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Under the weather © photo Ela Bialkowska OKNO studio
9 Settembre 2022

A Palazzo Strozzi la grande mostra di Olafur Eliasson

Dal 22 settembre 2022 al 22 gennaio 2023 la prima grande esposizione mai realizzata in Italia su uno dei più originali artisti contemporanei

Dal 22 settembre 2022 al 23 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta Nel tuo tempo, grande mostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo attraverso le opere di Olafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui poliedrica produzione ha abbracciato nel corso della sua carriera installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento (QUI tutte le mostre da non perdere questo autunno a Firenze).

Eliasson Colour spectrum kaleidoscope - Olafur Eliasson

Eliasson parte dal presupposto di rendere comprensibili e tangibili le leggi fisiche che governano l’Universo. Non limitato ai confini del museo e della galleria la sua pratica coinvolge la più ampia sfera pubblica attraverso progetti architettonici interventi nello spazio civico educazione artistica politiche e questioni di sostenibilità e cambiamento climatico come nel Green light. An artistic workshop alla 57esima Biennale di Venezia.

Ha studiato dal 1989 al 1995 presso la Royal Danish Academy of Fine Arts. Nel 1995 si trasferisce a Berlino e fonda lo Studio Olafur Eliasson che oggi comprende un grande team di artigiani, architetti, archivisti, ricercatori, amministratori, cuochi, programmatori, storici dell’arte e tecnici specializzati.

Adesso tutto l’universo empirico e poetico di Olafur Eliasson approda a Palazzo Strozzi con la più grande mostra a lui dedicata mai realizzata in ItaliaNel tuo tempo è un suggestivo percorso di opere store e nuove produzioni tra cui una grande installazione site-specific per il Cortile e uno speciale progetto d’arte digitale creato utilizzando la tecnologia VR presentato al pubblico per la prima volta.

“Nel 2015 Olafur visitò per la prima volta gli spazi di Palazzo Strozzi – racconta Arturo Galansino Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra – e rimase colpito dalla architettura rinascimentale cominciando così una lunga conversazione tra lui e il palazzo quattrocentesco, un dialogo complesso il cui senso si riassume nella esposizione odierna. Attraverso opere storiche e nuove produzioni che costituiscono il percorso espositivo il palazzo diventa un luogo di incontro tra l’architettura e la sua storia, le opere e le persone, lo spazio e appunto il tempo, come suggerisce il titolo della mostra”.

Nel tuo tempo è un incontro tra opere d’arte visitatori e Palazzo Strozzi. Questo straordinario edificio rinascimentale - dichiara Olafur Eliasson -  ha viaggiato attraverso i secoli per accoglierci qui ora nel ventunesimo secolo non come semplice contenitore ma come co-produttore della mostra”.

CORTILE
Punto di partenza dell’esposizione è Under the weather (2022) opera site specific per lo spazio pubblico del cortile di Palazzo Strozzi, costituita da una grande struttura ellittica di 11 metri sospesa a 8 metri di altezza, che crea agli occhi dei visitatori un effetto fatto di interferenze visive, simili allo sfarfallio di uno schermo. L’installazione propone infatti ciò che è noto come effetto moiré che, in questo caso, viene impiegato per destabilizzare la rigida architettura ortogonale di Palazzo Strozzi, mettendo in discussione la percezione di struttura storica stabile e immutabile. Mentre i visitatori si spostano nel cortile l’installazione si trasforma continuamente ai loro occhi, interagendo, attraverso il movimento, con ciascuno individualmente a seconda della sua posizione. La stessa forma ellittica del pannello sembra trasformarsi con la posizione di chi guarda, tanto che la struttura può apparire circolare, creando un’atmosfera ipnotica tipica di quell’ambiguità visiva che ha affascinato Eliasson per decenni e ispirato molte delle sue opere.

Under the weather ©photo Ela Bialkowska OKNO studio

PIANO NOBILE
Dal cortile il percorso prosegue all’interno del Palazzo dove si rivela il dialogo diretto di Eliasson con l’architettura attraverso l’utilizzo di luci artificiali, ombre fugaci, riflessi, effetto moiré e colori intensi. L’edificio non è solo un semplice contenitore o uno sfondo, bensì diviene co-produttore delle opere, strumento creativo che interagisce con la percezione dei visitatori. Nelle prime tre sale del Piano Nobile Eliasson si confronta con le finestre del palazzo giocando tra realtà e rappresentazione, presenza e assenza, in un alternarsi di luci, colori e ombre.

Your timekeeping window ©photo Ela Bialkowska OKNO studio

Proponendo soluzioni che appaiono simili a scenografie teatrali o set cinematografici, l’artista invita a percepire in modo nuovo l’architettura, destabilizzandone la comprensione tradizionale e consolidata. Eliasson interviene in maniera minima nelle sale, creando tuttavia forti e coinvolgenti atmosfere in cui protagonista è il rapporto tra lo spazio esterno e quello interno, tipico di Palazzo Strozzi e delle sue grandi vetrate che si affacciano sia sul cortile che sulla strada. Le luci rendono visibili le irregolarità del materiale: bolle, graffi, polvere ne evidenziano la matericità consentendo ai visitatori di prendere coscienza del vetro come membrana che separa l’interno dall’esterno. Due opere del percorso espositivo richiamano il tema del cerchio e dell'ellisse introdotto nel cortile. How do we live together (2019) è costituita da un grande arco metallico che invade in diagonale lo spazio di una sala in cui il soffitto è rivestito da una superficie specchiante.

How do we live together - Olafur Eliasson

L’installazione Solar compression (2016) è costituita invece da un disco circolare sospeso, specchiante su entrambi i lati, in costante movimento, emanando dal suo interno una luce gialla che inonda l’ambiente.

Solar Compression ©photo Ela Bialkowska OKNO studio

Quella stessa luce è alla base dell’installazione Room for one colour (1997) dove in uno spazio totalmente vuoto la percezione degli spettatori è alterata dall’immersione nella luce di lampade monofrequenza che trasforma tutti i colori in sfumature di grigio, giallo e nero, accentuando tuttavia la percezione dei dettagli da parte degli spettatori. Nel percorso inoltre si incontra un’opera iconica della carriera di Eliasson come Beauty (1993). L’installazione pone di fronte a uno spettacolare arcobaleno in cui fasci di luce bianca sono scomposti nei colori dello spettro visibile attraverso una cortina di nebbia.

Beauty - Olafur Eliasson

Emblematico del lavoro di Eliasson e testimonianza della sua ricerca sulla visione come azione di frammentazione e complessità del pensiero è invece Firefly double-polyhedron sphere experiment (2020), grande poliedro di vetri colorati verdi, arancioni, gialli, ciano e rosa che nasce dall’interesse dell’artista per i temi della geometria e della luce. Nella stessa sala l’opera dialoga con Colour spectrum kaleidoscope (2003).

Colour spectrum kaleidoscope e Firefly Double Polyhedron Sphere Experiment © photo Ela Bialkowska OKNO studio

STROZZINA
La mostra prosegue negli spazi della Strozzina attraverso opere che continuano la riflessione tra spazio, tempo e percezione. Anche in questi ambienti le opere ripropongono i temi dei solidi platonici e dell’effetto moiré: Fivefold dodecahedron lamp (2006) è costituito da un dodecaedro che contiene un tetraedro di vetro a elevata riflettenza, mentre Eye see you (2006) crea leggeri effetti moiré. Inoltre, sette piante della città (2018) ricondotte a forme geometriche, rispecchiano quotidiani locali sostituiti giornalmente, per ripresentare considerazioni sul tempo, tema conduttore della mostra. Protagonista degli ambienti della Strozzina è una nuova opera dell’artista che utilizza la tecnologia VR (Virtual Reality, cioè realtà virtuale) dal titolo Your view matter (2022), in cui si ritrova l'effetto moiré che invade il cortile del Palazzo.

Eye see you © photo Ela Bialkowska OKNO studio

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