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Valentino Garavani catwalkshow

text Teresa Favi

11 Maggio 2022

Buon compleanno Valentino!

Valentino Garavani, il grande Maestro della moda italiana, compie 90 anni

L’11 maggio del 1932 nella città più importante dell’Oltrepò Pavese, Voghera, nasceva Valentino Garavani, uno dei couturier più talentosi e affermati, sinonimo di eleganza assoluta, lo stilista che ha vestito tutto il jet set, da Jackie Kennedy a Julia Roberts, e che ha fatto di un colore, il rosso, un simbolo: il Rosso Valentino.
Per celebrare il genio dell'haute couture, abbiamo messo mano al nostro archivio e rispolverato questa intervista nata dal nostro incontro con lo stilista a Capri, isola cara a Valentino, nel giugno del 2006. Auguri Maestro!

Valentino Garavani in un ritratto del 1998, Milano

"E’ un anonimo giovedì di giugno. Sono le 19.00. Il salotto più esclusivo d’Italia si è appena svuotato di bermuda clorati, flip flop, cappellini e zainetti. 

Sta calando il silenzio profumato del tramonto caprese. Tutto è più intimo, fisicamente vicino, familiare. Sonorità ovattate. Scenario capovolto. Solo se metti bene a fuoco lo sguardo, ti accorgi che tra i passanti già in rilassati vestiti da aperitivo, tra i capresi ancora a lavoro ma magicamente intatti dalla mattina (le donne sembrano aver conservato intatto nel dna del loro stile la sobrietà indicibile delle loro antenate della dinastia giulio-claudia, non un filo di trucco, colori sobri, capelli naturali e sempre in ordine)  si mischiano, felpate, facce note. Molto note. Non c’è chiasso. Ma tanto sollievo. 

Una di queste passeggia, insieme a pochi amici. Poi la ritroviamo sulla terrazza morbidamente affollata del Quisisana. 

Niente si confonde così bene come la quasi invisibile eleganza di Valentino con la naturalità del posto e del momento.

Abbiamo voluto intrecciare la nostra intervista con brani preziosi della sua storia di Grand Createur. Perché ogni volta che si parla di lui, vale la pena raccontare più cose possibili di quella avventura speciale nell’olimpo della moda.

La sua prima volta a Capri?

Fu nel 1960, in vacanza da Parigi dove studiavo moda e lavoravo. Da allora quest’isola non ha mai smesso di occupare un posto speciale nel mio cuore.

Sono le undici di sera di un caldo 31 luglio del 1960 quando Valentino e i suoi amici entrano nel Café Paris, in via Veneto. La scena romana è al culmine e tutti i tavoli sono occupati, tranne uno, dove siede da solo un ragazzo, uno studente di architettura che ammazza il tempo aspettando che apra una discoteca. Si siedono con lui. A notte fonda lo studente accompagna Valentino a casa con la sua auto. Si trovano bene, così continuano a parlare e alcuni giorni dopo si ritrovano a Capri. E da allora non si separano più. Quello studente d’architettura è Giancarlo Giammetti. Sarà il suo manager, il suo amministratore, il suo uomo di comunicazione, la sua famiglia. 

Valentino al Quisisana di Capri, con la Contessa Charlene de Ganay, Carlos Souza e Giancarlo Giammetti (photo Capri flash)

Lei ha vestito le più belle donne del mondo, ma soprattutto ha fatto in modo che tutte le donne del mondo potessero vestire in maniera femminile ed elegante grazie a uno stile che esalta, e rispetta, la loro quintessenza. Questione di genio o anche di volontà?

Nella mia lunga carriera, la mia sola intenzione è stata quella di mettere in risalto, abbellire ed esaltare la femminilità e il fascino in una donna. Penso che sia stata una decisione saggia e sono stato ripagato con un grande successo nel corso di 45 anni di duro lavoro. 

A Firenze sfila per ultimo a Palazzo Pitti ma la sala lo travolge con un boato di applausi e dopo neanche un’ora l’intera collezione è venduta. E’ sommerso dagli ordini. E’ il 1962. Ma questo non è l’unico avvenimento chiave dell’anno. Una sera, a una festa, un due pezzi di organza nera gli spalanca le porte della celebrità. Quel modello ha un’ammiratrice molto speciale: Jackie Kennedy, che impazzisce per il vestito e vuole conoscere il nome del suo couturier. Da allora sarà una delle principali clienti, oltre che sua cara amica. Nemmeno Diana Vreeland, Audrey Hepburn riescono a resistere al suo fascino. Farah Diba fugge dal suo impero indossando un Valentino. Liz Taylor incontra Richard Burton indossando un Valentino. Ma Jackie è arrivata al punto di indossare quasi esclusivamente i suoi abiti. Fino a sceglierne uno per il matrimonio con Onassis nel 1968. 

Una stagione, un’ora e un luogo di Capri che lei considera spirituali.

Venivo spesso a Capri per Pasqua quando avevo la mia casa, La Cercola. Trascorrere le vacanze pasquali sull’isola era molto piacevole. Ora vengo a Capri solo in tarda primavera-inizio estate con il mio yacht. E’ una tappa obbligata perché è un’isola unica al mondo. L’aria è speciale, i volti familiari che incontri, la piazzetta. Non si trovano posti così tanto facilmente. 

Nel 1968 Valentino acquista a Capri villa La Cercola appartenuta alla fine del XIX secolo a John Ellingham e Romaine Brooks (squisita pittrice che sedusse D’Annunzio e lsadora Duncan) e dalla quale sono passati illustri personaggi come  lo scrittore William Somerset Maugham, la marchesa Luisa Casati. Acquista anche un motoscafo che dipinge di rosso, con il quale i giovani più eleganti di Roma partono da Napoli alla volta dell’isola nel fine settimana.

Il regalo più bello che le ha fatto la vita. 

Avere fiducia nelle mie idee e intuizioni.

 Padrone assoluto del mestiere, della tecnica, trasforma questa virtù artigianale in una bussola per mantenere sempre la rotta della continuità, anche quando nel 1978 decide di varare la prima linea di prêt à porter. E fino al 2007, anno dell’ addio - compiuto in grande stile - al mondo della moda, il suo successo è impermeabile anche alle minime flessioni, miracolosamente immune da tonfi e risurrezioni.  

La conquista più appagante? 

Avere amici cari e devoti.

L’azienda è veramente una cosa di famiglia. Sarte che lavorano per più di tre decenni con Il Maestro o dirigenti che chiedono a Valentino di far da padrino ai loro figli, sono casi comuni per l’atelier di palazzo Manganelli, laterale a piazza di Spagna a Roma.

Valentino durante una conferenza stampa (ph. Jurgen Lindemann)

Qual è la qualità senza la quale Valentino Garavani non si sentirebbe più Valentino?

Il talento e la fiducia in me stesso. 

Lo dimostra l’emozione con la quale, uscendo per i saluti alla fine della sua ultima sfilata a Roma, si ferma un attimo davanti ai colleghi seduti in prima fila. Karl Lagerfeld, Tom Ford, Donatella Versace, Diane von Fustenberg e Zac Posen. Al di là delle differenze stilistiche, generazionali o di carattere, sono lì per rendere omaggio all’ultimo esemplare di una grande generazione di couturier.

Che cosa non dovrebbe mancare nel guardaroba di chi trascorre una vacanza a Capri?

Un paio di pantaloni bianchi, una camicia blu ed espadrilles.

I pois, il fiocco, la rosa, il bianco e nero, il cappottino, la petite robe noire sono solo alcuni dei 18 leit motiv che hanno fatto di Valentino una leggenda dello stile. Ma su tutti ne domina uno: 0% ciano, 100% magenta, 100% giallo, 10% nero: rosso Valentino. 


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