L’arte non dorme

L’arte non dorme
Flo People
27Marzo2012
Alessandra Lucarelli

Alessandro Dari. Gioiellierie, insegnante, musicista il giorno, farmacista la notte. Il suo laboratorio di San Niccolò vanta oltre seimila pezzi unici

Primo coup-de-foudre?
Un anello a forma di serpente che trovai sulla lancia di Fonte Gaia a Siena. Avevo 15 anni e lì ho capito che avrei disegnato gioielli.
Lavora giorno e notte. Ma quando stacca?
Corro e suono ogni giorno, almeno un’ora. Altrimenti non sono io.
La parte preferita del corpo femminile?
Il ventre. Mi perdo nella sua bellezza e in tutto ciò che rappresenta.
Stile. A cosa non può rinunciare?
Indosso lo stesso anello da quando avevo 20 anni. Rappresenta il feto di un bambino, avvolto da una grande croce. Ho sempre prediletto gli aspetti spirituali a quelli terreni.
Il gioiello del futuro?
La bussola lunare che ho dedicato ad Amerigo Vespucci, un grande bracciale dotato di un sistema cardanico di spostamento e autonomo di illuminazione. I principi scientifici si fondono con la creatività artistica.
Il talento è?
Una cosa che ci dà Dio. E che mi commuove.
E come lo riconosce nei suoi allievi?
Dal disegno, dalla capacità di tirare fuori il contenuto, l’essenza di una forma. Che perde la sua forza di gravità, ed ecco che compare la leggerezza.
 

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