Tutti pazzi per Siena

Tutti pazzi per Siena
Tuscany
30Ottobre2015
Alessandra Lucarelli photo Dario Garofalo

Storia, cultura del buon vivere, tradizione e contemporaneità. Scopritela in 24 ore

siena

‘A dirlo fra noi, la gentilezza sta di casa solo a Siena. Altrove, nel resto della Toscana, è civiltà di modi, e non di voce, di piglio, di tono, di parole.’ (Curzio Malaparte).
E’ una delle frasi più famose dedicate a Siena e, per chi arriva da Firenze, città già di per sé così intrisa di quel modo di vivere tutto toscano che ci rende unici al mondo, può sembrare quasi esagerata.

Ma bastano poche ore, trascorse insieme a chi in questa città ci vive e ne conosce ogni segreto, per comprenderne il significato. La città, ancor oggi circondata dalle mura, è patrimonio dell’Unesco dal 1995 ed è conosciuta in tutto il mondo per Il Palio, la competizione tra le diciassette contrade, giostra equestre di origine medievale. Nel ‘200 era un’orgogliosa repubblica ricca di commerci, fastosa per i suoi palazzi e le sue chiese, capace di esprimere grandi scuole pittoriche e artistiche.

Durissima la sua guerra con Firenze: la Siena ghibellina ricorda ancora la vittoria a Monteaperti (1260) contro i guelfi di Firenze. Poi il declino fino all’annessione con gli antichi nemici. I suoi costumi e le tradizioni sono vivi tutt’oggi: la più nota è appunto il Palio, la cui carriera, come viene chiamata la corsa sul tufo steso nella piazza del Campo, si svolge due volte l’anno (il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto in onore della Madonna Assunta).

Ma in realtà i due palii rappresentano solo il culmine di una religiosità che esalta da secoli una tradizione vissuta dai senesi per tutta la vita: ogni contrada ha nel proprio territorio la propria sede, il suo museo e la sua chiesa ma soprattutto perpetua la simbiosi fra i propri contradaioli con i vincoli di solidarietà che li uniscono dalla nascita alla morte. La città è spesso location per set cinematografici e ogni anno viene organizzato, a fine settembre, il Terre di Siena Film Festival, rassegna ideata da Maria Pia Corbelli che porta nella cittadina toscana artisti come Susan Sarandon e Robert Redford. Ecco una giornata ideale.
 

Ore 10

Lasciate l’auto in uno dei parcheggi che circondano la città: sulle ‘lastre’ (così si chiama la pietra serena delle strade) da cinquant’anni si cammina solo a piedi. Noi siamo arrivati al parcheggio di Fontebranda.

Superate le mura, si vede torreggiante la splendida Chiesa di San Domenico e un’alta salita (pettata, in senese) ci conduce dritti fino a piazza del Campo, unica nella sua forma di conchiglia a nove spicchi, centro della città dal ‘300 e punto di passaggio obbligatorio per vivere la sua quotidianità. Qui si può ammirare il Palazzo Civico, la Torre del Mangia - e godere di una delle viste più suggestive dall’alto dei suoi 88 metri - e la Fonte Gaia, la più bella delle fonti d’acqua senesi, copia di quella scolpita da Jacopo della Quercia tra il 1409 e il 1419.

Da qui si prende via di Città: troverete Palazzo Chigi-Saracini, splendido esempio di architettura medievale che ospita la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana. Fermatevi all’Antica Drogheria Manganelli per comprare un po’ di caffé, pepe o cioccolato, e all’Antica Pizzicheria de Piccoli per il panforte. Proseguendo, si arriva a piazza del Duomo: fino ad agosto, si può ammirare, tra i tanti capolavori che sono racchiusi nella Cattedrale, anche il Battesimo di Cristo di Tiziano, proveniente dalla Pinacoteca Capitolina e ospitato nella Cripta sotto la chiesa.

Il Museo dell’Opera del Duomo conserva le opere dei maggiori artisti senesi. Se volete ammirare il panorama più emozionante della città si può salire fino alla vetta della facciata del Duomo incompiuto: durante la sua costruzione una pestilenza annientò la città; e quando un secolo dopo riprese vigore fu deciso di abbandonarlo e costruirne uno nuovo, girandolo di novanta gradi, l’attuale. Per un pranzo dedicato alla buona tradizione senese segnatevi questi nomi in pieno centro: Porri-One, enoteca I Terzi, Le Logge, Antica Osteria Da Divo, Ristorante Casato.

Ore 16

Pomeriggio dedicato allo shopping: le boutique di ricerca non mancano. Concedetevi una bella passeggiata lungo il Corso Cortecci, con i suoi due negozi di abbigliamento e accessori in Banchi di Sopra e piazza del Campo, rappresenta un punto di riferimento dal 1935 dove potete trovare maison top come Gucci, Dior, Lanvin, Roberto Cavalli, Ermanno Scervino o Balenciaga (www.corteccisiena.it). Franchi, altro nome storico, ha appena realizzato il restyling del negozio in via del Corso: qui troverete borse e accessori di Borbonese, La Martina, Liebeskind Berlin oltre ad una ricca proposta di brand d’abbigliamento per la donna (www.franchifashion.com). Concept store di respiro internazionale è Mag, in via dei Termini: nata sulle tracce di un’antica maglieria, oggi propone la migliore selezione di marchi cult come Chloé e Marni, e le fragranze francesi Diptyque insieme alle creazioni, sempre d’essai, di stilisti emergenti (www.magboutique.it). Chi segue i brand di ricerca sicuramente non può perdere Dolci Trame: Stella Jean, Gianluca Capannolo, Isabel Marant  insieme ai già affermati Dries Van Noten o Alexander Wang e agli accessori Delfina Delettrez e Golden Goose (anche in vendita online su www.dolcitrameshop.com). Se siete appassionati di vintage fermatevi da Aloe&Wolf in via del Porrione e pochi passi più avanti da Brocchi, realtà artigiana che porta avanti la tradizione dello scalpello.
 

Ore 19

Per l’aperitivo, scegliete la bellezza di piazza del Campo e sorseggiate un bicchiere di vino o uno spritz da Liberamente Osteria o al bar Il Palio.
 

Ore 21

La cultura del buon vivere si respira soprattutto a cena. Numerose le specialità del territorio, tra cui spicca la cinta senese, razza autoctona le cui documentazioni risalgono al periodo etrusco e che è entrata da poco a far parte del registro delle Dop a livello europeo (insieme all’olio e al panforte). Segnaliamo la cucina toscana ma rivisitata in chiave contemporanea dell’Osteria Le Logge, aperta da Gianni Brunelli nel 1977 e portata avanti oggi dalla moglie Laura con l’aiuto dell’amico e collaboratore di sempre, Mirko. Molto probabile che incontriate accanto a voi qualche attore o regista internazionale: si fermano qui quando sono in zona (www.giannibrunelli.it).

Altro must: Taverna di San Giuseppe o l’Osteria Il Boccon del Prete. Uscendo dal centro, appena fuori le mura, Il Canto, ristorante dell’hotel Certosa di Maggiano (www.certosadimaggiano.com) che vanta le creazioni del rinomato chef Paolo Lopriore.
 

Ore 23

I migliori hotel di Siena: il già citato Certosa di Maggiano o il Grand Hotel Continental, hotel 5 stelle nel cuore della città (www.grandhotelcontinental.it)
 

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