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Federica Brignone

text Chiara Caliceti

12 Febbraio 2026

Federica Brignone oro olimpico a Milano Cortina 2026

Dalla prima medaglia juniores ai trionfi olimpici, la campionessa azzurra tra sport, sostenibilità e passione per la montagna

L’avevamo incontrata a Cortina, tra un allenamento sull’Olympia delle Tofane e un progetto dedicato alla sostenibilità. Oggi Federica Brignone è oro olimpico nel Super G alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. In questa intervista per Cortina Discover The Dolomites Magazine ci aveva raccontato il suo legame con Cortina, le piste del cuore e la visione di un’Olimpiade più sostenibile. Oggi quelle parole risuonano ancora più forti.

La montagna è il suo elemento, e la motivazione il suo super- potere. Federica Brignone, l’azzurra polivalente più vincente di sempre nello sci alpino, è una forza della natura. La prima medaglia d’oro internazionale arriva con i Mondiali juniores del 2009 (a 19 anni ancora da compiere). A seguire, una lunga lista di vittorie, tra cui 49 podi nella Coppa del Mondo - 20 sul gradino più alto - 3 medaglie olimpiche, una Coppa del Mondo Generale (unica italiana dopo Alberto Tomba) e tre Coppe del Mondo di Specialità. Proprio da Cortina è partita, la scorsa estate, la sua quinta Traiettoria Liquida, parte di un progetto con cui dal 2017 promuove la tutela dell’ambiente e in particolare dell’acqua in ogni sua forma (www.traiettorieliquide.it). Ma a Cortina Federica viene abbastanza spesso: per gareggiare, allenarsi e anche rilassarsi.

Federica Brignone

Cominciamo da Cortina: qui il grande sci è sinonimo di Olympia delle Tofane. Che rapporto hai con questa pista?

È una pista estremamente divertente, su cui è interessante testare i propri riflessi e provare ad andare veloce. Sono queste le caratteristiche che la rendono sfidante.

Le tue piste preferite del comprensorio?

La Forcella Rossa, un tracciato rapido e complesso su cui mettersi alla prova, e la zona Cinque Torri, dove il grande protagonista è il panorama.

Le Olimpiadi invernali 2026 si avvicinano. Cosa significa per te il fatto che le montagne italiane tornino ad ospitare i Giochi?

Sono entusiasta, e non solo perché abbiamo le Olimpiadi in casa. Le ultime edizioni si svolgevano in località che sono state ‘costruite’ dal nulla, e plasmate intorno ai Giochi. Invece Cortina ha una storia alle spalle, che inizia nel 1956 e attraversa le grandi competizioni internazionali. Ha esperienza e competenza. Potremo utilizzare strutture già presenti, rinnovarle e lasciarle in eredità al territorio. Questo significa che sarà un’edizione più sostenibile.

Raccontaci di te. Com’è la tua giornata tipo?

Pratico almeno sei ore al giorno di attività sportiva. In inverno scio la mattina e il resto della giornata lo dedico alla preparazione atletica e alla fisioterapia. In estate, la mattina il focus è sul lavoro atletico, nel pomeriggio faccio sport, oppure vado in palestra, qualche seduta di ipnosi e quando riesco faccio lezioni di Hip Hop. Nella bella stagione cerco di riposarmi almeno un giorno a settimana, e ho più tempo per incontrare gli amici.

Federica Brignone

Qual è il segreto della tua longevità sportiva?

In tre parole: carattere, predisposizione e impegno. Avere la motivazione sempre altissima, la capacità fisica, ereditata dai miei genitori, di sopportare una grande mole di lavoro e un pizzico di tecnica, per evitare infortuni.

Parlando delle future Olimpiadi hai parlato di sostenibilità? Cos’è per te?

Una pratica quotidiana a partire dai piccoli gesti. Ovviamente con il mio mestiere non posso rinunciare a prendere l’aereo, ma presto attenzione ai dettagli. Spreco meno acqua possibile, riciclo, riutilizzo. Acquisto frutta e verdura dai mercati di prossimità, evito le confezioni di plastica. Modificando il nostro stile di vita possiamo fare la differenza. È proprio questo il tipo di mentalità che provo a incoraggiare.

Ogni anno, con il progetto Traiettorie Liquide, hai affrontato il tema da angolazioni differenti. Quali Traiettorie ti hanno più colpita?

Ho imparato molto dall’ultima, dove mi immedesimo nel pianeta terra inquinato e incrostato e propongo di adottare comportamenti e stili di vita che favoriscano riduzione e abbattimento delle emissioni di CO2, sostenendo il passaggio dalle fonti energetiche fossili a quelle rinnovabili. Ricordo poi con grande simpatia la prima Traiettoria, uno shooting con il fotografo Giuseppe La Spada, che collabora da sempre al progetto, nella sua Sicilia, sulle isole Eolie. Seguita da un team formidabile mi sono immersa in mare in completo da sci. Ho quasi rischiato di annegare, ma ne è valsa la pena! Le foto sono estremamente impattanti e comunicative. È stata tanto triste ma necessaria per me la quarta Traiettoria, realizzata sul ghiacciaio dei Forni in Valtellina, per denunciare lo stato di collasso che stanno vivendo i nostri ghiacciai. Tra una Traiettoria e l’altra abbiamo organizzato anche iniziative dove coinvolgiamo i bambini, assieme alla mascotte del progetto, la delfina Blue.

Come ti immagini tra 20 anni?

Per il momento penso solo a fare l’atleta. Chiusa questa fase della mia vita avrò davanti varie possibilità, mi aspettano delle decisioni. Una cosa però è certa: non mi trasferirò in città. Tra 20 anni sarò circondata dalla natura, in un luogo perfetto per lo sport outdoor, magari nella mia Valle d’Aosta. O forse al mare, in equilibrio su un surf!

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