore ad Arezzo.
Un caffè nel Caffè dei Costanti o da Stefano per iniziare. Le opere più importanti di Piero della Francesca e Giorgio Vasari. Per pranzo: Le Chiavi d’oro, Antica Osteria L’Agania, Trattoria Da Olga e Il Cantuccio. Un giro di shopping d’antiquariato: Raspini, Nero, Spazio Lebole, HD. Le piccole botteghe di oreficeria dentro le mura della città: da Via Seteria a Via Bicchieraia, da Via Cavour a Via Cisalpino. Per l’aperitivo: Terra di Piero, Liquid Bar e Bistro.
Lontano da Arezzo. Cosa le manca?
Gli amici, certi silenzi, il cibo sicuramente. Le fattorie, i frantoi: qui è tutto  molto naturale. Arezzo è una piccola città, non può offrire le possibilità  di una metropoli ma riesce ad essere dinamica e a soddisfare le esigenze di tutti.
Benito Butali
Fondatore Euronics e Presidente Butali Spa
I suoi luoghi della città?
Per me sono tutti buoni…li ho vissuti quasi tutti nella mia vita! Ci sono dei locali che hanno fatto la storia della città, come il Caffè dei Costanti e il ristorante Buca di San Francesco, due tra i più antichi e ancora oggi validissimi.
Ha aperto il suo primo negozio nel ’49. Cosa è cambiato da allora e cosa è rimasto uguale?
Arezzo è stata la città dell’oro e si respira ancora un bello spirito imprenditoriale. Purtroppo manca un seguito aziendale: il passaggio di generazione è scarso e lento.
Un aggettivo per descrivere Arezzo e i suoi abitanti?
Scelgo un verso della Divina Commedia: Botoli Ringhiosi.
Gabriele Galimberti
Fotografo e giornalista. Sta facendo il giro il mondo con CouchSurfing.
Tre luoghi da fotografare ad Arezzo, e provincia.
Tutta la campagna intorno alla città, specialmente la zona sud della Val di Chiana tra Cortona e Foiano, piena di vecchie fattorie e case coloniche tipiche e uniche nella zona. Tutto il centro storico di Arezzo, con particolare attenzione a Piazza Grande. L’alba e il tramonto visti dalla cima del monte Lignano.
Cosa le manca di più della sua città ora che è lontano?
I giri in moto nelle campagne intorno a casa, in particolare la strada del Palazzuolo, tra Monte San Savino e Colonna del Grillo.
Il suo primo ricordo della città?
Gli anni della scuola e specialmente le mattine passate al Dolce e Salato a mangiare hot dog piccanti quando facevo chiodo e non andavo a lezione!
Barbara Lebole
Proprietaria di Spazio Lebole.
La sua giornata tipica in città.
Coinvolge interamente la gestione della mia galleria. E’ un punto di ritrovo per clienti ed amici di tutte le età: i negozi di provincia, al contrario di quelli delle grandi città, non sono solo dei luoghi dove ‘compri e fuggi’ ma anche dove passi a trovare un amico e fare due chiacchiere.
Un luogo di Arezzo ad alto contenuto artistico.
Entrare nella Chiesa di San Francesco, camminare fino all’abside e ammirare gli affreschi di Piero della Francesca è un’esperienza che ogni volta mi arricchisce di una sensazione speciale.
Primavera ad Arezzo: perché è il momento migliore per visitare la città.
E’ un momento magico per girovagare nell’Arezzo vecchia, godere dei vecchi palazzi ed alzare lo sguardo verso l’antica facciata della Pieve, cercando di controllare se veramente le colonnine sono una diversa dall’altra.
Alberto Moretti
Proprietario di Arfango.
Non rinuncerebbe mai a…?
Colazione da Tiffany o alla pasticceria in via de’ Cenci: entrambe fanno produzione artigianale. Caffè dei Costanti. La casa/museo di Ivan Bruschi, la casa di Francesco Petrarca. Una passeggiata tra le botteghe di antiquari della città. Un cena a Le Chiavi d’oro o Osteria Da Giovanna. Fuori città, Il Giardino ad Alberoro e Il Canto del Maggio a Terranuova Bracciolini. Oppure Il Falconiere e Osteria del Teatro a Cortona.
I luoghi dello stile?
Sugar, un’istituzione italiana. E poi Voga, lo store nato da un’idea di due ragazzi che lavoravano prima per Beppe Angiolini. Marchi giovani e un buon rapporto qualità/prezzo.
Teresa Stilo
Proprietaria del ristorante Le Chiavi d’Oro.
La sua Arezzo?
Una passeggiata nelle stradine del centro storico, Corso Italia, mi piace fermarmi a fare un aperitivo al Vinodivino in via de’ Cenci e mangiare una pizza da O’Scugnizzo, in via Redi.
Solo 24 ore ad Arezzo: cosa non perdere?
Gli affreschi di Piero della Francesca e la Pieve di Piazza Grande. Sugar e Voga per lo shopping. Il Duomo. Per la cena, la cucina fusion di Saffron.
 

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