Andar per borghi in Toscana

Andar per borghi in Toscana
Tuscany
27Febbraio2019

Un affascinante viaggio attraverso i più suggestivi borghi toscani

I borghi della Toscana hanno il pregio di non aver cambiato niente o quasi del loro assetto urbano originario con monumenti, chiese e interi quartieri risalenti, talvolta, all’VIII e IX secolo. Noi ne abbiamo selezionati alcuni tra i più suggestivi e facilmente raggiungibili.

Barga (LU)

Si erge sul Colle Remeggio, nel cuore della Garfagnana. È riconosciuto dal club Borghi più belli d’Italia, Bandiera Arancione Touring Club e Città Slow, marchi di qualità turistica di prestigio. Le vie di Barga Vecchia traboccano di chiese, palazzi e case di pietra. Sul grande piazzale erboso alla sommità del colle, l’Arringo (notevole panorama sulle montagne) si innalza il bellissimo Duomo romanico (XI secolo) che conserva le antiche vetrate in alabastro.

Volterra (PI)

L’etrusca Velathri sorge in cima a un colle ed è insidiato dalla sprofondante voragine delle Balze. Nel V-IV secolo a.C. aveva 25.000 abitanti (il doppio degli attuali). Da vedere: il Duomo che fu consacrato nel 1120 e ristrutturato nel Duecento con i caratteri tipici del romanico pisano; il Battistero (1283) a pianta ottagonale; la piazza del Palazzo dei Priori.
 Si formò in quell’epoca la Volterra che oggi vediamo, centro monumentale compattamente costruito in pietra grigia e scandito da case-torri. All’alabastro, vera risorsa della città e dei suoi artigiani, è oggi dedicato un Ecomuseo, articolato in più sedi. Da non perdere il Museo Etrusco Guarnacci

San Gimignano (SI)

In uno spettacolare contesto ambientale, che conserva intatto l’aspetto due-trecentesco del borgo ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale, svettano le quindici torri di San Gimignano, uniche rimaste delle settantadue del periodo di massima prosperità, e testimoniano l’antica opulenza di un fiorente commercio. La città è Patrimonio dell’Umanità. 

Da non perdere: la porta S. Giovanni, piazza della Cisterna e la Collegiata; il vino Vernaccia Docg; la “Strada della Vernaccia” e la famosa Galleria d'arte contemporanea sede di mostre eccellenti, Galleria Continua. Da Volterrra: 30 km. 
 

Monteriggioni (SI)

Raro esempio di architettura militare medievale, conserva intatta l’antica cerchia muraria e le sue quattordici torri.
 Della Porta Franca o Romea si accede a piazza Roma, ampia e solare, con una cisterna al centro, intorno a cui si raccolgono le poche case di pietra.

Cetona (SI)

Il paese (m 385) è immerso nel verde al crocevia tra Umbria e Toscana. Dalla campagna vengono prodotti di altissima qualità: vino, carne chianina, miele e soprattutto olio, Dop Terre di Siena, il cui sapore si esalta a crudo sulle pietanze toscane, dai fagioli alla “fettunta”. Da vedere: la rocca medievale. La Collegiata (sec. XIII) conserva affreschi del ’400; all’interno della chiesa di S. Michele Arcangelo, in piazza Garibaldi si vede una deliziosa Madonna lignea scolpita da anonimo artista del ’300. 

Collodi (PT)

È il paese di Pinocchio. Le principali attrazioni di Collodi (frazione di Pescia) sono tre: l’antico borgo, lo storico giardino Garzoni e il Parco monumentale di Pinocchio. L’antico borgo sembra una cascata di piccole case lungo il pendio del colle. In alto la Rocca, in basso l’imponente mole della Villa Garzoni, sorta sul finire del Cinquecento al posto della fortezza medioevale e affiancata dallo splendido giardino barocco, uno dei pochissimi in Europa che si può ancora apprezzare nelle strutture originarie.

Vinci (FI)

Noto per aver dato i natali a Leonardo da Vinci. Il borgo ha il suo centro nel Castello che fu dei Conti Guidi dall’anno 1000 fino al 1254, quando fu sottomesso a Firenze e trasformato in comune. Oggi il Castello è sede del Museo Leopardiano che raccoglie le originali macchine e i modelli di Leonardo inventore, tecnologo e ingegnere. A circa 3 Km da Vinci, in località Anchiano, la Casa Natale di Leonardo rappresenta una naturale integrazione alla visita al Museo. 

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