Ilaria Rastrelli

Ilaria Rastrelli
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08Gennaio2015

Musica e cuore, quello che si percepisce guardandola e ascoltandola. A tu per tu con una dei grandi finalisti di X Factor 2014

Prima di svelarvi la sua età vi vogliamo confidare che questa piccola grande cantante di San Mauro a Signa, ha tutto il talento per arrivare molto in alto.

16 anni, una delicatezza vocale che stende più di un pugno e poi quell’aria assorta e distratta che ci ha fatto innamorare. L’abbiamo vista, incollati al teleschermo, durante l’ultima e fortunata edizione di X Factor 2014, dove la sua avventura è durata fino alla finalissima, al Forum d’Assago di Milano.

Ora che i fari puntati si sono spenti, ci resta il suo nuovo singolo , dal titolo “My Name”, tanti progetti, sogni e musica.

Ilaria raccontaci un po’ della tua vita prima del successo di X-Factor
Una vita più che normale: scuola, casa e musica. Il mio guscio era la mia camera, dove poter vivere nei miei sogni.
La tua è una voce fuori da comune, dal suono che incanta. Quando ti sei resa conto di avere questo tesoro?
Ho scoperto la mia voce per caso. Tutto è partito da una cantante che aveva cominciato a frequentare la mia parrocchia e aveva chiesto al coro della Chiesa di accompagnarla per una serata di beneficienza. Mia mamma, che ne fa parte, le ha proposto di portare me. Un solo pomeriggio passato con Claudia e sapevo cantare! Da quel giorno la musica è diventata la mia più grande passione e non l’ho più lasciata.

Tre cose che ti mancano di X-Factor?
I concorrenti, lo staff e la completa libertà musicale.
Raccontaci, con una manciata di luoghi, la tua Firenze del cuore
Ponte Vecchio, piazzale Michelangelo e piazza della Repubblica, con la sua magica giostra.
Tre brani che non possono mancare nelle tue playlist
Trick of the light, Matt Corby, Seize the day di Will Heard e All right now dei Free.

Ha la possibilità di duettare con l’artista più grande. Chi sceglieresti?
Matt Corby.
Hai qualche progetto da svelarci?
Il 12 dicembre è uscito l’Ep “My Name” dove, insieme al mio singolo omonimo, si affiancano cinque cover: Giudizi universali (Samuele Bersani), The Scientist (Coldplay), Anima Fragile (Vasco Rossi), I’m on Fire (Bruce Springsteen), Can’t find my way Home (Blind Faith).
Che cosa sognavi di fare da bambina?
La stilista, l’attrice, la ballerina e l’imbianchina. 

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