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Maximillion Cooper (photo courtesy of Gumball 3000)

text Maria Guidotti
photo courtesy of Gumball 3000

26 Settembre 2025

Maximillion Cooper, il visionario dietro il rally più glamour del mondo

Dalla Formula 1 a un sogno su quattro ruote: l’intervista all’uomo che ha trasformato una corsa ispirata a un film cult in un fenomeno globale di stile, motori e cultura

Stava trattando per l'acquisto di un team di Formula 1, la Tyrrell con l'idea di trasformarla nella scuderia più rock e glamour della griglia di partenza. Una volta sfumato quest'affare, Maximillion Cooper, oggi conosciuto come Mr Gumball, decise di unire la sua passione per i motori, la musica e il mondo fashion e dare vita al rally più eccentrico e iconico su strada, ispirato a The Cannonball Run, la corsa più pazza d'America. Nel corso delle edizioni della Gumball 3000, alla guida delle supercar si sono alternati piloti di Formula 1 come il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e Damon Hill, attori tipo David Hasselhoff o Johnny Knoxville, modelle come Kate Moss o cantanti come Jamiroquai, Kylie Minogue e la rapper Eve, moglie dello stesso Cooper. Motori, musica, moda e cultura: un mix vincente, che ogni anno continua ad attrarre cantanti, dj famosi del calibro di Afrojack o calciatori come Patrice Evra.

La 26esima, in programma dal 20 al 27 settembre, è partita da Istanbul a Ibiza passando per Firenze e il Circuito del Mugello. Tutto questo per un totale di 3.000 miglia, circa 4.800 km, da percorrere in sette giorni con fermate principali in sei Paesi diversi: Turchia, Romania, Serbia, Italia, Francia e Spagna. Il circus è arrivato al piazzale Michelangelo di Firenze martedì 23, dove ad attendere i circa 100 equipaggi sono giunti oltre 4.000 appassionati. Per l’occasione è stato allestito un palco con una rampa dove sono sfilate – una a una – le vetture. Mercoledì mattina, i gumballers si sono sfidati sui 5,245 chilometri del tracciato dell’Autodromo del Mugello prima di ripartire alla volta di Nizza.

Maximillion Cooper è arrivato al volante di una Rolls Royce Cullinan Brabus. Lo abbiamo incontrato per scoprire i segreti di questo rally che concentra le più belle auto e le celebrities più famose del momento.

(photo courtesy of Gumball 3000)

La Gumball è una grande avventura a quattro ruote.

Noi britannici siamo una nazione di esploratori, in qualche modo la curiosità e la voglia di scoprire sono nel nostro DNA. Mi piace pensare che, se fossi nato un paio di secoli prima, probabilmente sarei stato un esploratore. E ora mi rendo conto che il rally mi ha permesso di realizzare questa fantasia.

Il Rally ha un rapporto speciale con l’Italia sin dalla primissima edizione del 1999.

Direi che è una destinazione obbligatoria per tutti gli amanti dell’arte, della cultura, la moda e soprattutto le auto. La primissima edizione è venuta in Italia, abbiamo visitato il circuito di Imola in occasione del GP di F1, questa volta invece siamo stati noi a girare all’iconico circuito del Mugello. Il Gumball è un rally mondiale. Per le edizioni che si corrono in Europa cerchiamo sempre di includere l'Italia. Gumball è un incredibile cocktail di passione le supercar, la musica, la moda e l’arte, in generale.

Cosa l’ha emozionata di più dell’arrivo a Firenze?

Amo Firenze. Venivo qui con i miei genitori ogni anno da bambino. Mio padre è un artista, uno scultore quindi è un posto molto speciale per la mia famiglia. Portare la Gumball a Firenze è stato semplicemente fantastico. È stato bello vedere l’entusiasmo del pubblico. C’erano tantissimi ragazzi.

Come è stato girare al Mugello Circuit?

Fantastico. C’ero già stato, è un tracciato iconico, una pista veloce, tecnica e impegnativa.

Come riesce a stupire ogni volta i gumballers?

Lo faccio ormai da 26 anni. Ogni anno punto a creare un’avventura unica nel suo genere, qualcosa direi che i soldi non possono comprare. È un evento molto speciale come i suoi partecipanti. Provengono da oltre 50 paesi: è incredibile ospitare un gruppo di persone così interessante ed esplorare insieme regioni del mondo. Viviamo in un'epoca in cui l'obiettivo delle persone è avere milioni di follower sui social media. Con immagini, opinioni e storie che circolano online e vengono dimenticate il giorno dopo. Il nostro intento è far vivere emozioni che restano scolpite nel tempo. Il vero spirito del rally è l'avventura.

Mugello (photo courtesy of Gumball 3000)

Tornando a come tutto è iniziato: le trattative per comprare la Tyrrell non andarono a buon fine, così, è nato Gumball. Ma se ci fosse riuscito, sarebbe sicuramente stato il team più sexy e glamour della F1. Oggi sembra normale, ma nel 1999 era stato un pioniere nel voler unire il motorsport e il mondo della moda.

Esattamente così, apprezzo che sia riconosciuto. Nei primi anni di Gumball, diciamo il primo decennio, non c'era nessun crossover. Auto e fashion erano due mondi distinti, noi li abbiamo uniti. È stato innovativo ed ogni anno abbiamo attratto persone speciali che hanno avuto un impatto culturale e commerciale a livello globale non indifferente, ma per me sono diventati la famiglia Gumball.

Tantissime le auto che hanno sfilato a Firenze e si sono sfidate al Mugello. Quale il podio delle supercar più belle?

Lamborghini, Pagani, ovviamente Rolls-Royce, ma anche Bentley e Ferrari. Le prime tre auto del rally di quest'anno? Direi la Pagani Utopia, la Ferrari SF90 XX e la Gordon Murray Automotive T.50.

Cosa ci può anticipare dell’edizione 2026?

Torneremo nelle Americhe: Nord e Centro America. Annunceremo ufficialmente il percorso alla fine di questo rally.

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