Forte di Belvedere: tutti gli eventi dell’estate 2025 tra musica, arte e cultura
Un ricco programma tra concerti al tramonto, talk, visite guidate e una nuova caffetteria con vista su Firenze: scopri come vivere uno dei luoghi più iconici della città
Tra i luoghi più spettacolari e amati di Firenze, il Forte di Belvedere torna protagonista dell’estate 2025 con una nuova stagione di eventi, cultura e partecipazione. Il Forte riapre le sue porte sotto la nuova gestione della Fondazione MUS.E, che ne curerà le attività per i prossimi dieci anni.
Non più solo sede di mostre temporanee, ma cuore pulsante della città, il Forte si trasforma in un centro culturale aperto e multidisciplinare, capace di intrecciare storia, paesaggio, arte contemporanea e musica. Un luogo da vivere ogni giorno, fino al 15 ottobre, con una programmazione ricca e variegata pensata per fiorentini e visitatori.
Forte BelvedereBelvedere Firenze: caffetteria panoramica ed eventi serali
Tra le novità più attese, la riapertura della storica caffetteria panoramica – ribattezzata Belvedere Firenze – il prossimo 30 giugno, con una serata d’eccezione. Sul palco, l’Orchestra della Toscana, diretta da Giovanni Conte e con Fabrizio Fadda al clarinetto, porterà in scena una selezione di brani di Mozart e Rossini (ore 21:30). La caffetteria sarà accessibile ogni giorno anche oltre l’orario di apertura del museo e ospiterà concerti, incontri e talk culturali, rendendo il Forte un punto di riferimento dell’estate fiorentina.
Dal 2 luglio al 15 ottobre, ogni mercoledì il tramonto si tinge di musica con la rassegna Forte in Musica, che porta sul palco del Belvedere alcuni tra i nomi più interessanti del panorama italiano e internazionale. Tra gli appuntamenti da non perdere:
2 luglio: Lakecia Benjamin, tra jazz, soul e radici africane
9 luglio: Badara Seck, la voce del Senegal
23 luglio: Alessio Bondì, folk siciliano e contaminazioni brasiliane
30 luglio: Fabrizio Bosso e Bebo Ferra, stelle del jazz europeo
10 settembre: Francesco Cangi & The Lonely Rockets, in collaborazione con Firenze Jazz Festival
15 ottobre: gran finale con Stefano Tamborrino e Alessandro Cianferoni, seguito da dj set
Il giovedì al Forte è tempo di pensiero e confronto con il ciclo di incontri L’attualità del bello, ispirato al filosofo Hans Georg Gadamer. Alle luci del tramonto, giornalisti, filosofi e divulgatori riflettono sul valore della bellezza oggi. Tra gli ospiti attesi: Monica Maggioni (RAI), Sigfrido Ranucci (Report), Agnese Pini (QN), Mario Giordano (Fuori dal Coro), Edoardo Prati, giovane divulgatore e fenomeno social.
Visite guidate e laboratori per tutti
Cuore del progetto di valorizzazione è Firenze Forma Continua, programma dell’Ufficio Firenze Patrimonio Mondiale e rapporti con l’UNESCO, sviluppato con HeRe_Lab e Università di Firenze, in collaborazione con Fondazione MUS.E. Al Forte prende vita Firenze Forma Continua LAB, installazione-laboratorio sull’evoluzione urbana della città dal 750 a.C. a oggi. Un’esperienza immersiva e partecipativa, pensata per residenti e turisti di ogni età. Ogni venerdì, sabato e domenica, il pubblico potrà partecipare a visite e laboratori tematici, su prenotazione:
Forme di città (venerdì h17 e h18.30): urbanistica e architettura
Il mio posto speciale (sabato): luoghi iconici e memoria affettiva
L’arte del vedere (domenica): vedute, fotografia e disegno dal vero
Orari e biglietti
Il Forte di Belvedere è aperto dal martedì alla domenica, con orario continuato 10:00 – 20:00 (ultimo ingresso ore 19:00).
Ingresso gratuito per i residenti della Città Metropolitana di Firenze
Biglietto intero: 5 € | Ridotto: 3 €
Accesso gratuito alla caffetteria e agli eventi sulle terrazze
Panorama di Firenze da Forte BelvedereStoria di Forte Belvedere
Sarà così possibile apprezzare la storia e gli spazi del Forte San Giorgio, la cui costruzione viene avviata nel 1590 per volere di Ferdinando I de’ Medici come ultimo tassello di un aggiornamento del programma difensivo dell’Oltrarno, dedicando un’attenzione particolare ai bastioni, alle cannoniere, alla palazzina e alla misteriosa stanza del tesoro.
Forte Belvedere, oltre ad essere un celebre punto panoramico, è infatti anche una pregevole opera architettonica. Fu costruito alla fine del ‘500 su progetto di Bernardo Buontalenti e su ordine del Granduca Ferdinando I de’ Medici, appena ritornato a Firenze dopo la cacciata da una città insofferente, e che per ripararsi da possibili attentati nello spostarsi da casa (Palazzo Pitti) agli uffici (Palazzo Vecchio) aveva fatto costruire dal Vasari il celebre corridoio. La fortezza di Belvedere sarebbe stata l’ultima tappa del Corridoio Vasariano e avrebbe dovuto proteggere la sede del governo, Palazzo Pitti, la zona sud della città, dimostrare con la sua maestosità tutta la potenza Medicea e infine garantire al Granduca un rifugio da eventuali sommosse. Era stata prevista anche come nascondiglio del tesoro di famiglia: in fondo a un pozzo scavato all'interno della palazzina centrale è stato scoperto una cripta protetta da trappole mortali.
Il luogo su cui fu costruito il forte era già stato individuato ai tempi dell'Assedio di Firenze da Michelangelo come sito di grande importanza strategica. Come in altre opere del Buontalenti, l'originalità del Forte Belvedere, fortezza urbana che quindi doveva presentare finiture di pregio, si manifesta nei dettagli unici della costruzione sia della fortificazione che della villa interna, l'elegante e bianco Palazzetto del Belvederea tre piani che domina l'intera costruzione.
L'edificio centrale, residenza del Granduca in tempi insalubri come durante l'epidemia di peste del 1600, non si adattava ai principi militari, ma coi suoi muri bianchi da villa Medicea costituisce un segnale visibile della dominazione medicea.
Il granduca Pietro Leopoldo a fine Settecento rese pubblico l'impareggiabile balcone su Firenze: il forte non ha mai subito un assedio, né le sue artiglierie hanno mai sparato un colpo. Le cannonate a salve del Forte hanno annunciato per secoli solo il mezzogiorno, tanto che per i fiorentini quel frastuono era bonariamente chiamato "il cannone della pastasciutta".