Pietrasanta in Concerto

Pietrasanta in Concerto
Interviews
13Luglio2015
Teresa Favi

Incontro con il direttore artistico Michael Guttman

Un festival musicale che esplora il versante più intimo della musica sinfonica e il lato più sinfonico della musica da camera” così il grande violinista e direttore d’orchestra d’origine belga, Michael Guttman, definisce Pietrasanta in Concerto di cui è fondatore e direttore artistico.

Dal 24 luglio al 2 agosto 2015, si accendono i riflettori sulla IX edizione di questa rassegna eccezionale, grazie all’impegno del Gruppo Edmond de Rothschild, suo prestigioso partner fin dalla prima edizione.

In luoghi suggestivi e prestigiosi come il Chiostro Sant’Agostino, emblema del festival e dotato di un’acustica perfetta, la storica piazza Duomo e i giardini della Rocca di Sala, il festival ha riunito nelle edizioni precedenti i più grandi solisti della musica classica come Martha Argerich, Salvatore Accardo, Nigel Kennedy, Boris Berezovsky, Mario Brunello, Vadim Repin, Yuri Bashmet e Natalia Gutman che ne hanno fatto un vero e proprio festival-gioiello consacrandolo tra le rassegne concertistiche più prestigiose d’Italia.

L’inaugurazione, il 24 luglio, è affidata al Concerto per pianoforte e orchestra di Ravel con l’Orchestra da Camera di Basilea e il pianista Jean-Yves Thibaudet, diretti da Umberto Benedetti Michelangeli Jr.

Maestro Guttman, qual è la caratteristica principale di “Pietrasanta in Concerto”?
Quella di essere una riunione di amici, basata sul rapporto personale e affettivo con gli artisti che invito, con i quali ho suonato o che ho avuto occasione di dirigere. Una tessitura di legami e affetti, rapporti personali e amicizie autentiche.

Insomma, il regalo di una vita artistica vissuta intensamente?
Grazie alla quale ho avuto il piacere di conoscere tanti artisti in tutto il mondo. Con ognuno c’è sempre un feeling umano e artistico speciale che anche il pubblico percepisce con emozione durante i concerti.

Quali sono i personaggi di spicco di questa edizione?
Siamo orgogliosi di avere per la prima volta, il duo francese che ha fatto la storia del pianismo a quattro mani, Katia e Marielle Labèque, e il ritorno di grandi amici, il maestro Salvatore Accardo, il grande Yuri Bashmet e il favorito del pubblico, Boris Berezovsky. Il Quartetto Debussy suonerà (a memoria!) due quartetti di Shostakovich, un evento in sé davvero unico. E ancora, quest’anno sfilano sul nostro palcoscenico ben quattro orchestre da camera! L’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra da Camera Fiorentina, i Solisti di Mosca, e l’Orchestra da Camera di Basilea.

Il festival accosta nomi famosissimi a talenti emergenti…
E’ sempre stata una mia motivazione constante presentare al Festival giovani musicisti che ho conosciuto e che mi hanno colpito per le loro qualità virtuosistiche e interpretative. Lorenzo Gatto e Leonard Schreiber, rispettivamente 26 e 28 anni, uno italiano, l’altro belga con base a Londra, che ospitiamo in questa edizione sono, senza dubbio, la prossima generazione di virtuosi.

Un aspetto sostenuto con entusiasmo anche dal vostro sponsor?
Un partner straordinario, che sin dall’inizio mi ha lasciato una libertà totale, sostenendo proprio questo aspetto, rimarcato dal premio Musica Viva conferito ad esempio a due pianiste oggi note al pubblico internazionale come Vanessa Benelli Mosell e Sophie Pacini.

Gruppo Edmond de Rothschild, vuol dire anche una famiglia legata a doppio filo a personaggi di primo piano della storia della musica, non è vero?
In effetti sì, e anche per questo non potevamo avere un partner migliore e più coerentemente legato al tema del nostro Festival. Basti pensare che il maestro di musica delle figlie di Nathan Mayer Rothschild a Londra era niente meno che Mendelssohn Bartholdy. Lo stesso Chopin dava lezioni di musica al Charlotte de Rothschild a Parigi, e James de Rothschild è ricordato come un grande mecenate sia di Rossini che di Berlioz.

Alcuni grandi nomi rimbalzano da un’edizione all’altra, che cosa li attira?
Il fascino di Pietrasanta, con la sua bellissima piazza, una delle più belle al mondo, e il Duomo sotto le pareti della montagna che si innalza alle spalle della città. C’è il mare vicino, e c’è l’arte, con le numerose gallerie e opifici conosciuti in tutto il mondo e la grande mostra che ogni anno viene allestita durante l’estate. Poi ci sono le famosissime cave di marmo che in passato hanno ospitato anche alcuni dei nostri concerti. E vicino , c’è l’aeroporto di Pisa, strategicamente importante perché avvicina Pietrasanta all’Europa.
Insomma, questa città antica e seducente, vocata all’universo dell’arte e agli artisti, grazie a questo festival e all’amore di un musicista si è aperta anche alla grande musica. 

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