Teatro: gli imperdibili da febbraio ad aprile 2019

Teatro: gli imperdibili da febbraio ad aprile 2019
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18Gennaio2019
Great music and shows.A selection of the best entertainment

Spettacoli e grande musica. Una selezione dei migliori appuntamenti

Sicuramente chi programma una visita a Firenze lo fa avendo bene in mente i suoi capolavori d’arte e di architettura antica sparsi per la città, i musei celeberrimi, gli scorci mozzafiato da ammirare camminando tra i palazzi nobili, le belle boutique di moda, il cibo, gli artigiani. Ma è una buona idea tenere d’occhio anche i cartelloni dei teatri e delle stagioni sinfoniche, perché ogni settimana regala grandi sorprese. I fiorentini sono buoni intenditori e grandi appassionati di teatro, musica, opera e danza e i titoli in programma non possono certo disattendere occhi e orecchie allenati alle belle pro-duzioni. Eccone un assaggio.

TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
Per l'opera lirica, appuntamento con il dittico Cavalleria Rusticana di Mascagni e con l’operetta Un mari à la porte di Offenbach (12 - 23 febbraio), contraltare ironico e spensierato al dramma passionale di Mascagni, nel nuovo allestimento con Valerio Galli direttore d’orchestra, Luigi di Gangi e Ugo Giacomazzi alla regia.
Mimmo Paladino torna a Firenze come scenografo per La clemenza di Tito di Mozart (20-27 marzo) Federico Maria Sardelli dirige l’Orchestra e Coro del Maggio, Roberto Andò regia.
Ricca anche l'offerta sinfonica con Zubin Mehta che dirige la Sinfonia n. 8 di Bruckner (23 febbraio) e con Fabio Luisi che per il ciclo Mahler dirige la Sinfonia n. 3 (1 marzo), poi la Sinfonia n. 8 la cosiddetta Sinfonia dei mille (11 aprile), colossale affresco visionario sinfonico-corale che segnò il più grande successo di Mahler ai suoi tempi, e la Sinfonia n. 5 (14 aprile) opera della piena maturità e spartiac-que tra le sue prime sinfoni.

TEATRO DELLA PERGOLA
Tra i primi titoli in programma del nuovo anno, Il penitente di David Mamet, tragedia di un uomo buono costretto a vivere la gogna mediatica. Segue poi a febbraio il poema per voce sola - quella di Pierfrancesco Favino - che sconta i problemi d’identità, isolamento, e amore prima del punto di non ritorno della nostra umanità ne La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès (12-17 febbraio). Poi Sergio Rubini dirige e affronta con Luigi Lo Cascio, la riscrittura di Dracula di Bram Stoker, l’ultimo grande romanzo gotico (5-10 marzo). Il dissolvimento dell’antico mondo e la contraddittorietà del presente come materia di trasformazione fantastica sono al centro di Don Chisciotte di Cervantes (19-24 mar-zo), con Alessio Boni nei panni di Don Chisciotte e Serra Yılmaz in quelli di Sancho Panza.

TEATRO VERDI
Il coreografo Anthony Heinl insieme a Nadessja Casavecchia ha elaborato una formula estremamente efficace di spettacolarità, unendo l’arte, la danza e le doti acrobatiche dei ballerini, protagonisti dello spettacolo The Magic of light arrivano gli Evolution Dance Theatre (21 febbraio). Un tango che esprime passione, drammaticità e benessere, questa la sintesi dello spettacolo di tango argentino Noches de Buenos Aires, dieci ballerini accompagnati dalla Tango Spleen Orchestra (22 febbraio). Torna sulle scene in tutto il suo splendore, con Gianluca Guidi, una delle più amate commedie musicali italiane Aggiungi un posto a tavola di Garinei e Giovannini (23 febbraio-3 marzo). We will rock you è lo spettacolo con i più grandi successi dei Queen e tra i musical più rappresentati al mondo. Alla prima edizione del 2009 a Milano erano presenti Brian May e Roger Taylor. Dopo 75 repliche e con oltre 100.000 spettatori, lo spettacolo torna in Italia, al Teatro Verdi, in una veste nuova, con la regia di Tim Luscombe (22-24 marzo.)
Con lo spettacolo internazionale Blue Man Group dal Verdi ci spostiamo al più grande Nelson Mande-la Forum dove ‘tre uomini in blu’ comunicano solo attraverso gesti e musica: accompagnati da una band e strumenti musicali unici, i tre non perdono occasione per condividere e comunicare, a modo loro, con il pubblico (28-31 marzo). Prima opera musicale basata sull’omonimo poema di Dante Alighieri, La divina commedia racconta il suo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell’Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari: i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, in un’indimenticabile e suggestiva cornice di scenografie, proiezioni e coreografie (31-31 marzo).
 


 

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