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montalcino
26 Maggio 2023

Montalcino: cosa vedere, dove mangiare e dormire nella città del Brunello

Tutto quello che c'è da sapere del borgo del vino toscano più famoso nel mondo

Siamo nella patria del Brunello, il vino toscano più famoso nel mondo. Dall'alto di Montalcino si può vedere tutta la Val d'Orcia. Siamo arroccati su una collina a sud di Siena, ai cui piedi si staglia, in un contesto fuori dal tempo, l'abbazia di Sant'Antimo mentre i famosi vigneti ne circondano i fianchi. Se paragonata ad altre zone del vino italiane questa in confronto è un fazzoletto. Per questo ancora più pregiata e ambita.

Le origini di Montalcino risalgono al periodo carolingio (7-800 d.C.). Per la sua posizione strategica, su un colle a 560 mt di altezza, in epoca comunale, la città fu oggetto di frequenti attacchi della vicina Siena in perenne contesa con Firenze. Dopo la storica Battaglia di Montaperti del 1260, Firenze cedette Montalcino a Siena. Nella cittadina fiorirono le arti ed i mestieri e intorno al ‘400 la città assume l'attuale organizzazione urbana.

Montalcino ph. Pasquale Paradiso

COSA VEDERE A MONTALCINO:

  • La Fortezza di Montalcino

Costruita a partire dal 1361, riutilizzando in parte le preesistenti mura cittadine duecentesche. La sua struttura, a forma pentagonale, rappresentava all’epoca una novità rispetto a quella classica quadrata. Nella fortezza furono incorporati alcuni edifici precedenti, come la torre di San Giovanni, il mastio di San Martino e un'antica basilica a tre navate. Le mura e le torri, dotate di camminamento di ronda esterno, sono ancora oggi interamente percorribili.

Fortezza di Montalcino ph Pasquale Paradiso

  • Palazzo dei Priori

L'edificio principale della piazza è il palazzo comunale, detto Palazzo dei Priori. È adornato con gli stemmi araldici dei numerosi podestà che hanno governato la città nel corso dei secoli. Un'altissima torre medievale è incorporata nel palazzo. Vicino al palazzo comunale, si trova una struttura rinascimentale con sei archi a tutto sesto, chiamata La Loggia, che è stata iniziata alla fine del XIV secolo, e finita nei primi anni del XV, ma che ha subito numerosi lavori di restauro nel corso dei secoli successivi.

Palazzo dei Priori ph Pasquale Paradiso

  • Il Duomo

Intitolato al Santissimo Salvatore, il Duomo è il principale edificio religioso della città. L’antica chiesa venne realizzata intorno al ‘400 e, dopo la demolizione, fu integralmente ricostruita in stile neoclassico. La cattedrale è suddivida in 3 navate, dove si trovano numerose opere, come la pala d’altare Immacolata Concezione con Gesù e Dio Padre, realizzata da Francesco Vanni.

Duomo di Montalcino ph Pasquale Paradiso

  • La Chiesa della Madonna del Soccorso

Così in seguito a una battaglia svoltasi nel 1553, occasione in cui i montalcinesi uscirono vittoriosi dopo un lungo assedio da parte dell’esercito spagnolo guidato da Don Garcia de Toledo. Il santuario, risalente al XII secolo, era stato costruito sul luogo della chiesetta medievale di Porta al Corniolo: al suo interno, sarebbe stata collocata un’antica tavola raffigurante la Vergine con il Bambino, accanto ai Santi Pietro e Paolo.

Chiesa della Madonna del Soccorso

  • La Chiesa di Sant’Agostino

Eretta tra XIII e XIV secolo, presenta nel portale a cuspide e nei pinnacoli le caratteristiche dell’architettura gotica; all’interno è decorata con preziosi affreschi riferiti per lo più all’attività del pittore senese Bartolo di Fredi. Se sulle pareti perimetrali delle navate si riconoscono i principali santi e beati di devozione agostiniana, nell’abside si distinguono i dettagliati episodi della vita di Sant’Agostino.

Chiesa di Sant'Agostino ph Pasquale Paradiso

  • Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra

È ospitato all'interno di parte dell'ex convento di Sant'Agostino, risalente al XV secolo, comprendente uno dei due chiostri e la Sala Capitolare. La collezione permette di scoprire la produzione artistica locale dal Medioevo al Novecento storico, con particolare rilievo della tradizione pittorica senese, rappresentata da maestri come Bartolo di Fredi, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, Giovanni di Paolo e Sano di Pietro, e infine da un pittore e fotografo locale, Arturo Luciani.

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI MONTALCINO:

  • Abbazia di Sant'Antimo

Fondata, secondo la tradizione, dall'imperatore Carlo Magno nel 781, autentico capolavoro del romanico. Un vero miraggio bianco in mezzo ai vigneti. Le mura di Sant’Antimo non sono solo un meraviglioso monumento, ma divengono custodi e testimoni della spiritualità monastica benedettina.

Abbazia di Sant'Antimo

  • Castello di Poggio alle Mura 

Il complesso si sviluppa per lo più tra il IX ed il XIII secolo, ma la sua origine è certamente anteriore. Alcuni sotterranei scavati nel tufo e tuttora visibili, oltre ad alcune urne di pietra e vasi in ceramica ritrovati durante l’ultimo restauro, fanno presumere, infatti, l’esistenza di un insediamento già in epoca Etrusca. I “conci” – pietre bianche tipicamente utilizzate nella costruzione di archi romani – inseriti nell’arco di ingresso sembrano, invece, testimoniare una successiva trasformazione in villa romana.

  • Pienza 

Non c'è miglior definizione di Pienza delle parole dedicatele da Pascoli: "nata da un pensiero d'amore e da un sogno di bellezza". Qui tutti i nostri consigli su dove mangiare, dove mangiare e cosa fare nella città voluta da Pio II.

Pienza

  • Bagno Vignoni

Il centro storico è un unicum: al posto della piazza una grande vasca d'aqua termale dove Santa Caterina da Siena nel Trecento andava a curarsi e dove Tarkovskij ha girato le le scene più suggestive del film Nostàlghia.

bagno vignoni

  • San Quirico d'Orcia

Sopra i resti dell'antico villaggio di Osanna sorge il borgo che ha definito l'archetipo del paesaggio toscano: i suoi sono i cipressi più fotografati del mondo.

Profilo di San Quirico d'Orcia tra le colline

  • Abbazia di San Galgano

Un miraggio in stile gotico che appare di punto in bianco tra le strade curve di campagna, con il fascino mistico dell'unione tra cielo e terra dovuto all'assenza del tetto.

abbazia di san galgano

  • Monticchiello

Un tipico borgo medioevale immerso nella campagna senese famoso per la storica tradizione del Teatro Povero in cui tutti gli abitanti sono autori e attori.

Monticchiello ph Pasquale Paradiso

DOVE MANGIARE A MONTALCINO:

Prima di scoprire i migliori ristoranti di Montalcino, clicca qui se vuoi conoscere la nostra selezione dei ristoranti nei dintorni di Firenzequi per quella delle più belle cantine dove mangiare in Toscana e qui le migliori cantine da visitare a Montalcino.

Questo ristorante nel cuore del borgo – in un piccolo albergo a gestione familiare – ha oltre 120 anni di storia. Piatti di cucina toscana (alleggerita), carta dei vini enciclopedica e a prezzi corretti.

il giglio

Cucina tradizionale e raffinata. Cantina favolosa. Tre piatti da non perdere: le acciughe sottopesto, la carbonara di spinaci, la salsiccia con l’uovo al tegamino del Casentino con tortino di patate e pancetta. Nella sala in fondo si apre una gigante finestra con un panorama mozzafiato. Un must!

Osticcio

Ambiente informale e tono rustico, molto godereccio: dai crostini e affettati tipici ai tagliolini con crema tartufata e funghi, dai pici all’aglione alla guancia di manzo al Brunello .

Taverna del Grappolo Blu

Dove c’erano delle vecchie stalle, sorge questo locale con bancone di mescita regolamentare e arredi in stile. Obbligatorio l’antipasto misto con le bruschette, non male il vino della casa.

Osteria di Porta al Cassero

Cantina che si spinge fin nei sotteranei con una scala a chiocciola, cucina curata dove anche i piatti nouvelle cuisine non vengono serviti in quantità da nouvelle cuisine: da provare il polpo su crema di ceci, lasagna con porcini e il piccione.

Drogheria Franci

Aperto dalla tarda mattinata fino al calar del sole, come le brasserie francesi. Aperitivi e merende con taglieri e crostini a cui abbinare un bicchiere dalla sempre interessante e fornita mescita. A pranzo provate pappa al pomodoro e peposo. D’estate si mangia all’aperto nel salotto di piazza Garibaldi.

Vineria Le Potazzine

Vista spaziale dalla terrazza di un locale a gestione familiare che convince sul doppio fronte: quello della tradizione, con un peposo e una bistecca di valore, e quello moderatamente creativo.

Boccon Divino

Nella splendida tenuta di Massimo e Chiara Ferragamo (uno dei wineresort più belli d'Italia con spa e campo da golf), l'Osteria La Canonica propone un menu fresco, con piatti che profumano di fiori e spezie, come la lavanda che diventa una salsa da gustare. Anche la pizza con prosciutto e fichi cotta nel nuovo forno a legna. Molti prodotti usati in cucina provengono dall'orto di casa, curato dal giovane chef Matteo Temperini, emergente outsider di cui sentirete parlare sempre più.Quest'anno per la prima volta l'Osteria è aperta anche in autunno e per le festività natalizie. Mettete in conto vedute a perdita d'occhio sui vigneti e il territorio.

Osteria la Canonica

Arredamento medievale, arazzi, tende e luci basse: un luogo di grande classe e di cucina curata, dagli antipasti ai dolci. In stagione, sempre consigliabili i piatti di selvaggina e cacciagione.

Taverna dei Barbi

Un oste autentico, che dà il nome all’insegna e si destreggia tra sala e cucina. Grandi prodotti – come i formaggi e le verdure – e cotture semplici. Un’esperienza diversa.

Da roberto in Montisi

Incastonata tra le pietre del centro storico di Sant’Angelo in Colle, questo locale esiste dal 1968. Tutto è fatto a mano, dalle tortelli ai pici, ai dolci. I pici all’aglione e la zuppa di cipolle sono un ottimo preludio allo spettacolo delle carni alla brace.

Trattoria Il Pozzo

Bellissimo l’interno, mura medievali, lume di candela, profumo di brace e camino. Prosciutto e fichi per iniziare, continuare con una ribollita e poi ci si può perdere nella carta delle carni, hanno la Chianina IGP certificata. D’estate è possibile mangiare all’aperto nella piazzetta principale di Sant’Angelo in Colle.

Trattoria Il Leccio


DOVE DORMIRE A MONTALCINO:

Un intero borgo medievale trasformato in luxury hotel con villaggio munito di piccoli negozi di artigianato, ristoranti gourmet, un campo da golf e una cantina con i cellar privati degli ospiti d’eccellenza, che tengono le loro bottiglie conservate, come in un caveau, per poterle degustare lì. Ampliato con 19 suite di lusso.

Rosewood Castiglion del Bosco

Tra vigneti e boschi, offre un ambiente raffinato dove potersi rilassare e scoprire coinvolgenti esperienze multisensoriali tra due ristoranti, l'enoteca, il museo del vetro e i paesaggi unici della campagna senese.

Castello Banfi Il Borgo

Un antico casale e un vecchio fienile sulla cima della collina che domina il'azienda vinicola. 10 suite e camere meticolosamente e autenticamente restaurate in una fusione perfetta tra antico e moderno, tra lusso e comfort.

Canova di Neri Relais

Ricavato da un antico palazzo costruito a ridosso delle mura castellane della città del Brunello, proprio nel punto in cui, con un panorama vertiginoso, si affacciano sulle Crete e su Siena, è un piccolo hotel a gestione familiare dove passione e semplicità sono le parole d'ordine.

Albergo il Giglio

È diventato un hotel di super lusso che vanta 3 magnifici ristoranti (Dolce Vita, Brunello e Settimo Senso) e un bar con uno dei panorami più belli della Toscana. In più, ci sono anche terme naturali e una spa e una piscina termale panoramica…niente male.

Castello di Velona

Uno dei più begli esempi di stile barocco romano, dal parlamentare inglese Sir Antony Lambton. Dispone di 13 camere da letto e può essere anche affittata interamente per eventi privati o vacanze.

Villa Centinale

APPUNTAMENTI ANNUALI

Ogni anno, a febbraio, alla Fortezza si svolge Benvenuto Brunello la più importante manifestazione dedicata al Brunello con la presentazione in anteprima delle nuove annate pronte a entrare in commercio. Per l'occasione Montalcino si riempie di buyer, giornalisti e ristoratori importanti provenienti da tutto il mondo. Un altro appuntamento da non perdere è l'Eroica Montalcino, la ciclostorica su strade bianche che quest'anno si tiene domenica 28 maggio lungo il percorso dei 209 km de L’Eroica. La manifestazione si svolge a sud di Siena tra la Val d’Arbia, le Crete Senesi e la Val D’Orcia e trasforma il centro di Montalcino nel palcoscenico della festa, illuminato da lanterne fatte dalle vecchie maglie dei ciclisti di un tempo, investito dalla musica, dai balli, dai costumi e dalle bici di quando il ciclismo era eroico e popolare. Da non perdere anche il Jazz & Wine festival a luglio e le anteprime del Brunello a novembre.

COSA ACQUISTARE

Non si può venir via da Montalcino senza aver assaggiato l’eccellente panpepato del panificio Lambardi e la pasticceria  di Rossano Vinciarelli. impossibile non tuffarsi nei suoi ricciarelli.

COME RAGGIUNGERE MONTALCINO DA FIRENZE:

Percorrere l'autostrada A1 in direzione di Roma. Uscire a Firenze-Impruneta, prendere la superstrada Firenze-Siena. Scendere a Siena Sud e prendere la SS2 (Cassia) in direzione Roma. Guidare attraverso la città di Monteroni d'Arbia, Buonconvento, svoltare a destra per ottenere SP45 di strada e auto in direzione di Montalcino.

Il parcheggio più comodo è vicini alla Forte, si chiama Punto Sosta Camper o Parcheggio Albergheria ed è gratuito. Un’area di sosta più piccola e con disco orario per 2 ore è quella del Prato Spedale, abbastanza vicina al centro (meno di 10 minuti a piedi).

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