Magnete argentino

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10Gennaio2011
Alessandra Lucarelli

La rinascita di Buenos Aires

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In molti la definiscono la Parigi dell’America Latina, ma in realtà è una definizione che le sta un po’ stretta. Perché Buenos Aires, la città ideale di Jorge Luis Borges per il quale l’origine è inconcepibile - ‘la giudico tanto eterna come l’acqua e l’aria’ scrive nel Quaderno San Martin lo scrittore che più di ogni altro la ha regalato una propria immaginazione letteraria - è priva di una fisionomia precisa. E’ una creatura mutevole, che riflette al suo interno i sapori e le contraddizioni di tante e diverse città trasformandosi in una realtà non definibile, sospesa e incredibilmente affascinante. Una delle più grandi metropoli sudamericane, sede di uno dei maggiori porti del continente, delimitata ad est dal Rio de la Plata, il fiume più largo del mondo. Un oceano intero la separa dal Vecchio Continente e più di duemila chilometri la dividono dalle altre forme urbane. Nei suoi duecento chilometri quadrati abita il 40% della popolazione argentina, quasi tredici milioni di persone. E’ un qualcosa di vivo, che muta e si re-inventa. I palazzi sono un’incredibile cacofonia di stili, ogni costruzione sembra distinta dall’altra ma allo stesso tempo complementare. La svolta che ha segnato la rinascita di Buenos Aires è avvenuta dopo la grave crisi che ha colpito la capitale argentina nel 2002: un’implosione economica culminata con il crollo prima dei bond e poi del peso. Crollo dal quale la città si è rialzata, a testa alta, grazie soprattutto ad un grande impeto culturale e artistico. Scoprirla, in tutte le sue contraddizioni, è un’impresa pressoché impossibile. Soprattutto in pochi giorni. Ecco però qualche dritta. Plaza de Mayo è il centro politico della città, con la sede della Presidenza della Repubblica. Per respirare appieno l’atmosfera cosmopolita della città, l’ideale è perdersi nei quartieri di San Telmo, vera patria degli artisti, e Palermo, oggi suddiviso in Palermo Soho e Palermo Hollywood, dove si trovano tanti piccoli negozi di abiti, oggettistica per la casa, musica gestiti da designer indipendenti. Se siete in zona la mattina presto o all’ora di pranzo, fermatevi da Oui Oui (Nicaragua 6068) per un caffé o un brunch. Potete proseguire il vostro itinerario visitando il Malba (Avenida Pres. Figueroa Alcorta 3415, www.malba.org.ar) che vanta un’importante collezione permanente di opere latinoamericane mentre, spostandosi verso La Boca, la Fundaciòn Proa (Av. Pedro de Mendoza 1929, www.proa.org) dedica spazio e visibilità ad artisti e realtà internazionali. Tra le gallerie private più in vista della città, Ruth Benzacar (Florida 1000, www.ruthbenzacar.com) e Braga Menèndez (Humboldt 1574, www.galeriabm.com). Sangue sudamericano nelle vene, Buenos Aires è una città che si esprime a pieno ritmo la sera: dal Microcentro a Palermo, da Recoleta a Costanera la capitale è piena di locali perfetti per un aperitivo o una cena, come il Ocho7Ocho, che si nasconde dietro alla facciata di una casa di quartiere (878 Thames, Palermo Soho, www.878bar.com.ar) o il Don Julio (sempre Palermo Soho, Guatemala 4691 and Gurruchaga) ideale per un asado a la parilla. La nightlife vera e propria raggiunge l’apice verso le due o le tre del mattino, per proseguire fino all’alba. Dove? Per i concerti rock e la musica techno ottime le serate al Niceto Vega (www.nicetoclub.com) e a La Trastienda (www.latrastienda.com) E poi tango, cuore della cultura argentina. Al Confiterìa Ideal (www.confiteriaideal.com) o a La Catedral (Sarmiento 4006, y Medrano). A Buenos Aires si respira una buona influenza italiana, soprattutto nella cucina che si esprime al meglio in ottime contaminazioni italo/argentine. Tra i locali più frequentati, Amici Miei (Defensa 1072, www.amicimiei.com.ar), Bice (Alicita M. de Justo 192, www.bicebuenosaires.com.ar), Circolo Massimo (Libertad 1264, www.circolomassimo.com.ar), Da Orazio (Cuba 2220, www.daorazio.com), D’Oro Caffè (Perù 159, www.doro-resto.com.ar), Filo (San Martin 975, www.filoristorante.com), La Stampa (Migueletes 880, www.lastamparistorante.com), Marcelo (Alicia Moreau de Justo 1140, www.marcelorestaurante.com.ar), Piegari (Posadas 1042, www.piegari.com.ar), San Babila (Roberto Ortiz 1815, www.sanbabilaristorante.com.ar). 

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