Profumo di buono

Profumo di buono
Stories
27Marzo2012
Marta Innocenti Ciulli photo Dario Garofalo

Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella. 400 anni, ma non li dimostra

Eugenio Alphandery

Firenze, anno domini 1200. Da qui comincia l’avventura, quando i frati domenicani arrivano a Firenze e iniziano a coltivare nei loro orti, adiacenti alla piazza Santa Maria Novella, le erbe officinali che servono a preparare medicamenti per l’infermeria del convento. Chissà se hanno mai pensato che avrebbero sfidato il tempo e alcuni medicamenti di allora avrebbero resistito fino ai giorni nostri. Fatto sta che nel 1612 vista la bontà dei prodotti si pensa di aprire la farmacia al pubblico. Il 1700 vede la fuga della notorietà oltre confine, nella lontana Cina fino alle Indie. Nel 1866 il convento passa di proprietà allo Stato che la concede a Cesare Augusto Stefani, nipote dell’ultimo frate direttore dell’Officina. Da allora quattro generazioni della stessa famiglia si sono succedute alla conduzione. Ma oggi la direzione è di Eugenio Alphandery che, ingegnere meccanico entrato nella bottega nel 1989 per riparare una vecchia macchina, non se n’è più andato. Difficile credere di poter comprare gli stessi cosmetici creati con ricette di 400 anni fa come l’Acqua di Rose, usata per disinfettarsi durante le epidemie, o l’Acqua della Regina profumo studiato e realizzato per Caterina de’ Medici, la Polvere per bianchire le Carni utilizzata dalle signore di fine Ottocento per mantenere il pallore sull’incarnato e la Pasta di Mandorle per l’idratazione delle mani, o l’aceto aromatico da annusare in caso di deliquio. Ma tant’è.
Signor Alphandery come è avvenuto l’incontro con la Spezieria?
Avrò avuto 7/8 anni e la mia bisnonna, fedele cliente dell’Officina Profumo di Santa Maria Novella, mi portava nel negozio in occasione della ricorrenza religiosa della ‘visita delle sette chiese’, che lei abbinava a un po’ di shopping.
Da convento alla realtà che è oggi. Come  si è trasformata attraverso gli anni pur restando fortemente legata a SMN?
Tradizione e innovazione sono le parole che forse possono definire meglio questa azienda. Quindi, attaccati sì al passato ma con un piede ben saldo nel presente per muovere un passo anche nel futuro. In effetti credo che un’azienda storica se non vuol diventare un polveroso museo deve rinnovarsi, pur tenendo conto della sua storia e dei suoi antichi prodotti. In special modo un’azienda che produce anche cosmetici deve andare incontro alle esigenze della donna di oggi e avere un attrezzato laboratorio di ricerca e analisi.
La ricetta più antica che avete in produzione e il prodotto che è passato alla storia
Una di queste ricette è l’acqua di Santa Maria Novella, l’antica acqua antisterica. E’ cambiato il nome, però il prodotto è sempre lo stesso. Abbiamo documenti che ne attestano la vendita dal 1614. Ma anche il nostro pot pourri è un prodotto vecchio di secoli.
Il prodotto più richiesto dagli stranieri e quello più richiesto dagli italiani
E’ difficile parlare di un prodotto più richiesto quando esistono 700 referenze. Parlando per famiglie di prodotti, posso dire che sia gli stranieri che gli italiani sono interessati in primo luogo alla cosmetica e ai profumi, subito dopo vengono le profumazioni per la casa e i prodotti di erboristeria.
Chi sono state le donne icona che hanno usato i prodotti dell’Officina?
La nostra più importante cliente è e rimane Caterina de’ Medic: Quale prodotto della Bottega non manca mai nel suo bagno?
Nel mio bagno ci sono un po’ tutti i nostri prodotti. Però quello che mi riporta all’infanzia è l’immancabile Sapone Melograno.
E’ vero che l’Officina ha inventato la ricetta dell’Alchermes?
Le origini dell’Alkermes risalgono al XV secolo e la sua attuale ricetta è quella storica formulata proprio da Fra’ Cosimo Bucelli, all’epoca direttore dell’Officina. Nel Settecento veniva servito come specialità della casa, insieme alla cioccolata bevanda di grande moda, agli ospiti di riguardo nella Sala Verde del nostro negozio storico di via della Scala. E’ un liquore dal gusto caldo e piccante.
Dove sono conservate le ricette segrete?
Le ricette sono conservate… in un posto segreto!
10 maggio 2012. Come ha pensato di festeggiare i 400 anni e oltre di storia dell’Officina?
La mattina con l’emissione del francobollo che Poste Italiane ha creato per questo evento. Proseguirà lo spettacolo degli sbandieratori fiorentini nel chiostro grande del complesso di Santa Maria Novella, addobbato per l’evento con fiori d’iris, si potrà visitare il negozio restaurato totalmente. Quindi un light lunch con dolci e forse anche gelato al sapore d’iris, per passare poi all’appuntamento del concerto nella basilica. La festa proseguirà l’11 maggio nella limonaia di Villa Corsini in occasione della manifestazione Artigianato & Palazzo

Commenti