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Scuola Superiore di Sant'Anna
7 Ottobre 2025

Giornate FAI d'Autunno: 11 e 12 ottobre 2025 in Toscana

Tutti i luoghi aperti in Toscana

Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025 tornano le Giornate FAI d’Autunno 2025. Un weekend dedicato alla bellezza, in cui decine di luoghi solitamente chiusi al pubblico aprono le proprie porte grazie ai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano. Un’occasione per esplorare chiese, palazzi, ville, giardini e siti naturalistici che raccontano il patrimonio diffuso della regione.

Vediamo tutti i luoghi aperti quest'anno in Toscana.

Arezzo

Teatro Vasariano

Quando Vasari ridisegnò Piazza Grande ad Arezzo (1580‑1586), incluse un teatro all’estremità ovest del palazzo. La costruzione iniziò nel 1596: gli spettatori entravano dal Praticino, mentre i Rettori della Fraternita avevano accesso tramite un camminatoio sopraelevato. Nel ‘600 era noto come “lo Stanzone”, nei primi decenni del ‘700 come “Teatro Pubblico”, poi “Teatro Grande di Fraternita”, quindi “Teatro Regio” (1794), “Teatro Imperiale” (1811) e infine “Teatro la Fenice”.

Teatro Pietro Aretino

Situato nel centro storico di Arezzo, nasce all’interno dell’ex Convento dei Servi di Maria, annesso alla chiesa di San Pier Piccolo. Dopo l’Unità d’Italia l’edificio passò allo Stato e fu destinato a scuola e teatro: nell’ex refettorio dei frati furono ricavati sala e palcoscenico.

Teatro Petrarca

Progettato nel 1828 da un gruppo di notabili aretini per sostituire il Teatro della Fenice, fu realizzato dall’architetto Vittorio Bellini e inaugurato dopo 235 giorni. Ha pianta a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi; nel 1839 fu aggiunta la sala per feste e il sipario dipinto da Angelo Sarri, raffigurante Petrarca accolto dagli aretini nel 1350.

Firenze

Sede Rai

La Sede Rai di Firenze, situata a Varlungo in largo De Gasperi, è il centro di produzione radiotelevisiva regionale e occupa circa 18.000 m² tra via Aretina e lungarno Aldo Moro. Progettata negli anni ’60 dall’architetto Italo Gamberini e inaugurata nel 1968, l’edificio razionalista combina funzionalità e architettura moderna, con volumi distinti per uffici e studi, facciate trasparenti e opache, spazi flessibili e opere d’arte dedicate a radio e televisione. La costruzione rappresenta un punto di riferimento tecnologico e culturale, premiata con l’In/Arch 1969.

Badia Fiesolana (Fiesole)

La Badia Fiesolana, situata a Fiesole nella città metropolitana di Firenze, ospita dal 1976 l’European University Institute (EUI), centro di studi e ricerche dell’Unione Europea. Fondata come Badia di San Bartolomeo, fu un fulcro della cultura umanistica fiorentina grazie a Cosimo il Vecchio, che vi promosse il sapere neoplatonico. La chiesa, con facciata romanica e interno rinascimentale, conserva il chiostro quattrocentesco attribuito a Michelozzo, affreschi barocchi di Giovanni da San Giovanni e la Sala Capitolare. La loggia panoramica offre viste su Firenze, creando un legame tra architettura, paesaggio e storia culturale.

Badia Fiesolana

Palazzo Pazzi-Quaratesi

Il Palazzo Pazzi, situato nel centro storico di Firenze tra via del Proconsolo e Borgo Albizi, è un capolavoro di architettura civile rinascimentale, costruito tra il 1458 e il 1469 da Jacopo de’ Pazzi. Dopo la confisca della famiglia nel 1478, passò a diversi proprietari fino all’INPS nel 1931. Attribuito oggi a Giuliano da Maiano, il palazzo si distingue per la facciata elegante con bugnato rustico al piano terra, bifore decorate, cortile porticato e stemma dei Pazzi, riflettendo il prestigio delle famiglie magnatizie fiorentine.

Grosseto

Reggimento Savoia Cavalleria

Il museo del reggimento Savoia Cavalleri offre ai visitatori un'originale e completa sintesi della storia trisecolare di una delle unità più antiche dell'Esercito Italiano. Il culto delle tradizioni, caratteristica peculiare dell'Arma di Cavalleria, tenuto vivo attraverso le vicissitudini della storia patria, ha consentito che giungessero a noi tanti reperti e una ricca documentazione delle vicende di "Savoia Cavalleria". Materiale delle varie epoche, dalla fondazione alle missioni di pace degli anni 90 fino ad oggi, raccolto con diligenza, amorevolmente custodito e tramandato dai cavalieri con la cravatta rossa, fieri del loro passato.

Borgo di Pereta

Pereta è situata nella valle dell'Albegna e sorge su un'altura a circa trecento metri sul livello del mare. Sviluppatasi dapprima come centro fortificato e poi come centro abitato nei secoli X – XI, diviene possedimento della Chiesa e successivamente concessa in feudo agli Aldobrandesch. Pereta seguì le vicende delle lotte tra la Repubblica di Siena e la Contea Aldobrandesca. A causa della sua posizione strategica, Pereta finì nelle mire espansionistiche di Siena, che se ne impadronì nel 1383. Pereta legò la propria storia a quella di Siena per oltre un secolo e mezzo fino alla caduta della Repubblica.

Borgo di Magliano in Toscana

Questi Borgo sorge su un territorio abitato in epoca etrusca e romana, scelta dai conti Aldobrandeschi per la notevole valenza strategica. Nato come Castrum nell'XI secolo, ha attraversato diverse fasi storiche. Dopo il dominio degli Aldobrandeschi, passò ai senesi, poi ceduto ai Medici. Questi lo concessero come feudo ai Bentivoglio, che ne mantennero il controllo anche durante il passaggio del Granducato di Toscana dai Medici ai Lorena. Le sue mura sono un chiaro esempio di fortificazione complessa, risultato di diverse fasi costruttive che si sono sovrapposte nel tempo.

Livorno

Cantine palio marinaro e unione canottieri livornesi

La cantina del Palio Marinaro, situata nel piano interrato di Palazzo Squilloni a Livorno, conserva dal 1992 tutte le attrezzature per l’allestimento del campo e delle gare remiere cittadine, tra cui il Palio Marinaro, la Risi’atori e la Barontini. Realizzata in un edificio ottocentesco con grandi aule e volte a crociera, ospita pavesi, bandiere dei rioni, boe e manifesti storici, testimonianza della lunga tradizione sportiva e folkloristica delle competizioni remiere livornesi.

Campiglia Marittima

L’itinerario nel borgo di Campiglia Marittima comprende la Rocca, il Palazzo Pretorio, il Teatro dei Concordi e la Pieve di San Giovanni. Il Palazzo Pretorio, residenza duecentesca del Capitano di Giustizia, è caratterizzato dalla torre dell’orologio e dagli stemmi dei Capitani che governarono tra XV e XVII secolo. Il Teatro dei Concordi, inaugurato nel 1867 su progetto dell’ing. Francesco Fedi, ha pianta ellittica con 38 palchi su tre ordini e può ospitare fino a 600 spettatori; la facciata esterna è neoclassica e l’interno decorato con ricca volta. La Pieve di San Giovanni, documentata dal 1075, presenta pianta a croce latina e copertura a capriate in stile romanico pisano.

Campiglia Marittima

Villa Mussio (Campiglia Marittima)

Villa Mussio, a Campiglia Marittima (LI), domina la Val di Cornia e offre viste panoramiche sul Mar Tirreno e sulle isole circostanti. Risalente alla metà dell’Ottocento, fu progettata dall’architetto Cesare Spighi per l’avvocato Luigi Mussio come dimora sontuosa ma familiare. La villa fu anche abitazione del pittore Carlo Guarnieri. Recentemente il complesso è stato ristrutturato, preservando l’eleganza storica e rendendo gli spazi interni ed esterni più funzionali e fruibili.

Lucca

Chiesa di Santa Caterina

La Chiesa di Santa Caterina, uno dei più raffinati esempi di architettura barocca a Lucca, un tempo parte del convento delle suore di clausura dell'Ordine di Santa Caterina da Siena, sorge di fronte all'ex Manifattura Tabacchi ed era il luogo di preghiera delle sigaraie prima del lavoro. Costruita originariamente nel 1575, venne trasformata nel 1738 dall'architetto Francesco Pini, allievo di Filippo Juvarra, che le conferì lo stile scenografico e dinamico tipico del Barocco. Oggi il convento è stato trasformato in abitazioni e l'orto medicale sostituito da un garage, ma la chiesa conserva intatta la sua bellezza. Straordinario è l"affresco sospeso" della cupola, raro esempio in Italia, che rende questo gioiello barocco unico e prezioso.

Teatrino di Vetriano

A Vetriano, appennino che sfiora Lucca, c'è un piccolo teatrino da scoprire che possiede una storia che risale al 1889, quando l'ingegnere Virgilio Biagini affidò alla piccola comunità un fienile da adibire a teatro. Gli abitanti, per lo più contadini, accolsero con grande favore la donazione dando vita a una "Società Paesana", che si autotassò con versamento una tantum di 2 lire e poi di 50 centesimi al mese per costruire il teatro. Nel 1997, gli eredi dell'Ingegner Biagini si rivolsero al FAI donandogli la propria quota di teatro perché se ne prendesse cura. Dopo un accurato restauro, il teatrino di Vetriano è tornato a vivere e oggi è possibile ammirarlo come era alla fine dell'Ottocento, con un palcoscenico, profondo e largo cinque metri e mezzo, e un bel sipario dipinto.

Museo virtuale della Scultura e dell'architettura

Il MuSA si trova a Pietrasanta, nell'ex opificio "Luisi", storica officina marmorea del Novecento, oggi rigenerata grazie a un intervento che ha restituito alla comunità uno spazio di memoria e innovazione. Con la sua natura ibrida di spazio fisico e museo virtuale, è anche un punto di osservazione privilegiato sul dialogo tra memoria e innovazione, tra artigianato e tecnologia, tra locale e globale. L'intervento di restauro, iniziato nel 2007, ha trasformato due edifici artigianali dell'ex Luisi, in un museo multimediale innovativo, con un investimento di circa 1 milione di euro sostenuto da Camera di Commercio di Lucca, Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. All'interno, otto grandi schermi, un sofisticato sistema audio e un impianto di regia orchestrano una visione immersiva e coinvolgente.

Pieve di Santa Maria Assunta - Villa Basilica

Il borgo di Villa Basilica custodisce numerose testimonianze romaniche, come la Basilica di Santa Maria Assunta, che possiede delle origini documentate del 981. Nel corso dei secoli, soprattutto tra XII e XIII secolo, la basilica fu ampliata e trasformata fino ad assumere l'aspetto romanico che ancora oggi possiede. La pianta è a tre navate, divise da colonne e pilastri impreziositi da capitelli con motivi geometrici e vegetali, tipici della tradizione lucchese. All'interno si trovano opere di grande valore: un crocifisso duecentesco di ispirazione bizantina, attribuito al maestro Berlinghiero Berlinghieri; una Madonna col Bambino di scuola lucchese del Trecento; e una fonte battesimale in pietra, probabilmente di epoca romanica. A completare l'armonia dell'insieme, il campanile con le sue bifore e trifore, espressione elegante del gusto architettonico del XII secolo.

Borgo di Anchiano

Il borgo di Anchiano, nel comune di Borgo a Mozzano, si distingue nel panorama della Valle del Serchio per la sua collocazione su un altopiano isolato che ha fatto sì che nei secoli venisse individuato come nodo strategico per la sorveglianza sulle vie di accesso alla vallata e alla Garfagnana. A spiccare nel panorama del piccolo borgo fortificato è la monumentale chiesa romanica di San Pietro Apostolo e il suo campanile, in pietra locale, a sua volta costruita sulle mura dell'antico castello alto medievale. La zona dove oggi sorge il borgo di Anchiano, risulta frequentata sin dall'epoca romana e il nome del luogo deriva dalla sua collocazione su un'ansa minore del fiume Serchio, oggi prosciugatasi a seguito di opere di bonifica.

Bunker della Linea Gotica

La nascita di questo bunker risale agli anni tra il 1943 e il 1944, quando l'esercito tedesco, stabilì la costruzione di una straordinaria linea difensiva dall'Adriatico al Tirreno. Conclusa nel giro di un anno, questo sito è rimasto l'unico intatto di tutta la Linea, denominata Gotica, e per questo rappresenta un'importante patrimonio storico. Il tratto delle Linea Gotica che attraversa l'abitato di Anchiano, si sviluppa al disotto della chiesa parrocchiale, che sorge sull'altopiano un tempo occupato dal castello medievale, godendo di un grande sguardo sulla vallata sottostante. Il grande bunker, costruito nel tratto della linea, è composto al suo interno da una grande sala centrale, due postazioni armate e un punto di osservazione. All'interno delle sue gallerie, si conservano ancora oggi reperti e oggetti che raccontano la vita dei soldati durante gli ultimi giorni dell'assedio.

Borgo di Ghivizzano

A circa 30 km da Lucca, si trova il borgo di Ghivizzano, che si staglia nel panorama della Media Valle del Serchio, con la sua caratteristica torre medievale in pietra. Lo caratterizza l'aspetto tipico dei borghi toscani del tardo medioevo e primo rinascimento. Il documento più antico riguardante il borgo è del 983 e testimonia la presenza di un insediamento longobardo, costituito da una prima rocca. In epoca basso medievale al controllo della rocca si susseguirono varie famiglie di cui la più importante è quella degli Antelminelli, che riuscirono a bloccare l'invasione fiorentina. Nei primi del 300 Castruccio Castracani, signore di Lucca, ristrutturò questa fortificazione e cinse l'intero borgo con delle mura.

Massa

Casa Piccianti ad Antona

Casa Piccianti del XVI sec., è una antica residenza signorile, risultato della fusione di due diversi edifici da più porte ancora oggi visibili. Si presenta come un imponente struttura a quattro piani, costruita in pietra locale e sassi. Il salone all'interno conserva ancora il pavimento originale di tavole di castagno del '600. Di proprietà della famiglia Della Bianchina, presente ad Antona sin dal 1585 e nota con il soprannome di "Piccianti", l'edificio pressoché immutato nel tempo è testimone dell'antica storia del borgo di Antona. Un borgo montano ricco di storia, immerso in uno splendido paesaggio, tra boschi di castagno e ulivi. Le prime testimonianze documentali dell'insediamento risalgono alla fine del X secolo. Situata ai piedi delle Alpi Apuane, già nel XVI sec. e luogo di villeggiatura della famiglia dei Cybo-Malaspina, Marchesi di Massa e Carrara, offre e conserva ancora intatto il carattere di un antico borgo.


Pisa

Chiostro di Santa Croce in Fossabanda

Il complesso di Santa Croce in Fossabanda a Pisa, fondato nel XIII secolo per le suore domenicane, passò poi ai francescani e subì vari usi tra ospedale, lazzeretto e scuola. Di stile gotico con elementi rinascimentali, ospita un chiostro a due piani attribuito a Michelozzo, con loggiato e lunette affrescate. Restaurato e riaperto nel 2024, oggi è un collegio universitario della Scuola Superiore Sant’Anna.

Chiostro di Santa Croce in Fossabanda


Giardini di Sant’Anna

La Scuola Superiore Sant’Anna a Pisa ha sede in Piazza Martiri della Libertà e nel vicino Palazzo Pilo-Boyl, edifici storici che risalgono al XII secolo e a conventi del XV secolo. La Scuola, ufficialmente dal 1987, conserva chiostri, orti, affreschi e reperti medievali, mentre il Palazzo Pilo-Boyl, nobiliare dal Seicento, è stato restaurato e adattato nel 2024 per ospitare aule e uffici, preservando la memoria storica e artistica degli ambienti.

Giardino post-bellico quartiere Sant’Antonio

Il Giardino Garzella, nel quartiere Sant’Antonio a Pisa, sorge su un’area ricostruita dopo i bombardamenti del 1943. Progettato da Giovanni Battista Garzella, privilegia uno spazio aperto e verde rispetto agli edifici densi circostanti. Con percorsi in pietra, prati, arbusti e fioriture eclettiche, il giardino è un polmone verde e luogo di memoria familiare, testimonianza rara di paesaggio domestico nel quartiere.

Pistoia

Palazzo Marchetti

Palazzo Marchetti, situato nel centro storico di Pistoia vicino a Piazza del Duomo, è stato fondato nel 1658 da Cesare Marchetti e completato nel 1679 tramite l’unificazione e il rinnovamento di più dimore. Centro della vita culturale pistoiese del Settecento, ospita l’archivio Marchetti-Ducceschi e vanta interni decorati con affreschi allegorici di Giovan Domenico Ferretti e Pier Dandini, soffitti a cassettoni con dipinti mitologici di Paolo De Matteis e Giuseppe Simonelli, oltre a un giardino con porticato del 1822 progettato da Antonio Targiozzi Tozzetti. Il palazzo è un esempio significativo dello stile tardo-barocco e rococò in Toscana.

Palazzo Ganucci-Cancellieri

Palazzo Ganucci Cancellieri, situato nel centro storico di Pistoia vicino a Piazza del Duomo, fu progettato da Jacopo Lafri e completato da Leonardo Marcacci. Di proprietà dei Cancellieri dal 1609 e successivamente dei Ganucci, l’edificio è caratterizzato da portali in pietra, maestosa scala d’onore e ristrutturazioni neoclassiche del XVIII‑XIX secolo. Al piano nobile si trovano dipinti di Ferdinando Marini, l’ampio salone dei ricevimenti con i dodici stemmi familiari e il raffinato salone dei ventagli con affresco di Ebe sul soffitto, testimoniando l’eleganza e l’importanza storica della famiglia.

Palazzo Ganucci-Cancellieri

Le stanze

Il complesso “Le Stanze”, nel centro storico di Pistoia vicino a Piazza del Duomo, ha radici medievali come Santa Maria in Torre e tra Seicento e Settecento ospitò monache benedettine. Trasformato in sede dell’Accademia degli Armonici, oggi è destinato a eventi e congressi. L’edificio si articola in ambienti comunicanti attorno a un grande salone da ballo, con decorazioni neoclassiche ottocentesche e primi Novecento, doppia scalinata elicoidale in marmo, soffitti con motivi fitomorfi e la “Sala dei Pesci”, teatro storico decorato da Luigi Mazzei

Villa Borghese (Montecatini Terme)

La Villa Borghese di Montecatini Terme, nota anche come Villa Medicea di Montevettolini, sorge tra le colline della Valdinievole, vicino al centro di Montecatini, immersa in un contesto termale e paesaggistico. Costruita alla fine del XVI secolo da Gherardo Mechini per Ferdinando I de’ Medici, ingloba la rocca medievale e la torre del Cantone. La villa, di pianta poligonale a dodici lati, unisce il carattere fortificato con l’eleganza della residenza di caccia, rappresentando un esempio sobrio e solenne dell’architettura tardo-rinascimentale toscana.

Prato

Villa di San Leonardo al Palco

Villa del Palco, situata sulle pendici della Calvana a Prato, domina il territorio grazie a un terrazzamento artificiale. L’area è abitata fin dall’età del Bronzo e fu trasformata nel Trecento dal mercante Francesco Datini. La villa conserva la chiesa di San Francesco del Quattrocento con cripta decorata da Giacinto Fabbroni, un chiostro rinascimentale e uno secentesco progettato da Fra Luca Bussori. Il complesso include inoltre un giardino secentesco con aiole bordate di bosso e un vialetto centrale che conduce al Belvedere, espressione di eleganza e armonia tra architettura e paesaggio.

Siena

Villa Volte

Adagiata tra le colline a ovest di Siena, Villa Chigi Farnese è un elegante esempio di architettura rinascimentale, voluta da Mariano Chigi all’inizio del Cinquecento e riprogettata da Baldassarre Peruzzi nel 1505. Concepita come dimora di campagna e “curarum refugium”, la villa unisce equilibrio geometrico e armonia paesaggistica. L’edificio, decorato con affreschi cinquecenteschi della cerchia peruzziana e con lo stemma Chigi-Della Rovere, rappresenta uno dei modelli più duraturi dell’architettura senese. I giardini rinascimentali, con siepi scolpite, ninfei e scorci panoramici, completano l’ideale di dialogo perfetto tra arte e natura.

Villa Volte


Antico Ospedale Monna Agnese

Nel centro storico di Siena, in via del Poggio 16, sorge il Liceo Linguistico e Istituto tecnico “Monna Agnese”, fondato come spedale per infermi e partorienti. Grazie alla generosità di Agnese, ispirata agli insegnamenti di San Francesco, lo spedale si trasformò in scuola femminile specializzata in economia domestica, ricamo, cucina e tessitura. Nel corso dei secoli, l’istituto ha mantenuto la sua vocazione educativa e pratica, evolvendosi in scuola secondaria superiore moderna, continuando a testimoniare l’impegno verso il prossimo e l’attenzione alla formazione utile e concreta.

Torre e Casa Campatelli (San Gimignano)

Tra le 72 torri che un tempo dominavano San Gimignano, solo 14 sono arrivate fino a noi. Tra queste spicca la Torre dei Campatelli, un’imponente casa-torre di 28 metri costruita nel XII secolo e unica nel borgo ad aver conservato il volume originario, interamente vuoto. Trasformata nell’Ottocento in elegante dimora borghese dalla famiglia Campatelli, conserva ancora oggi arredi, collezioni e memorie che raccontano la vita di una famiglia toscana tra Otto e Novecento. Donata al FAI da Lydia Campatelli nel 2005, la casa è oggi un affascinante museo domestico, dove la storia medievale di San Gimignano si intreccia con quella privata dei suoi ultimi proprietari.

Torre e Casa Campatelli, San Gimignano

Per alcune visite è necessaria la prenotazione sul sito www.giornatefai.it

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