Trigger the Behavior

Trigger the Behavior
Stories
09Gennaio2012
Felice Limosani

di Felice Limosani

Esistono comportamenti dissonanti, tra il pensiero lapidario ‘Stay hungry, stay foolish’ e la realtà. La personale interpretazione è un diritto a cui si aggiunge un possibile sarcasmo per riflettere.
‘Siate affamati’, di certo non è l’equazione di ‘abbuffiamoci a tavola’ e neanche il messaggio criptato per gli affamati di corruzione, riciclaggio, crimini e altre amenità. Siate affamati a chi? Da quella frase in poi, gli affamati professionisti, hanno sentito meno il peso dei loro comportamenti! I bottegai, i commercianti, i piazzisti, i promotori finanziari sono altro che affamati. Sono allupati e ingordi. Vogliono vendere di più, guadagnare di più, pagare di meno e pretendere tutto tra lecito e illecito. Dunque siate affamati dove, come, quando, perché! Affamati di interessi, e non di idee. Affamati come bloggers a digiuno dell’ultimo gadget, costoso, ma per grazia divina omaggiato dal padrone corruttore? Allora, siate affamati come sportivi positivi, ma al doping? E se il pensiero fosse conviviale? Siate affamati di incontri fraintesi in scontri, possibilmente conditi di guerre, ma non solo quelle che sicombattono con le armi. Bah!
L’alternativa auspicabile e che intendesse dire: ‘siate affamati’, per cercare e combattere. Affamati e mai sazi, di nuove prospettive e opportunità diverse, affamati di senso, di bellezza, di emancipazione, di libertà, di rispetto, di curiosità, di coraggio e di speranza. Siate affamati di giustizia, di energia vitale e di energia alternativa. Siate affamati di attenzioni per i vostri simili, i vostri compagni della vita, i vostri figli e voi stessi. Siate affamati d’amore, di partecipazione, dicondivisione. Siate affamati out of box and out of cage, per pensare diversamente. Anzi: siate affamati di idee per costruire nuovi box
dove pensare, tutti assieme, diversamente. Siate affamati, e andiamoci a prendere la nostra preda. Quella giusta però! Quella preda che merita la nostra fame e la nostra follia. E’ già, come disse agli universitari di Stanford: ‘siate folli!’ Forse intendeva: sparate ai senegalesi nei mercati perché sono “abbronzatissimi”. Anzi forse, quel “siate folli” si riferiva all’idea di smaltire rifiuti tossici sottoterra, meglio se nelle vicinanze di falde acquifere e coltivazioni.
Non crederete mica che le organizzazioni che disboscano ogni giorno 50.000 ettari di bosco siano dei folli? Le vere organizzazioni folli sono creative, speculano, inventano i derivati, altro che! Ma sì, alcuni hanno inteso: siate folli nei garage! Il luogo dove nascono le grandi invenzioni e dove ammazzare una ragazzina di 15 anni e internarne un’altra per quasi 20. E allora un po’ di svago! Siate folli il sabato sera, ubriachi o drogati per l’ultima volta al volante, oppure in alternativa un bel tafferuglio con morti e feriti allo stadio è una sana ricreazione. Forza, avanti tutta con la follia! C’è posto anche per i preti, per dovere di equità! Ed ecco l’acquisto di jet per 20 milioni di euro, per evitare il check in. E poi la follia magistrale: 800 preti identificati in Olanda per abusi a decine di migliaia di minori dal 1945 al 2010! E’ possibile che Steve, appena ha saputo, nel più wireless dei cieli, di quel politico che ha comprato una casa e non lo sapeva, abbia twittato: finalmente un folle di serie A! Che fatica, pensare a tutti gli affamati e folli! Mi gira la testa a pensare a tutti gli affamati e folli, davvero troppi per un testo provocatorio. Sono certo di  aver omesso affamati e folli d’ogni sorta, sì, sono veramente troppi! Ma forse e dico forse, ‘Stay hungry, stay foolish’ sia stato un invito al comportamento di tutti a inventarsi ogni giorno la vita! Nel senso di: siate abbastanza folli da essere disposti a cambiare!
Cioè? Creativi? Visionari? Coraggiosi? Certo, ma anche paradossali: copiate, come lui seppe fare con la mela dell’etichetta discografica dei Beatles, ispirato da Picasso che diceva: ‘i buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano.’ Ok copiate e quindi rubate ma con gli occhi e con l’intelligenza!
E’ folle rubare, senza perfezionare e innovare, le esperienze altrui, da chi ha aperto nuove strade, da chi ha saputo osare e sperimentare. Folli, appassionati, umili ma decisi e concreti. Folli come quelli che piantano alberi per i posteri. Folli come John Cage, che ascoltava suoni dove gli altri sentivano rumori. O come un tizio che immaginò una mela per connettere il mondo, il folle che da ultimo divenne il primo. Attenti però ai folli che da presto fecero tardi! Quelli sono folli ma non lo sanno. Dice Beckett: ‘tutti nascono folli, alcuni lo restano’. Gli risponde Proust: ‘cessando di essere pazzo, diventò stupido’.
E mentre Steve ha morso la mela, noi continuiamo a mangiare la foglia! Eppure basterebbe essere affamati e folli per innescare dei comportamenti migliori ! 

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