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 Olafur Eliasson a palazzo strozzi
16 Novembre 2022

Le mostre da non perdere in autunno a Firenze

Da Tony Cragg al Museo Novecento a Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi: tanti buoni motivi per visitare la città affacciata sull'Arno

Un itinerario nei musei della città e nei dintorni di Firenze per scoprire le mostre da non perdere questo autunno.

  • IL MITO DELLA NIOBE IN MOSTRA ALLE GALLERIE DEGLI UFFIZI (fino al 12 marzo 2023)

A fianco delle tredici celebri statue della collezione medicea è possibile ammirare un altro gruppo scultoreo di Niobidi recentemente scoperto nel settore termale di un’antica villa romana. L’uccisione dei figli della tragica protagonista del racconto mitologico è rappresentata dalle tredici celebri statue di epoca romana oggi conservate nell’omonima sala in Galleria. Ad esse ne vengono affiancate altre nove, da un gruppo scultoreo recentemente scoperto a Ciampino. I Niobidi della collezione medicea mettono in scena una delle più tragiche storie del mito greco antico, ossia l’uccisione dei dodici figli di Niobe per volere della dea Latona, offesa per la superbia di Niobe che si era vantata della propria prole. Si confrontano oggi con l'altro gruppo scultoreo, attualmente conservato nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, complesso architettonico parte dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.

IL MITO DELLA NIOBE PROTAGONISTA DI UNA MOSTRA ALLE GALLERIE DEGLI UFFIZI

  • LA MOSTRA IMMERSIVA DI BANKSY (fino al 26 febbraio)

La Cattedrale dell’Immagine diventa la casa della street art mondiale ospitando all’interno del complesso monumentale di Santo Stefano al Ponte, la prima mondiale della mostra digitale immersiva non autorizzata dedicata al sovversivo e satirico writer britannico Banksy. Attraverso un mix di immagini, suoni e musiche, capaci di evocare immediatamente la cultura underground di Bristol vuole far comprendere la protesta che negli anni ha mosso Banksy dando vita alla sua arte.

LA STREET ART DI BANKSY ALLA CATTEDRALE DELL’IMMAGINE

Fino al 13 marzo 2023, dopo essere stato protagonista della Florence Art Week con il progetto Water SpellEmiliano Maggi torna a Firenze con la personale Songs and Spells, la mostra a cura di Caroline Corbetta concepita per le sale del Museo Stefano Bardini.

Emiliano Maggi al Museo Bardini ph. Leonardo Morfini

La genialità, l’ironia e lo sguardo surreale di Elliott Erwitt negli scatti icona che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. A Firenze una retrospettiva del grande maestro della fotografia con la mostra Elliott Erwitt Photographs a Villa Bardini.

USA. New York City. 1974

  • ESCHER (fino al 26 marzo 2023)

Una grande mostra dedicata al geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher è visibile al Museo degli Innocenti di Firenze fino al 26 marzo 2023. Un’antologica - con circa 200 opere e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo – che racconta il genio dell’artista olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista.

Vincolo d'unione

  • MODUS, VIAGGIO ATTRAVERSO L'ARTE DELLA MODA

Nel territorio che ospita l'immenso tesoro dell'Archivio Giorgini (fotografie, documenti, abiti e accessori legati alle imprese di Gioanni Battista Giorgini, l'uomo d'affari toscano a cui si deve la nascita del brand made in Italy e delle sfilate di moda italiana) nei due primi weekend di dicembre, è visibile, per la prima volta il caleidoscopico abito-scultura di Roberto Capucci, dedicato a Giovanni Battista Giorgini. L'abito-simbolo della moda italiana è inserito in un percorso affascinante di scatti originali in bianco e nero degli anni ’50 e ’60, provenienti dall'Archivio, così come libri e cataloghi che raccontano la nascita della moda italiana e la ripresa economica dell'Italia nel dopoguerra. La cornice di questa esperienza è Villa Schneiderf a Bagno a Ripoli, una dimora storica e panoramica sulle colline di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze; una meravigliosa residenza privata (10-11 dicembre 2022, dalle 15 alle 19, via Vicchio e Paterno, 15, Bagno a Ripoli Firenze, Asociazione Nomya - #wunderkammertesirossella - Nuovo Archivo Giorgini - Per info: 334 2581402).

Abito-scultura di Roberto Capucci 2001 (courtesy Archivio Giorgini)

  • AUTORITRATTO: SITUAZIONI, OGGETTI, ARCHITETTURE, PAESAGGI (dal 16 al 22 dicembre)

Fino al 22 dicembre si tiene a Firenze allo Studio Ponsi, un capannone artigianale nel quartiere di San Frediano pervaso di un'atmosfera di operosa creatività analoga a quella dei laboratori e le botteghe di antica memoria, la mostra AUTORITRATTO: situazioni, oggetti, architetture, paesaggi. Il titolo non è riferito all'opera di un singolo artista, ma all’intero lavoro che gli architetti Andrea e Luca Ponsi portano avanti fin dal 2008. L’ “autoritratto” é presentato sotto forma di disegni, architetture e oggetti inseriti nello spazio in cui sono stati concepiti.

Studio Ponsi - Maremma House


  • JEAN ARP. LARME DE GALAXIE (fino al 15 febbraio 2023)

Un’opera di Jean Arp, uno dei grandi maestri del Novecento, riaffiora dai depositi dei Musei Civici Fiorentini. Ancora una volta, il rapporto virtuoso tra il Museo Novecento e il mondo accademico ha dato vita a un’importante riscoperta: Larme de galaxie (1962), piccolo capolavoro donato dall’artista alsaziano alla città di Firenze all’indomani della drammatica alluvione del 1966, torna alla luce dopo circa tre anni di studio e ricerche condotti da Emanuele Greco, curatore della mostra Jean Arp. Larme de galaxie.

Larme de galaxie (1962)

  • ALBERTO MAGNELLI. ARMOCROMIE (fino al 15 febbraio 2023)

La monografica, dedicata al maestro dell’astrattismo internazionale, si inserisce all’interno del ciclo espositivo che, con cadenza regolare, intende delineare dei brevi ritratti di grandi artisti del ventesimo secolo.
La mostra consente di riscoprire la complessa parabola creativa dell’artista, a partire dall’esposizione dell’intero lascito destinato dallo stesso Magnelli, in punto di morte, alla propria città natale, Firenze.

ALBERTO MAGNELLI. ARMOCROMIE

  • ECO-ESISTENZE: FORME DEL NATURALE E DELL'ARTIFICIALE (fino al 7 dicembre)

Nella sede IED la mostra Eco-esistenze: forme del naturale e dell'artificiale che attraverso il lavoro di sette artisti - Leone Contini, Simone Donati, Claudia Losi, Elena Mazzi, Eléna Nemkova, Caterina Sbrana e Nicola Toffolini - indaga la convergenza tra gli spazi naturali e artificiali, e il modo in cui questi luoghi sono percepiti e vissuti dalle comunità. Il progetto nasce in relazione alla mostra Olafur Eliasson: Nel suo tempo ed è frutto della collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e il Master in Curatorial Practice di IED Firenze. Oltre alla mostra, realizzata nella sede di IED Firenze, trasformata dagli artisti in spazio espositivo, Eco-esistenze prevede un ricco programma di eventi, lecture e workshop che coinvolgeranno  il pubblico in alcuni luoghi della città e nei laboratori di Palazzo Strozzi.

Leone Contini, IED, ECO-ESISTENZE

Al Museo dell’Opera del Duomo, nella Sala del Paradiso, fino al 9 gennaio 2023, la mostra di Aurelio Amendola. Terminato il restauro della Pietà di Michelangelo detta Pietà Bandini, nel settembre 2011, conservata nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze, l’Opera di Santa Maria del Fiore ha commissionato una campagna fotografica del gruppo scultoreo ad Aurelio Amendola, grande interprete dell’opera di Michelangelo e autore di fama mondiale. Il frutto di questo lavoro, è ora presentato nella sala del Paradiso del Museo, dove per la prima volta viene realizzata un’esposizione. In mostra trentadue immagini fotografiche in bianco e nero, stampate in grande formato. Una sequenza d’immagini che da un lato tocca i sensi di chiunque osservi le sue foto, dall’altro, aiuta un occhio critico a scoprire dettagli inediti.

Pietà Bandini - Firenze 2022 ©Aurelio Amendola

Un omaggio a 50 anni di distanza dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972, in programma fino al 31 marzo 2023. Dopo le grandi esposizioni Henry Moore. Il Disegno dello scultore e Henry Moorein Toscana, entrambe ospitate presso il Museo Novecento nel 2021, la città rende omaggio al maestro inglese con un progetto realizzato grazie alla rinnovata collaborazione con la Henry Moore Foundation e la BIAF – Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze. Fino al 31 marzo 2023 Family Group e Large Interior Form saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria ed eccezionalmente sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte, in dialogo con il patrimonio storico-artistico di Firenze.

Photo: Henry Moore Archive

Fino al 15 gennaio 2023 Tony Cragg è protagonista al Museo Novecento e all’Istituto degli Innocenti con la grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti che presenta una selezione di sculture e opere su carta. Il maestro inglese, uno dei più celebri esponenti della scultura contemporanea, è conosciuto soprattutto per aver contribuito ad un rinnovamento del linguaggio plastico grazie all’introduzione di nuovi materiali e nuove tecniche, tra le più sperimentali e innovative del nostro tempo. Per la prima volta saranno esposte tre sculture monumentali all’interno del chiostro del Museo Novecento. Il progetto, assolutamente inedito, è pensato come uno strumento di mediazione volto a presentare non solo le opere (sculture e disegni) ma anche il processo creativo dell’artista.

Early Form Michael Richter

La più grande mostra mai realizzata in Italia dedicata a uno degli artisti contemporanei più originali e visionari della nostra epoca. Celebre per installazioni immersive che mettono al centro il visitatore, Olafur Eliasson a Palazzo Strozzi ci invita a riflettere sull’idea di esperienza condivisa e relazionale della realtà.

OLAFUR ELIASSON

Guerrieri, Danzatrici, Cavalli volanti e un’inedita maschera ancestrale, costituiscono il percorso espositivo della mostra ATTRAVERSO. Antonio Signorini, che inaugura la nuova sede di Oblong Contemporary Art Gallery a Firenze. Signorini attraverso le sue opere racconta gli stilemi di antiche civiltà: danzatrici, guardiani, cavalli che prendono forma nello spazio dove si intersecano con raffinata armonia ed eleganza.

ARCTURUS e SUN - Antonio Signorini, Firenze

  • TRANS FORMAM DI ERWIN WURM (fino al 18 marzo 2023)

Le opere di Erwin Wurm sono esposte negli spazi della Galleria Poggiali in un progetto dal titolo Trans Formam. La mostra, la prima completa ed articolata in Italia, raccoglie circa ventidue opere, la maggior parte espressamente realizzate, per dare conto della qualità poliedrica delle sculture dell’artista austriaco, unitamente ad una serie di oli su tela eseguiti per l’occasione. Si tratta di oggetti distorti, esagerati, gonfi che ritraggono aspetti centrali nella società contemporanea come l’auto, il cibo massificato, la casa, il consumismo, riletti con ironia e acume attraverso l’alterazione della loro abituale versione.

Erwin Wurm

  • PASSIONE NOVECENTO. DA PAUL KLEE A DAMIEN HIRST (fino all'8 gennaio 2023)

In ambito di collezionismo si inserisce la mostra Passione Novecento. Da Paul Klee a Damien Hirst, che fino all’8 gennaio 2023 sarà ospitata presso la prestigiosa sede di Palazzo Medici Riccardi, dove il collezionismo moderno è nato all’epoca di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo Il Magnifico. La mostra, a cura di Sergio Risaliti e promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, ospita una prestigiosa selezione di opere di maestri del XX secolo provenienti da collezioni private fiorentine e toscane. Un viaggio nell’arte del Novecento costruito sulla base di un amore per l’arte moderna e contemporanea che prosegue, attraverso un fil rouge, la storia della città in cui le vicende artistiche e quelle del collezionismo privato si sono intrecciate nei secoli, seminando nel territorio una predisposizione sensibile alle avanguardie e alle sue più avanzate sperimentazioni. Un’occasione preziosa per ammirare opere di Paul Klee, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Alberto Savinio, Lucio Fontana, Alberto Burri, assieme a quelle di Andy Warhol e Roy Lichenstein, Cecily Brown e Tracey Emin. Grazie alla passione dei collezionisti, nata in particolare nelle ‘camere’ e negli studioli di Palazzo Medici, si è affermata l’autonomia delle opere d’arte, apprezzate per se stesse, curate, contemplate e custodite.

Cortile Palazzo Medici Riccardi

Chi passeggIA a Firenze, lungo la centralissima via Tornabuoni, si trova ad ammirare un’inedita installazione video di Fabrizio Plessi che animerà la facciata di Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Roberto Casamonti.

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