Francesco Ciampi

Francesco Ciampi
Flo People
06Novembre2013
Alessandra Lucarelli

Un comico in carriera

Cinema. Quando e come è nata la tua passione?
E’ nata mentre frequentavo l’Istituto Tecnico Buzzi, e il club goliardico Le Pagliette. Ricordo quando fui scelto da Rodolfo Betti che, rivolto agli altri, disse: ‘lo vedete lui? Ecco, voglio tutti con un viso di bischero così!’. Ero giovanissimo. Poi sono seguite diverse esperienze, in teatro e in televisione, ma il vero salto nel cinema è arrivato con I Laureati di Pieraccioni.

Cenci in Cina ha riscosso successo al cinema e in dvd. Te l’aspettavi?
Ho creduto in questo progetto. E mi ha fatto molto piacere quando alcune persone dell’ambiente, inizialmente ostili, si sono ricredute e hanno definito il film ‘profetico’, dicendomi che era arrivato al momento giusto.

La tua soddisfazione più grande?
25 Agosto 2007. Il primo ciak, del mio primo vero film da protagonista.

Un incontro che ti ha cambiato la vita?
Quello con mia moglie Francesca, nell’estate dell’87.

Comicità è per te...
Far entrare le persone in un teatro, o nella sala di un cinema, e per un paio d’ore riuscire a non farle pensare ai propri problemi, coinvolgendole in una bella storia. L’immedesimazione, per me, è fondamentale.

I tuoi luoghi toscani?
Sono nato a Prato, Firenze è la mia seconda città, mia moglie ha origini senesi e al mare andiamo a Viareggio. Un toscano doc.

Nel futuro vedi...?
Una commedia, girata tra Prato, Firenze e le campagne limitrofe. Questa volta sarà una storia di respiro nazionale.

Il tuo motto?
Mai arrendersi. E vivere ogni giorno con entusiasmo.

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