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rose san valentino
22 Gennaio 2020

Una rosa (ma non solo) per San Valentino

Per la festa degli innamorati, ecco dove andare a Firenze se vuoi dire ti amo con un fiore

L'antichità è ricca di leggende sull'origine delle rose. In Grecia si narra che germogliarono da una goccia d’acqua caduta a terra mentre Afrodite nasceva dalla spuma delle onde del mare; o ancora che la dea Cloris, vedendo una giovane ninfa morta, decise di trasformarla in fiore e Afrodite, per donarle ancora più bellezza, la rese una rosa.
Tra gli antichi Romani si raccontava la storia di un’altra splendida ninfa, Rodante, attorniata da corteggiatori che rifiutava puntualmente. Un giorno i vari spasimanti irruppero nella sua casa, provocando le ire della dea Diana, che trasformò la fanciulla in rosa, e i pretendenti in spine.

Da allora ancora oggi la rosa è espressione di amore profondo e passionale. Molte culture del mondo utilizzano questo fiore come regalo o come ornamento per occasioni speciali, su tutte, San Valentino, la festa degli innamorati.

Fondamentale, quando si regala una rosa, è il colore. Ad ognuno infatti è associato un diverso significato. Quella rossa, naturalmente, è simbolo di amore, la bianca di purezza, la gialla di vivacità, ma anche di gelosia, e così via.

Ma non solo, perché anche il numero di rose regalate porta con sé un messaggio: 1 significa amore a prima vista, 2 congiungimento e condivisione, 3 è il numero per celebrare il primo mese insieme, la famosa dozzina promette amore per tutta la vita, fino a 108 rose, perfette per la “fatidica domanda”, mentre regalarne 365 dichiara amore ogni giorno dell’anno e 1000 l’intenzione di stare insieme per sempre.

In Toscana abbiamo un’eccellenza per quanto riguarda la coltivazione del fiore dell’amore: l’azienda pistoiese Rose Barni, sbocciata nel 1882, che da circa un secolo si dedica esclusivamente alla coltivazione della rosa, creando anche nuove specie, tra le quali Le Toscane.

Rose Barni (ph. Luca Bracali)

E se avete già regalato delle rose e volete osare? Nessun problema, pensate al fiore preferito della persona amata, o a quello che rispecchia la sua personalità, oppure a un fiore che ha un riferimento con la vostra storia d’amore, magari proveniente dal luogo dove avete trascorso la vostra prima vacanza…
Infondo, non ci sono regole fisse per San Valentino. E Firenze offre ottime opzione per gli innamorati in cerca di fiori d’ogni tipo. Infondo, siamo o non siamo nella città che anticamente si chiamava Florentia?

Il Fiorile

Partiamo dall’Oltrarno e per la precisione da Il Fiorile, in via Santo Spirito, all'interno di Palazzo Guicciardini, dove Sandra Ceni ha costruito un universo completamente dedicato al flower design, pensato per creare composizioni floreali “cucite addosso”, esattamente come un abito su misura.

BAOBAB FIORISTI

In zona delle Cure, a 5 minuti dal Giardino dell’Orticoltura, c’è invece Baobab Fioristi (via Giovanni Pascoli), bellissimo flower store aperto nel 1990, che fa della ricercatezza la sua chiave di successo. Dalle composizioni più semplici fino a delle vere e proprie sculture floreali.

Jardin Divers

In via Cimabue, vicino a piazza Beccaria, un piccolo angolo profumato che si trasforma al ritmo delle stagioni: il boutique-atelier Jardin Divers, di Alessandro Fiochi Romagnoli e Cendrine Lecas, pronti a creare il bouquet che fa per voi.

Artemisia Fioristi

Infine arriviamo in pieno centro, con Artemisia Fioristi, in via de’ Ginori, parte del concept de La Ménagère. Nato da un insolito connubio di Food & Flowers, è un luogo dove poter scegliere una rosa sorseggiando un caffè o prendendo un aperitivo. Aperto fino alle 22.30.

Non ci resta che augurarvi, buon San Valentino!

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