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Simonetta Vespucci, musa di Botticelli

text Francesca Lombardi

23 Ottobre 2020

Chi è la Venere di Botticelli

Chiara Ferragni come Simonetta Vespucci. Ma la vera discendente è Teresa Sancristoforo Cattaneo

"O chiara stella, che coi raggi tuoi togli all’altre vicine stelle il lume”. Chiara si… ma attenzione non stiamo parlando della Ferragni, all’indomani della pubblicazione del fortunatissimo servizio di Vogue HK alle Gallerie degli Uffizi. Questi versi sono di Lorenzo il Magnifico e descrivono la bellissima Simonetta Cattaneo, sposa di Marco Vespucci. 

La Venere di Botticelli

Simonetta nasce a Genova nel 1451 a palazzo Cattaneo della Volta da Gaspare Cattaneo e da Catocchia Violante Spinola. I Cattaneo della Volta sono una delle più illustri e antiche famiglie di Genova e così pure gli Spinola, il cui albero genealogico li fa risalire all’XI secolo. La bellissima Catocchia Violante rimasta vedova di Battista sposa Gaspare Cattaneo, da cui nasce Simonetta. A soli sedici anni la nostra musa si unisce in matrimonio con Marco Vespucci e da allora il suo destino s’intreccia per sempre con Firenze. Viene accolta con tutti gli onori da Lorenzo e Giuliano de’ Medici che per lei organizzano grandi festeggiamenti nella villa di Careggi e il Torneo di Giuliano dove Simonetta venne eletta regina. I grandi artisti dell’epoca la esaltarono. Poeti come Poliziano e Pulci la celebrarono nelle loro rime, il Magnifico nelle sue “Selve d’Amore”. Ma fu soprattutto il Botticelli che la rese immortale nella stupenda Allegoria della Primavera, dove appare “pur di rose e di fior dipinta e d’ erba”, e nelle sembianze di una dea nella Nascita di Venere.

Fu amata da Giuliano, e forse anche Lorenzo. Il sogno fu di breve durata perché il 26 aprile 1476 Simonetta morì di tisi, a soli 25 anni, e fu sepolta nella tomba dei Vespucci in Ognissanti. Esattamente due anni dopo, il 26 aprile 1478, l’amato Giuliano troverà la morte nella congiura dei Pazzi e il 7 maggio 1510 morì anche il Botticelli che espresse il desiderio di essere sepolto nella chiesa di Ognissanti, proprio vicino alla tomba di quella donna che lo aveva tanto ispirato.

Teresa Sancristoforo Cattaneo della Volta

A noi di Simonetta non restano solo le immagini di quei capolavori e le poesie che esaltarono la sua bellezza: la sua diretta discendente Teresa Sancristoforo Cattaneo della Volta, genovese, è sposata ad un fiorentino e vive in città. Figlia di Simonetta Cattaneo della Volta nata nello stesso palazzo di Genova della sua omonima, figlia di un Cattaneo e di una Spinola, l’attuale Simonetta ha ereditato la bellezza e il nome della sua celebre ava. Lei stessa racconta che al momento del battesimo la nonna non la voleva chiamare col nome di quell’antenata che si era fatta ritrarre nuda. Fortunatamente un sacerdote chiarì il fatto: al momento della creazione del capolavoro Simonetta Vespucci era già morta, quindi si trattava solo di un’immagine evocata dall’arte. Teresa, figlia della Simonetta di oggi è nata anche lei a Genova e si è sposata a Firenze. Il marito, Leandro Burgisser, appartiene alla grande famiglia dei fondatori della Banca Toscana. Banchieri come i Vespucci. Teresa è bionda, come lo era Simonetta, ma è una donna del nostro tempo che svolge attività imprenditoriale nel campo pubblicitario, madre di due figli, Cristoforo e Thea, ai quali è legatissima. 

 

 

 

Places

In questo articolo abbiamo parlato di Gallerie degli Uffizi

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