Firenze e i suoi bellissimi giardini

Firenze e i suoi bellissimi giardini
Firenze
04Aprile2016
Salvatore La Spina, ph. Marco Russo

Venite con noi a scoprire i preziosi angoli verdi della città

Con l’arrivo della primavera la città di Firenze offre la possibilità di godere, oltre ai magnifici monumenti e agli splendidi complessi religiosi, anche di un immenso patrimonio botanico che non ha eguali in Italia. Solo nell’area fiorentina, escludendo i parchi pubblici, si contano una quarantina di giardini storici realizzati a partire dal Medioevo fino al periodo di Firenze capitale. Se in età medievale il giardino è connesso ai complessi monastici e fornisce le piante per uso medicale e gastronomico, è soprattutto durante il periodo rinascimentale, con i giardini medicei, che prendono forma dei veri e propri musei a cielo aperto.

Sono infatti i Medici per primi, che commissionano a importanti architetti splendidi giardini arricchiti di fontane, sculture, ninfei, grotte e complesse geometrie di sempreverdi creando in tal modo il prototipo del Giardino all’Italiana, copiato e imitato in tutta Europa. 

In questo percorso segnaliamo alcuni giardini che, nonostante siano meno conosciuti dei monumentali giardini medicei, sono magnifici esempi di bellezza e possono diventare una piacevole alternativa in una tiepida giornata di primavera.

Partiamo con il Giardino delle Rose, costruito nel 1895. Questo meraviglioso angolo della città è diventato nel corso degli ultimi anni uno dei luoghi più fotografati di Firenze, da quando vi sono state installate le dodici sculture di Jean-Michel Folon e aperto al pubblico tutto l’anno. Il periodo migliore per visitare il giardino è naturalmente maggio, durante la fioritura delle rarissime varietà di rose, ma anche durante tutto l’anno è possibile immergersi in questo magico ambiente dove oltre alle trecento varietà botaniche è possibile ammirare, unico nel suo genere in città, anche il giardino giapponese Shorai-Teien, donato nel 1998 dall’architetto giapponese Yasuo Kitayama a suggellare il gemellaggio con la città di Kyoto.

Sempre in Oltrarno è possibile scoprire il Giardino Corsi, visibile su appuntamento, l’ingresso al parco è in via Romana, di fronte all’ingresso di Annalena del Giardino di Boboli. L’impostazione del giardino è tipica del giardino all’inglese diffusasi a Firenze nella metà dell’Ottocento. Le origini del giardino risalgono al Quattrocento, quando l’area faceva parte dell’antico orto delle monache di Annalena, sventrato alla metà del Cinquecento per la costruzione di fortificazioni volute da Cosimo I; bisogna attendere il 1801 quando il marchese Tommaso Corsi commissiona all’architetto Giuseppe Manetti la realizzazione del giardino così come è visibile oggi.

Attraversato l’ingresso neoclassico sormontato da due fanciulle danzanti, l’ambiente interno è un susseguirsi di siepi di alloro, alberi di leccio, cedri e magnolie. Percorrendo un piccolo sentiero tra gli alberi, oltre a numerose sculture in terracotta, è possibile sostare su una romantica panchina ad esedra ornata con raffinati disegni neoclassici, non lontano si scorge il bellissimo parterre centrale con al centro una graziosa fontana e, andando verso il muro di confine, un’ampia voliera e la limonaia.

Restando dentro le mura, nella zona del Prato, la città è ricca di fantastici giardini e tra questi forse il più ricco e meglio conservato è il Giardino Corsini. La storia del giardino ha inizio nel 1591 e ha come protagonisti il nobile Alessandro Acciaiuoli e l’architetto Bernardo Buontalenti. Purtroppo, a causa di dissesti finanziari degli Acciaiuoli, la villa con l’annesso giardino furono venduti nel 1621 a Filippo di Lorenzo Corsini e ancora oggi rientrano tra le proprietà della nobile famiglia fiorentina. La visita, su appuntamento, permette di ammirare un grandioso giardino con un armonioso parterre geometrico con siepi di bosso, due bellissimi boschetti all’inglese, due ben conservate limonaie, una raccolta importante di peonie e fra tutti un monumentale viale ai cui lati il cardinale Neri Corsini ha disposto un numero considerevole di sculture e iscrizioni classiche.

Nella zona della SS. Annunziata, nascosto tra le mura del palazzo della famiglia, è possibile trovare il Giardino Budini Gattai. Nonostante le piccole dimensioni, il giardino è famosissimo per la notevole collezione di camelie, fra le più importanti di Firenze, visibili soprattutto durante la fioritura di fine marzo e l’insolito e raro boschetto dei banani che, creato in un ambiente protetto gode di un particolare microclima, regala ai visitatori un’atmosfera esotica nel cuore di Firenze.

Uno dei giardini più belli d’Italia è a Villa Gamberaia a Settignano. Il giardino è disposto su diversi livelli lungo i quali è possibile ammirare la limonaia, il Gabinetto di roccaglia dei piccoli boschetti e lo spettacolare Parterre Moderno, che alterna fontane con fantastiche geometrie di siepi e si conclude con la monumentale geometria ad arcate di cipressi

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