Smile Market alla Stazione Leopolda
Moda, solidarietà e una mostra fotografica di Alessandro Moggi sull’Eritrea, dal 5 all'8 dicembre a Firenze
Migliaia di articoli di abbigliamento e accessori, una squadra composta interamente da volontari e una location d’eccezione come la Stazione Leopolda di Firenze. È questo il cuore pulsante dello Smile Market, in programma da venerdì 5 a lunedì 8 dicembre dalle 9 alle 19.30: un lungo weekend dedicato agli acquisti natalizi con un occhio alla solidarietà e alle storie che arrivano da lontano.
Giunta alla 14ª edizione tra Firenze e Roma, l’iniziativa — nata nel capoluogo toscano dieci anni fa — ha già richiamato in passato oltre 10.000 visitatori, affermandosi come uno degli appuntamenti benefici più attesi della stagione invernale.
Smile Market Anche quest’anno alcuni dei nomi più noti del panorama fashion hanno scelto di sostenere Smile Market. Brand come Guess, Liu Jo, Blumarine, Steve Madden, Dixie, Ottodame, Antony Morato e molti altri mettono infatti a disposizione capi e accessori nuovi, permettendo ai visitatori di fare ottimi affari e, allo stesso tempo, contribuire ai progetti solidali dell’associazione.
Il ricavato finanzierà le attività di Smile Project ODV, guidata da Elsa Michael: eritrea di nascita ma fiorentina d’adozione, top model negli anni ’80 e poi manager della moda. Da oltre un decennio Michael è il motore di iniziative fondamentali nel suo Paese d’origine: dagli orfanotrofi ai centri di formazione professionale per ragazze madri, fino alla creazione di strutture dedicate a ciechi e sordomuti.
Ad arricchire il fine settimana, negli stessi giorni e orari del market, sarà presentata per la prima volta a Firenze la mostra fotografica Di luce e polvere. L’Eritrea negli scatti di Alessandro Moggi, ad ingresso gratuito. Un percorso visivo intimo e asciutto che racconta un Paese lontano attraverso giochi di luce, volti intensi, gesti quotidiani e la polvere delle sue strade. Un racconto silenzioso ma potente, capace di restituire atmosfera e profondità a una realtà ancora poco conosciuta, invitando il pubblico a guardare oltre gli stereotipi.