Il meraviglioso mondo di Parigi

Il meraviglioso mondo di Parigi
World
19Ottobre2010
Alessandra Lucarelli

Non basta una vita per scoprirla, noi ci proviamo con qualche must-to-see

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Angela Caputi Boutique

Dalla Belle Epoque ha ereditato lo status di città più romantica del mondo. Icona di stile in termini di moda - rinomata e invidiata in tutto il mondo la classe innata delle sue abitanti -, d’arte – dai musei più famosi come il Louvre o il Musée D’Orsay alle piccole e preziosissime gallerie d’arte del Marais e di Belleville - di design e d’architettura. Per non parlare della cucina, impareggiabile. Parigi non ha certo bisogno di presentazioni: una delle tre città più influenti al mondo e una delle tre europee del futuro secondo il Financial Times, nonché una delle prime sette città al mondo dove vivere (secondo un recente sondaggio della rivista inglese Monocle, ndr). Musa ispiratrice di tanti artisti, è stata raccontata, filmata, cantata, impressa sulle tele incantate di tanti dipinti, e il suo fascino continua a mutare. E a stupire. Anche se il coup
de foudre è immediato, Parigi non è una città che si può conoscere e visitare in pochi giorni. Con qualche buona
dritta però, anche in un solo week-end possiamo sentirci un po’ parigini e respirare un po’ della sua magica atmosfera. Oltre ai monumenti più importanti che la rendono famosa in tutto il mondo - come l’Arc de Triomphe e gli Champs-Elysées, la Tour Eiffel, Place de la Concorde, la Basilica del Sacré-Coeur a Monmartre, il quartiere degli artisti, la reggia di Versailles - esistono una miriade di quartieri, scorci, gallerie d’arte, boutique e bistrot da non perdere. Divisa in 20
quartieri, o meglio arrondissement, la città è attraversata dalla Senna che la divide in Rive Gauche, definita la parte più intellettuale e umanista, e Rive Droite, più business e mondana. Trés chic, siamo a Paris. Per godere appieno del nostro itinerario occorre un guardaroba appropriato: gli indirizzi giusti sono Colette (213, rue Saint-Honoré), concept store per eccellenza, la macro boutique che detta tendenze per moda, beauty, arte e musica (da non perdere l’eau bar nel seminterrato che propone un menu di acque minerali internazionali), insieme a L’Eclaireur (40, rue de Sévigné), punto di riferimento imprescindibile per lo shopping parigino già dagli anni ’90, quando fu tra i primi a lanciare marchi d’avanguardia come Dries van Noten, Hussein Chalayan o Maison Martin Margiela. Sempre nel terzo arrondissement, tra limited edition e charity troviamo Merci (111, boulevard Beaumarchais) e Lieu Commun (5, rue Filles du Calvaire). Parigi capitale del vintage. Due nomi su tutti: per grandi budget, il capostipite del settore Didier Ludot (20-40, Galerie Montpensier) dove investire in tailleur di Lanvin, Dior e Chanel d’antologia, mentre per piccoli ma sempre esigenti portafogli lo storico Kiliwatch (64, rue de Tiquetonne). E poi lunghe passeggiate nel Marais, uno dei quartieri più suggestivi e alla moda dove le grandi occasioni sicuramente non mancano. Perfetto la domenica, quando i negozi restano aperti tutto il giorno e, approfittando dei ritmi più rilassati, potete concedervi un buon brunch al Murano Resort oppure, se siete in orario da aperitivo, un cocktail al La Perle, sempre affollatissimo di parigini. Proseguendo con lo shopping, non mancano certo le grandi maison
italiane. Da Stefano Ricci che svetta sugli Champs Elysées al re del cachemire Malo (54, Rue Sèvres), da Roberto Cavalli (53, Avenue Montaigne) che ha scelto la capitale francese per festeggiare i suoi primi quarant’anni di successi a Salvatore Ferragamo, fiorentino doc, presente con undici boutique, fino alla piccola ma preziosissima boutique di recente apertura di Angela Caputi che ha scelto per il suo nuovo showroom la splendida Galerie Véro-Dodat (imperdibili per il prossimo autunno inverno i bijoux della linea Congo, ndr). Per cena c’è solo l’imbarazzo della scelta. Anche se non scegliete Alain Ducasse, sono tantissime le proposte di ristorantini e bistrot dove trascorrere la serata. Potete immergervi nell’universo
ultradesign di Philippe Starck Kong (ricordate il guscio in vetro con vista mozzafiato dove Carrie pranza con la ex moglie di Alexander Petrovsky nelle serie cult Sex&TheCity?), oppure per restare in ambienti firmati da archistar, nell’universo
di Jean Nouvel al Les Ombres Musée des arts premiers. Ancora Le Matignon, sulla Rive Gauche, o Caffè Chic sulla Rive Droite sono due locali tipicamente francesi da provare per un caffé, una cena o un semplice cocktail in compagnia. Se avete voglia di cucina italiana, i must sono due: Caffè Armani (149, Boulevard Saint-Germain), sempre affollatissimo, e Pizza Chic, pizzeria molto carina e curata che usa prodotti rigorosamente made in Italy (13, Rue de Mézières). Italo/ francese e molto di moda il Mama Shelter (109 rue de Bagnolet), hotel, ristorante e bar molto di moda nelle serate parigine. Sapori tipici toscani al Casa Bini (36, rue Grégoire de Tours) che ha aperto un locale recentemente anche all’interno di Le Bon Marché. Da non perdere anche l’ultima apertura dei fratelli Costes, La Société, in Saint Germain proprio accanto ai due locali storici di Café de Flore e Café des Deux Magots. Hard’s day night in Paris. Dove? Uno su tutti Le Montana (28, Rue Saint-Benoît), da anni un must per le IT-girl parigine e i fashion-addicted oppure Le Baron (6, Av. Marceau), storico locale dove le lunghe attese non mancano ma il gioco vale decisamente la candela. Ancora il Cha Cha (47, rue Berger) o Le Social Club L’Alternative (142, rue Monmartre). Per restare in mood alternativo, Tango (11, Rue Maire).
 

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