Se questo è amore

Se questo è amore
Stories
08Gennaio2007
Marta Innocenti Ciulli photo Lucia Baldini

Lucia Baldini e il suo mondo in bianco e nero

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Jeans e capelli neri lunghi. Occhi che penetrano e raccontano. Alta e filiforme. Una bocca rossa su un carnato etereo. Lucia si racconta malvolentieri, anche se sono gli impercettibili movimenti della testa e delle mani a dire molto più delle parole.
Lucia Baldini, fotografa o uno sguardo femminile sulla realtà?
Si, esiste uno sguardo al femminile, più passionale e sensuale verso i gesti e le cose della vita. Mi piace catturare la piega di una gonna in un tango, il movimento studiato ma misterioso, intriso di musica e di danza. Ho scelto il tango come pretesto per raccontare il mondo. E il bianco e nero. Perché è duro e immediato, sofisticato e nobile. Il libro Giorni di Tango mi ha portato fortuna. Si sono accorti di me attori, musicisti, ballerine, la gente di libreria e della moda. Mi hanno chiamato sapendo che si sarebbero fusi con l’immagine. Poi l’incontro con Carla Fracci, un avvenimento importante. Una collaborazione che va avanti da diversi anni. Adesso faccio progetti: detto così sembra ovvio, ma non lo è. Il fotografo è un professionista che lavora su commissione. Ora sto elaborando progetti miei. Vorrei essere scoperta di nuovo.
E sul tuo legame con il cinema?
Devo ringraziare la televisione che nella mia tenera età mandava in onda rassegne sul neorealismo. Corrispondevano al mio vedere in bianco e nero perché riuscivano a proiettare gli stati d’animo. Un altro amore è stato il musical americano. L’elemento musicale è sempre presente.
Continui a vivere a San Giovanni Valdarno?
Ci sono nata. E poi la provincia ha poche risorse, quindi le devi trovare dentro di te. E’ bello tornare in un posto anonimo, dopo aver lavorato con grandi personaggi, aver vissuto momenti così lontani dal reale e tornare a una dimensione più semplice. E poi, non potrei mai rinunciare allo stufato e un bicchiere di buon Chianti.
O no? 

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