Simafra Prosperi

Simafra Prosperi
Flo People
15Gennaio2014
Alessandra Lucarelli

Libero di essere me stesso

Chiudi gli occhi. Il primo ricordo legato all’arte?
Le decorazioni delle tombe egizie. Scoperte da piccolo grazie a mio padre, appassionato d’arte.

Un artista che ti ha influenzato in modo particolare e perché?
Afro Basaldella, per la grande poesia cromatica che riesce a trasmettere nelle sue opere.

L’opera d’arte nella quale potresti vivere.
Un quadro di Burri. Sono attratto dalla ricchezza che riesce ad esprimere utilizzando materiali poveri: la componente materica parla, i suoi sono quadri da ascoltare, che non puoi vedere ma devi sentire.

La tua soddisfazione più grande, personale e professionale.
Personale, aver realizzato il mio sogno da solo. Professionale, l’incontro con una signora anziana, estranea al mondo dell’arte, che si innamorò dei miei quadri e fece il possibile per acquistarne uno. Su tutti, la nascita di mio figlio Martino.

Una cosa imparata dall’arte, una dall’amore, una da un vecchio nemico.
L’arte mi sta insegnando a non avere paura, e a sentirmi libero. Dall’amore ho imparato la semplicità e da un vecchio, adorato nemico, la costanza nel mio lavoro.

Luoghi dove nascono le ispirazioni a Firenze.
I muri della città: tutti i loro passaggi e stratificazioni raccontano mille storie. A chi sa ascoltare.

La tua personale definizione di felicità.
Un buon bicchiere di vino rosso, da gustare con la mia compagna circondati dal verde della natura. Tutto ciò che ho la fortuna di vivere adesso. 

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