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MAD Lab di Fondazione Toscana Life Sciences

Text Teresa Favi

November 5, 2020

Il farmaco a base del più potente anticorpo monoclonale anti-Covid a un mese dalla sperimentazione

Una delle cure più promettenti per vincere il Coronavirus è in fase di ultimazione a Siena

Se sui tempi di uscita del vaccino anti-Covid c’è ancora incertezza, la Toscana è in prima linea per la lotta al Coronavirus. Dopo aver sentito il professor Fabrizio Cantini dell'Ospedale di Prato sui promettenti risultati del farmaco Baricitinib siamo andati a intervistare la dottoressa Anna Kabanova, ricercatrice del Monoclonal Antibody Discovery Lab di Fondazione Toscana Life Sciences coordinato dal Dr. Rino Rappuoli a Siena e presieduto da Fabrizio Landi. In questi giorni il MAD Lab ha annunciato la scelta dell'anticorpo monoclonale (MAD0004J08) che si è dimostrato più potente contro il virus. Sarà testato nelle prove cliniche a fine 2020, per lanciare il farmaco in primavera.

A fronte di questo impegno nella ricerca per sconfiggere il temuto Covid-19 che sta mettendo in ginocchio il mondo intero, Ruppoli e Landi hanno ricevuto dalle mani del governatore Eugenio Giani il massimo riconoscimento della Regione Toscana, il Pegaso d'Oro. La cerimonia di consegna del riconoscimento è avvenuta, giovedì 12 novembre, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

Anna kabanova

Anticorpi monoclonali per cambattere il Coronavirus. Di cosa si tratta e come funzionano?

Gli anticorpi monoclonali sono delle proteine, dette “immunoglobuline”, che si trovano nel sangue dei donatori che hanno avuto l’infezione e proteggono le cellule dall’essere infettate dal virus. Gli anticorpi sono prodotti dai globuli bianchi che si chiamano “linfociti B". Il nostro compito è isolare le cellule B che producono anticorpi protettivi e con i metodi di biologia molecolare “copiare” la struttura degli anticorpi in modo da poterli produrre come farmaco.

Chi sono i destinatari di questa cura?

Gli anticorpi monoclonali possono rappresentare una cura per le persone infettate dal virus SARS-CoV-2 ma potranno anche essere utili come profilassi passiva, cioè somministrati a persone sane ma potenzialmente più a rischio (operatori sanitari, medici etc) per una protezione immediata.

MAD Lab di Fondazione Toscana Life Sciences, SIena

Che differenza c’è tra vaccini e anticorpi monoclonali?

Il vaccino ha la funzione di indurre la produzione di anticorpi nei soggetti sani ai quali il vaccino è stato somministrato. Quindi c’è bisogno di tempo, minimo 1-2 settimane, per avere la risposta anticorpale protettiva che permette una protezione duratura. Il nostro farmaco, ovvero l’anticorpo monoclonale, che come ho appena detto potrà rappresentare una cura per i pazienti Covid19,  se usato come profilassi passiva, potrà essere fin da subito efficace dopo l'iniezione, in quanto rappresenta già la molecola in grado di proteggere, ma con una protezione più breve. 

I vostri partner nello sviluppo del farmaco?

Nella fase di discovery degli anticorpi monoclonali le collaborazioni con INMI Spallanzani e con l'azienda Ospedaliero-Universitaria di Siena ci hanno permesso di ricevere i campioni di sangue dei pazienti. Inoltre, per la fase di sviluppo e produzione, la Fondazione Toscana Life Sciences ha siglato un accordo con la startup Achilles Vaccines che svolge il ruolo di coordinatore dei partner tecnici e industriali, tra cui Menarini Biotech per la produzione del farmaco nello stabilimento di Pomezia e Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini.

MAD LAB di Fondazione Toscana Life Sciences, SIena

A che punto è l’iter della sua sperimentazione?

In questo momento, siamo a circa un mese dall’inizio del primo studio clinico di fase I che dovrebbe testare la sicurezza del prodotto. Dopo questo possiamo procedere con la fase II per testarne l’efficacia, oppure andare direttamente in clinica per uso di emergenza o compassionevole se le circostanze, valutate da più esperti istituzionali, lo consentiranno.

Si parla della primavera come possibile timeline per le prime dosi. Alla luce dei risultati ottenuti finora può confermare questa tempistica? 

Se gli studi clinici avranno esito positivo sì, i tempi potrebbero coincidere con la prossima primavera.

Fondazione Toscana Life Sciences, Siena

Nell’attesa, oltre a mascherina, distanziamento sociale e igiene delle mani, quali altre precauzioni possono essere utili per prevenire il contagio?

Le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dal governo sono molto informative. Personalmente, aggiungerei che è importante aerare gli ambienti in quanto è stato dimostrato che ciò aiuta a prevenire la disseminazione del virus.

 

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