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Memoriale italiano di Auschwitz
26 Gennaio 2026

Giornata della Memoria 2026 a Firenze

Tutte le iniziative più importanti del 27 gennaio, in ricordo delle vittime dell'Olocausto

Se conoscere il passato resta sempre un valore imprescindibile per ogni nazione e per ogni società, questo valore diventa ancora più significativo nel caso del Giorno della Memoria che ricorda le vittime dell'Olocausto. In particolare il 27 gennaio del 1945 ricorda quando l'armata sovietica in Polonia scoprì il campo di concentramento di Auschwitz portando alla luce lo sconvolgente programma di sterminio dei lager nazisti.

In occasione della Giornata della Memoria, Firenze propone un articolato programma di visite guidate e iniziative culturali che attraversano alcuni dei luoghi più significativi della città per la storia del Novecento: il MAD Murate Art District, il Museo Novecento e il Memoriale delle Deportazioni. Un percorso diffuso che intreccia arte, memoria e testimonianza storica, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento e riflessione su uno dei capitoli più drammatici della storia europea.

Il carcere duro delle Murate (foto courtesy MAD Murate Art District)

Il cuore delle iniziative è fissato per martedì 27 gennaio, con un pomeriggio di visite tematiche che si affiancano alle celebrazioni ufficiali della giornata, nel segno del ricordo e del monito per le generazioni future.

Al MAD Murate Art District, alle ore 15 e 16.30, sono in programma due visite guidate gratuite negli spazi dell’ex carcere delle Murate, compresa la cosiddetta sezione del carcere duro, l’area di detenzione più severa della prigione tra Otto e Novecento. Qui furono rinchiusi, tra gli altri, Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini. Il complesso delle Murate, oggi centro di produzione e ricerca per l’arte contemporanea, conserva una memoria profonda: nel 1944 fu infatti luogo di raccolta di numerosi deportati prima della partenza verso i campi di sterminio nazisti. Le visite restituiscono il valore storico e simbolico di uno spazio che rimane nel cuore di Firenze come documento vivo e tangibile del passato.

Sempre alle 15 e 16.30, il Museo Novecento propone due visite tematiche dedicate alla collezione permanente, con un focus sugli sviluppi dell’arte italiana negli anni delle persecuzioni e della guerra. Il percorso si concentra su artisti coinvolti direttamente o indirettamente nelle vicende del periodo – come Mario Mafai, Carlo Levi e Renato Guttuso – e approfondisce la figura del collezionista Alberto Della Ragione, che ebbe un ruolo centrale nella tutela degli artisti e delle loro opere durante gli anni più bui del regime.

Accanto alle iniziative del 27 gennaio, proseguono anche le visite guidate al Memoriale delle Deportazioni, luogo di memoria delle deportazioni nei lager nazisti e sede dell’opera immersiva realizzata dall’Italia per il campo di sterminio di Auschwitz. Le visite sono attive nei giorni 23, 24, 25, 26, 30 e 31 gennaio alle ore 10 e 11.30, e il 1° febbraio alle ore 11.30, 15 e 16.30. Presso il Memoriale sono inoltre previsti appuntamenti di approfondimento, organizzati d’intesa tra Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione MUS.E, Comune di Prato, Museo della Deportazione e ANED.

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