Marco Di Maggio

Marco Di Maggio
Flo People
16Ottobre2013
Teresa Favi

Chitarra e fiamme

Tecnica, stile e virtuosismo fuori dalla grazia di Dio, quando hai scoperto la magia della chitarra?
Avevo sei anni, i miei regalarono una chitarra a mio fratello Massimo, più grande di me. Feci il diavolo a quattro finché non la comprarono anche a me. Da allora non ho più smesso di suonare.

La scintilla per il Rock’n Roll da dove è scoccata?
Da un pacco di album di Elvis Presley che la nostra vicina di casa arrivata da New York ci prestava qualche volta.

Qualche nome illustre con cui hai collaborato?
Sono tanti, una cinquantina, americani e inglesi, i miei idoli, la mia soddisfazione: da Dj Fontana, batterista di Elvis Presley a Terry Williams dei Dire Straits; da Johnny Farina, steel guitar di Santo & Johnny a Slim Jim Phantom degli Straycats fino alla pianista e cantante Linda Gail Lewis, sorella di Jerry Lee Lewis.

Un musicista italiano che collabora con le leggende del rock che cosa deve avere più degli altri?
La credibilità per essere accettato in un genere che non è nato in Italia ma in America. Ma all’estero il rispetto e la professionalità favoriscono molto a patto che tu sia anche molto bravo.

I tuoi progetti?
Sta per uscire un mio disco strumentale, poi seguiranno due nuovi album con li Di Maggio Connection e i Di Maggio Bros, ma ho in cantiere anche un disco con i Thunder Twins insieme a mio nipote, Simone Di Maggio, anche lui chitarrista.

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