Milano Cortina 2026: luoghi e destinazioni delle Olimpiadi Invernali
Da Milano a Cortina, passando per Valtellina, Val di Fiemme e Anterselva: guida ai territori protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio e le Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo sono l’edizione più estesa dal punto di vista del territorio, coinvolgendo in tutto tre regioni italiane (Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige) e sette località. A ospitare la cerimonia di apertura è lo Stadio San Siro a Milano, mentre la chiusura, ha come scenografica cornice l’Arena di Verona. Se, questi Giochi olimpici sono dunque un’occasione unica per assistere all’evento mondiale più atteso dell’universo sportivo invernale sono anche un’opportunità per scoprire o riscoprire mete di eccezionale appeal. Per questo vi raccontiamole date da non perdere, e i luoghi protagonisti per vivere al meglio questo evento.
Milano
Milano è la città del ghiaccio, sede di tutte le gare indoor e dei sogni di medaglia per hockey, short track – fra il 12 e il 14 febbraio vanno in scena le gare clou femminili – e pattinaggio di figura che l’11 febbraio incorona i campioni nella danza libera e il 16 febbraio le coppie del grande pattinaggio artistico. L’Unipol Forum di Assago diventa lo Skating Arena mentre, quattro padiglioni della fiera di Rho formano l’Ice Park dove debutta la nuova Hockey Arena. Porta Romana è invece sede del Villaggio olimpico.
Bormio (Valtellina)
Lo sci alpino è da sempre la più importante attrazione delle Olimpiadi invernali e il 7 febbraio qui si disputano tutte le specialità di quello maschile. Ma a Bormio si torna fra il 19 e il 22 febbraio per lo scialpinismo – inebriante sci fuori pista anticipato da una salita con pelli di foca – che per la prima volta riceve il battesimo di disciplina olimpica con due percorsi, individuale e a squadre. Gare a parte, Bormio, è la località montana famose per le sue speciali acque termali con i tre stabilimenti (Bormio Terme, Bagni Nuovi, Bagni Vecchi) incorniciati delle Alpi che già stregarono Leonardo da Vinci per i loro poteri terapeutici. Da qui, si può impostare il radar delle emozioni spostandosi nella vicina Santa Caterina Valfurva dove, tra le novità della stagione, c’è l’apertura di una nuova seggiovia quadriposto.
Livigno (Valtellina)
Scavallato il Passo del Foscagno,ecco Livigno – 115 chilometri di piste da discesa e 30 per il fondo equamente divise tra il versante della valle detto Mottolino e quello opposto del Carosello3000, facilmente accessibili dal paese – che, con i suoi 1.816 metri di quota al confine e dentro il Parco Nazionale dello Stelvio è la località olimpica più alta. Qui, si disputano tutte le gare delle discipline olimpioniche invernali più giovani – il freestyle e lo snowboard sia maschile che femminile – che si svolgono nel nuovo snowpark del Mottolino, reso ancora più accessibile grazie alla nuova cabinovia Mottolino e alla seggiovia Monte Sponda, la prima a otto posti in Lombardia. A Livigno, d’inverno, sono tante le esperienze da provare, oltre allo sci: le ciaspole nella selvaggia Val Federia, andare a cavallo sulla neve nel fondovalle, volare col parapendio in invernale, l’arrampicata su ghiaccio.
Cortina d’Ampezzo
Un paio di passi dolomitici da oltrepassare ed eccoci nella ‘perla delle Dolomiti’ Cortina d’Ampezzo, che i Giochi olimpici invernali li ha già ospitati nel 1956. All’ombra delle Tofane e nelle viscere del suo mitico Schuss si sfidano le atlete dello sci alpino femminile, l’8 febbraio, ma nella conca ampezzana sono attese anche le sfide di curling (la finale è il 10 febbraio): per assistere alle contese sul ghiaccio fra scope e stones il radar va puntato sul Curling Olympic Stadium. E, sempre Cortina, ospita le discese adrenaliniche di bob, skeleton e slittino lungo la nuova pista ghiacciata dello Sliding Centre, realizzata in tempo record. Ricordatevi comunque che vi trovate nell’indirizzo più glamour delle Alpi, con una offerta di shopping d’alta gamma amata dalla clientela internazionale appassionata del lusso. E, dulcis in fundo, ottima tavola tanto nei ristoranti del centro come nei leggendari rifugi montani.
Val di Fiemme (Trentino Alto-Adige)
Si scrive Milano Cortina ma, fra le righe si legge anche Trentino: è qui, in Val di Fiemme, dove troneggiano le Dolomiti orientali, che vengono assegnate medaglie davvero agli antipodi. Da quelle riservate agli atleti del salto con gli sci e della combinata nordica, che prevede salto più sci, in agenda ai nuovissimi trampolini di Predazzo, a quelle molto terrene dei faticatori del fondo, con le gare di sci nordico nel rinnovato Stadio del lago di Tesero, non lontano da Cavalese.
Anterselva (Trentino Alto-Adige)
Le cime della Val Pusteria fanno da cornice, infine, a una delle discipline più autentiche e fondanti dei Giochi invernali: il biathlon, dove si spara e si scia. Per vedere gli atleti in azione bisogna andare nella culla italiana di questo sport: Anterselva, da anni il palcoscenico delle ambizioni azzurre. Mentre, nello stadio del biathlon il tifo infiamma, ci si può concedere anche un periplo silenzioso del lago di Anterselva, magari, allungando fino a quello di Braies, per trovarlo, almeno per un giorno, strappato alla folla concentrata sugli atleti olimpici.