To be Tuned

To be Tuned
Stories
17Giugno2012
Felice Limosani

di Felice Limosani

Il cervello ha 100 miliardi di neuroni, e ogni neurone è connesso con gli altri con più di 10 mila sinapsi. Sembra che il numero di permutazioni e di combinazioni sinaptiche di un singolo cervello sia maggiore del numero di particelle elementari contenute nell’intero universo. Tanta roba, vero?
Con questa premessa la mente è a pieno titolo un epicentro che  genera e conserva pensieri ed emozioni. Di fatto la materia grigia non è un’unità di produzione, ma un reticolo di freeway a 12 corsie, dove miliardi di schegge di informazioni scorrono, si incrociano, si combinano e si smontano alla velocità di un 1/1000 di secondo. Nessun centro, solo flusso: il pensiero si fa di corsa, per contatto, per scambio e per transizione. Ciò che conta di più non è il suo volume, ma il livello di cablaggio dei neuroni: a maggiori connessioni maggiori intuizioni, a maggiori intuizioni maggiori creazioni. La produzione di pensieri nuovi e di nuove forme espressive prende vita all’interno di questa immensa ragnatela eterea in cui accadono condivisioni di idee, scambi di opinioni e passaggi di informazioni. Lo statement è: to be tuned, essere sintonizzati, farsi trovare nel punto giusto dove il transito dei pensieri è più intenso, scivolare lungo la strada affollata della creatività, lasciarsi attraversare dal fiume in piena, per riversare, condividere o catturare i dati che ci sono più utili. Il segreto sta nello scambio, nella condivisione, nel contatto, nella sequenza di feedback cognitivi ed emozionali. La soluzione di un problema è più semplice, veloce e controllata se affrontata e condivisa collettivamente. E l’innovazione, a differenza dell’invenzione, nasce sempre da un fatto sociale, mai come gesto individuale.
Un esempio nitido di questo modello è Wikipedia, l’enciclopedia online. Wiki non solo è la prima e la più diffusa fonte di conoscenza contemporanea, ma è integralmente comunitaria e bottom-up. Ciò le permette, rispetto ad ogni altri prodotto finito (embedded), di essere perfettamente integrata alla logica del moto perpetuo, perché la sua evoluzione non si arresta mai, si trova in continuo stato di aggiornamento (non-embedded).
Niente centro, solo flusso. Ogni voce di Wikipedia è costantemente valutata, corretta e perfezionata, ogni termine partecipa al movimento, diventa materia viva.
Wikipedia è un organismo che si auto-emenda grazie al suo elevato livello di connessione. Maggiori connessioni, maggiori soluzioni.
Basterà allora frequentare tutte le forme di interattività e di social networking per avere accesso al segreto della creatività e dell’innovazione?
Bah! Non ci illudiamo.... Un cervello basta per pensare, ma non basta per pensare bene.
Non si tratta di pensare di più, quanto di pensare diversamente. Di adottare un modo obliquo, laterale. Spesso mi si chiede, dove riesca a trovare nuove idee, la risposta è: guardiamo il vecchio con nuovi occhi. La creatività è questa capacità di unire elementi esistenti in connessioni impensate, generando  senso e  significato.
La creatività è l’anarchia della realtà da un punto radicalmente altro. Qualcuno ribaltò un orinatoio per presentarlo, firmato, a una rassegna d’arte. Se esiste sempre più diffusa una creatività interna, moderata, che consiste nel giocare ai limiti delle regole senza forzarle, c’è però una creatività radicale, la vera creatività, che è capace di rompere le regole e di imporre un nuovo gioco, un linguaggio, una visione, un orizzonte. Non ci sono regole né istruzioni. Non ci sono scuole e accademie, né comunità virtuali che tengano. Ma davvero non c’è nulla che ci possa portare al fare creativo e innovativo? Una piccola regola d’oro credo sia quella capacità plastica di vedere risorse invece di problemi, apertura senza pregiudizi, che va oltre il cambio di prospettiva.
Ma esiste anche la serendipità, e indica la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. La serendipità è quella cosa che ce le fa riconoscere, che in un fenomeno intravede le potenzialità inespresse. Nel nostro mondo multidimensionale, dove ogni cosa si propone in milioni di visuali diverse, l’attenzione per le sfumature e l’intuizione per le possibilità nascoste diventa una facoltà fondamentale per la creatività. Chi avrebbe mai immaginato che programmi pensati per ritrovare vecchi compagni del college e spettegolare con gli amici si sarebbero trasformati negli strumenti della più grande rivoluzione pacifica del Maghreb? Se la connettività, lo sharing, la comunicazione sono il modus operandi della creatività contemporanea, la formula dell’intuizione resta un segreto senza istruzioni.  

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