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Polytropon Arts Center

text Francesca Lombardi

27 Febbraio 2026

Polytropon Arts Center, il nuovo polo dedicato all’arte contemporanea a Firenze

Ad inaugurare i nuovi spazi Alfredo Pirri con la mostra site-specific 'Quello che avanza'

A pochi chilometri da Firenze il contemporaneo trova una nuova dimora. In un ex complesso industriale a San Francesco (Pelago), sulle rive del fiume Sieve, nasce Polytropon Arts Centre, con la direzione artistica di Andrea Cavallari, figura chiave della scena contemporanea internazionale. Negli ultimi anni Firenze ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama dell’arte contemporanea, affiancando alla sua eredità storica una programmazione capace di dialogare con il presente.

Polytropon Arts Center

I grandi progetti espositivi di Fondazione Palazzo Strozzi e il lavoro di ricerca e valorizzazione del Museo Novecento hanno contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, rendendola un punto di riferimento per il contemporaneo in Italia. In questo contesto si inserisce la nascita di Polytropon Arts Centre, che ne amplia l’orizzonte portando la sperimentazione oltre il centro urbano e radicandola nel territorio.

Il nome del centro, di eco omerica, è già una dichiarazione d’intenti: Polytropon, “molte vie, molti modi”. Un manifesto che abbraccia la pluralità dei linguaggi — dalle arti visive alla musica contemporanea, dalle performance teatrali alle conferenze, dalle pratiche di benessere alla cultura enogastronomica. Non un semplice spazio espositivo, ma un luogo di attraversamento, in cui arte, pensiero, corpo e relazione trovano molteplici forme di dialogo. Situato a 13 chilometri da Firenze, Polytropon Arts Centre dispone di due ambienti versatili — la galleria e la project room — pensati per ospitare mostre, workshop, concerti e spettacoli, sostenendo artisti locali e internazionali. L’obiettivo è dare vita a un polo sostenibile e non-profit dedicato alla sperimentazione multidisciplinare: un vero laboratorio per il futuro, dove tradizione e innovazione si incontrano per rafforzare il tessuto sociale del territorio e aprirsi alla scena globale. Il Centro sorge in un affascinante complesso industriale vicino al Ponte Mediceo: nato come mulino e gualchiera, trasformato poi in filatoio, è rimasto attivo fino alla fine degli anni Sessanta. Oggi questa memoria rinasce grazie alla visione della fondatrice Maria Papadaki Badanjak e del Presidente dell’Associazione Polytropon Claudio Cantella, restituendo al territorio un luogo carico di identità e potenzialità.

La visione curatoriale è affidata ad Andrea Cavallari, compositore e artista italo-americano, già direttore di Firenze Suona Contemporanea. Con una prospettiva cosmopolita maturata tra Londra e Tokyo, Cavallari incarna l’essenza stessa di Polytropon: uno spazio senza confini disciplinari, capace di mettere in relazione musica, arti visive e performance. La sua direzione rappresenta non solo una guida artistica, ma un ponte strategico tra la comunità locale e le reti internazionali della sperimentazione. L’inaugurazione del Centro è affidata ad Alfredo Pirri, protagonista della scena artistica internazionale, con la mostra Quello che avanza, visitabile dal 1° marzo al 21 giugno. L’artista presenta un intervento site-specific architettonico e poetico ideato appositamente per Polytropon Arts Centre. La sua pratica multidisciplinare, che spazia dall’installazione all’intervento urbano, esplora il dialogo tra costruito e percepito, trasformando lo spazio in esperienza immersiva e invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra memoria storica e spazio vissuto.

Attorno alla mostra si sviluppa una stagione primaverile dinamica e multidisciplinare: performance musicali, azioni teatrali e incontri che connettono la comunità locale alle avanguardie internazionali. Un programma che rende Polytropon Arts Centre un nuovo punto di riferimento per la cultura contemporanea nel territorio fiorentino.La prima parte della stagione si concluderà il 21 giugno 2026 e riprenderà a settembre, confermando l’ambizione del Centro: essere uno spazio di ricerca, dialogo e trasformazione, dove molte vie e molti modi possano continuare a incontrarsi.

Alfredo Pirri, Cianotipie

Programmazione

Primavera 2026

1 marzo 2026, dalle ore 12.00 ALFREDO PIRRI | Quello che avanza Mostra a ingresso gratuito fino al 21 giugno 2026 Vernissage e apertura ufficiale del Centro Installazione site-specific in prima assoluta ideata e prodotta per Polytropon Arts Centre.

7 marzo, ore 15.00 – 18.00 ALFREDO PIRRI | Workshop e Masterclass Percorso educativo per giovani artisti e operatori culturali.

15 marzo, ore 18.00 – evento a pagamento LA FABBRICA ILLUMINATA | Omaggio a Luigi Nono Giulia Peri (voce) Roberto Fabbriciani (flauti) Michele Greco (sound) In programma:

  • La Fabbrica Illuminata (1964)

  • Das atmende Klarsein, fragment (1981)

19 aprile, ore 18.00 – evento a pagamento RECITAL | Bruno Canino & Vincenzo Pasquariello Musiche di Berio, Sciarrino, Stockhausen e Schubert.

17 maggio, ore 18.00 – evento a pagamento IL GIARDINO ZEN | Recital di Francesco Dillon Musiche di N. Ioide, N. Evangelisti, E. Ishibashi, K. Harada.

20 giugno, ore 10.00 – 18.00 GREGORIO NARDI | Workshop e Masterclass Masterclass di pianoforte aperta ai giovani musicisti del territorio.

21 giugno, ore 21.00 …A FLUXUS NIGHT… | Tutto può diventare musica Finissage della mostra di Alfredo Pirri Azione di teatro e suoni ispirata agli artisti Fluxus. Evento diffuso con coinvolgimento di via del Molino e del Ponte Mediceo.

Inspiration

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