Le dodici sale degli Autoritratti agli Uffizi
Una collezione unica al mondo che dai ritratti dei pittori Gaddo, Agnolo e Taddeo Gaddi fino ai giorni nostri con Bill Viola, Ai Weiwei, Fabrizio Plessi e Antony Gormley
Un validissimo motivo per tornare agli Uffizi, anche se li avete già visitati. Al primo piano, nelle dodici sale dedicate agli autoritratti e ai ritratti di artisti dal Quattrocento al Ventunesimo secolo — video artisti e fumettisti inclusi — si è appena compiuta una piccola grande rivoluzione: il celebre mangaka Tetsuo Hara, creatore del leggendario Ken il guerriero, ha donato alla Galleria il suo autoritratto, diventando così il primo mangaka a entrare nella prestigiosa collezione di autoritratti d’artista del museo, la più vasta al mondo.
Hara è arrivato accompagnato da una delegazione di Lucca Comics & Games, di cui quest’anno è ospite d’onore con la mostra dedicata alle sue tavole originali di Ken, intitolata Come un fulmine dal cielo. Gli Uffizi hanno contribuito all’allestimento prestando tre disegni cinquecenteschi di Baccio Bandinelli, creando così un ponte unico tra la tradizione artistica italiana e l’arte del fumetto contemporaneo.
Verde, Hara, MerlinoQuello degli autoritratti è percorso con una vocazione “elastica”, soggetto a cambiamenti e rotazioni, soprattutto per quanto riguarda le opere del ‘900 e contemporanee, che offre spunti sempre nuovi per una visita. Vuoi scoprire meglio gli Uffizi con la nostra guida? Clicca qui!
Autoritratti degli UffiziSeicento anni di storia dell’arte, un progetto straordinario iniziato dal cardinale Leopoldo dei Medici, mai interrotto nei secoli, e tuttora pienamente operativo. Il museo fiorentino possiede la più vasta, antica e importante collezione di autoritratti al mondo: circa 2000, tra dipinti, sculture, e disegni. Le sale del nuovo allestimento, al primo piano della Galleria, sono di colore rosa acceso, allusione alla veste del Cardinal Leopoldo (la sua statua, del grande scultore barocco Giovanni Battista Foggini, accoglie i visitatori nella prima stanza), e sono organizzate con criterio cronologico dal più antico ritratto, quello quattrocentesco dei pittori Gaddo, Agnolo e Taddeo Gaddi, fino all’ultima sala, dove troviamo la scultura in ghisa di Antony Gormley, l’autoritratto su specchio di Michelangelo Pistoletto e quello realizzato con mattoncini di plastica da Ai Weiwei.
Il ritratto dei pittori Gaddo, Agnolo e Taddeo Gaddi
Autoritratti UffiziIl percorso, che offre una selezione di oltre 250 opere, tra dipinti, sculture, installazioni e grafica, è l’occasione per far scorrere davanti agli occhi i grandi protagonisti dell’arte: tra questi Andrea del Sarto, Federico Barocci, Luca Giordano, Rubens, Rembrandt ma anche Francesco Hayez, Eugène Delacroix, Arnold Böcklin, Marino Marini. Il video artista Bill Viola è presente con una installazione acquatica che lo immortala immerso tra i flutti, così come affiora dall’acqua il volto concentrato di Fabrizio Plessi. È esposto anche, per la prima volta, l’autoritratto di uno street artist, il londinese Endless, che si raffigura insieme al duo Gilbert & George.
Il video artista Bill Viola
Fabrizio Plessi
RembrandtDopo oltre un secolo, gli autoritratti degli artisti vengono dunque esposti all’interno del normale percorso di visita degli Uffizi. Dal 1973 al 2016 una parte di essi era stata installata nel Corridoio Vasariano, dove erano però visibili solo nell’ambito delle ristrette e saltuarie visite consentite in questo spazio, peraltro privo di climatizzazione. Molte opere sono state sottoposte a importanti interventi di conservazione e si possono ora ammirare al meglio.
Raffaello - Self Portrait Accanto al volto di Raffaello,quelli di Bernini, Velazquez; e poi Rubens, Rembrandt, Chagall davanti a Notre Dame, Guttuso, Morandi, Balla, Yayoi Kusama, Enrico Baj ...