Maximillion Cooper, il visionario dietro il rally più glamour del mondo
Dalla Formula 1 a un sogno su quattro ruote: l’intervista all’uomo che ha trasformato una corsa ispirata a un film cult in un fenomeno globale di stile, motori e cultura
Stava trattando per l'acquisto di un team di Formula 1, la Tyrrell con l'idea di trasformarla nella scuderia più rock e glamour della griglia di partenza. Una volta sfumato quest'affare, Maximillion Cooper, oggi conosciuto come Mr Gumball, decise di unire la sua passione per i motori, la musica e il mondo fashion e dare vita al rally più eccentrico e iconico su strada, ispirato a The Cannonball Run, la corsa più pazza d'America. Nel corso delle edizioni della Gumball 3000, alla guida delle supercar si sono alternati piloti di Formula 1 come il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e Damon Hill, attori tipo David Hasselhoff o Johnny Knoxville, modelle come Kate Moss o cantanti come Jamiroquai, Kylie Minogue e la rapper Eve, moglie dello stesso Cooper. Motori, musica, moda e cultura: un mix vincente, che ogni anno continua ad attrarre cantanti, dj famosi del calibro di Afrojack o calciatori come Patrice Evra.
La 26esima, in programma dal 20 al 27 settembre, è partita da Istanbul a Ibiza passando per Firenze e il Circuito del Mugello. Tutto questo per un totale di 3.000 miglia, circa 4.800 km, da percorrere in sette giorni con fermate principali in sei Paesi diversi: Turchia, Romania, Serbia, Italia, Francia e Spagna. Il circus è arrivato al piazzale Michelangelo di Firenze martedì 23, dove ad attendere i circa 100 equipaggi sono giunti oltre 4.000 appassionati. Per l’occasione è stato allestito un palco con una rampa dove sono sfilate – una a una – le vetture. Mercoledì mattina, i gumballers si sono sfidati sui 5,245 chilometri del tracciato dell’Autodromo del Mugello prima di ripartire alla volta di Nizza.
Maximillion Cooper è arrivato al volante di una Rolls Royce Cullinan Brabus. Lo abbiamo incontrato per scoprire i segreti di questo rally che concentra le più belle auto e le celebrities più famose del momento.
(photo courtesy of Gumball 3000)La Gumball è una grande avventura a quattro ruote.
Noi britannici siamo una nazione di esploratori, in qualche modo la curiosità e la voglia di scoprire sono nel nostro DNA. Mi piace pensare che, se fossi nato un paio di secoli prima, probabilmente sarei stato un esploratore. E ora mi rendo conto che il rally mi ha permesso di realizzare questa fantasia.
Il Rally ha un rapporto speciale con l’Italia sin dalla primissima edizione del 1999.
Direi che è una destinazione obbligatoria per tutti gli amanti dell’arte, della cultura, la moda e soprattutto le auto. La primissima edizione è venuta in Italia, abbiamo visitato il circuito di Imola in occasione del GP di F1, questa volta invece siamo stati noi a girare all’iconico circuito del Mugello. Il Gumball è un rally mondiale. Per le edizioni che si corrono in Europa cerchiamo sempre di includere l'Italia. Gumball è un incredibile cocktail di passione le supercar, la musica, la moda e l’arte, in generale.
Cosa l’ha emozionata di più dell’arrivo a Firenze?
Amo Firenze. Venivo qui con i miei genitori ogni anno da bambino. Mio padre è un artista, uno scultore quindi è un posto molto speciale per la mia famiglia. Portare la Gumball a Firenze è stato semplicemente fantastico. È stato bello vedere l’entusiasmo del pubblico. C’erano tantissimi ragazzi.
Come è stato girare al Mugello Circuit?
Fantastico. C’ero già stato, è un tracciato iconico, una pista veloce, tecnica e impegnativa.
Come riesce a stupire ogni volta i gumballers?
Lo faccio ormai da 26 anni. Ogni anno punto a creare un’avventura unica nel suo genere, qualcosa direi che i soldi non possono comprare. È un evento molto speciale come i suoi partecipanti. Provengono da oltre 50 paesi: è incredibile ospitare un gruppo di persone così interessante ed esplorare insieme regioni del mondo. Viviamo in un'epoca in cui l'obiettivo delle persone è avere milioni di follower sui social media. Con immagini, opinioni e storie che circolano online e vengono dimenticate il giorno dopo. Il nostro intento è far vivere emozioni che restano scolpite nel tempo. Il vero spirito del rally è l'avventura.
Mugello (photo courtesy of Gumball 3000)Tornando a come tutto è iniziato: le trattative per comprare la Tyrrell non andarono a buon fine, così, è nato Gumball. Ma se ci fosse riuscito, sarebbe sicuramente stato il team più sexy e glamour della F1. Oggi sembra normale, ma nel 1999 era stato un pioniere nel voler unire il motorsport e il mondo della moda.
Esattamente così, apprezzo che sia riconosciuto. Nei primi anni di Gumball, diciamo il primo decennio, non c'era nessun crossover. Auto e fashion erano due mondi distinti, noi li abbiamo uniti. È stato innovativo ed ogni anno abbiamo attratto persone speciali che hanno avuto un impatto culturale e commerciale a livello globale non indifferente, ma per me sono diventati la famiglia Gumball.
Tantissime le auto che hanno sfilato a Firenze e si sono sfidate al Mugello. Quale il podio delle supercar più belle?
Lamborghini, Pagani, ovviamente Rolls-Royce, ma anche Bentley e Ferrari. Le prime tre auto del rally di quest'anno? Direi la Pagani Utopia, la Ferrari SF90 XX e la Gordon Murray Automotive T.50.
Cosa ci può anticipare dell’edizione 2026?
Torneremo nelle Americhe: Nord e Centro America. Annunceremo ufficialmente il percorso alla fine di questo rally.