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Montalcino e la vista sulla Val d'Orcia

Text Teresa Favi

8 Settembre 2021

Montalcino. Cosa vedere, dove mangiare e dormire nella città del Brunello

Il nostro tour nei territori più belli della Toscana ci porta nella città del vino toscano più famoso nel mondo

SIamo nella patria del Brunello, il vino toscano più famoso nel mondo. Dall'alto di Montalcino puoi vedere tutta la Val d'Orcia.

MOntalcino vigneti

Siamo arrocati su una collina a sud di Siena, ai cui piedi si staglia, in un contesto fuori dal tempo, l'abbazia di Sant'Antimo mentre i famosi vigneti ne circondano i fianchi. Se paragonata ad altre zone del vino italiane questa in confronto è un fazzoletto. Per questo ancora più pregiata e ambita.

LA STORIA

Le origini di Montalcino risalgono al periodo carolingio (7-800 d.C.). Per la sua posizione strategica, su un colle a 560 mt di altezza, in epoca comunale, la città fu oggetto di frequenti attacchi della vicina Siena in perenne contesa con Firenze. Dopo la storica battaglia di Montaperti del 1260, Firenze cedette Montalcino a Siena. Nella cittadina fiorirono le arti ed i mestieri e intorno al ‘400 la città assume l'attuale organizzazione urbana.

Montalcino, vista sulla Val d'Orcia

COSA VEDERE

Oltre lo splendido panorama su una campagna bellissima e di centinaia di ettari di vigneto e di macchia mediterranea, molte le testimonianze del passato: le antiche mura con sei porte, la pentagonale fortezza del 1361 che domina l'abitato con la sua poderosa mole, il duecentesco Palazzo Comunale, le trecentesca chiesa di Sant'Agostino con affreschi di scuola senese, l'antico convento di San Francesco con torre eretta nel 1287 e chiostro cinquecentesco.

Duomo di Montalcino ph Pasquale Paradiso

Di grande interesse, l'abbazia cluniancense di Sant'Antimo, fondata, secondo la tradizione, dall'imperatore Carlo Magno nel 781, autentico capolavoro del romanico un miraggio bianco in mezzo ai vigneti.

Abbazia di Sant'Antimo

Montalcino ospita anche uno dei musei più importanti della Toscana meridionale, ricco di dipinti di scuola senese, di statue lignee policrome del ‘400, un Crocifisso della fine del 1100 proveniente da Sant'Antimo e le sue ceramiche medievali.

Montalcino ph. Pasquale Paradiso

Appena arrivati a Montalcino vi consigliamo di andare a visitare la Fortezza da dove, nelle belle giornate, si gode un panorama a 360 gradi a perdita d’occhio, dentro la Fortezza c’è un’enoteca fantastica. La zona più bella per godersi un tramonto veramente spettacolare è invece la parte ovest di Montalcino, percorrendo il viale che va dalla Fortezza alla Chiesa della Madonna del Soccorso.

Fortezza di Montalcino ph. Pasquale Paradiso

Un altro indirizzo imperdibile in zona, è il Castello di Poggio alle Mura con l’annesso museo del vetro oggi proprietà di un’azienda vitivinicola. Senza dimenticare l’ottocentesco Caffè Fiaschetteria nella piazza principale del paese, classificato come uno dei locali storici d’Italia, l’eccellente panpepato del panificio Lambardi e la pasticceria  di Rossano Vinciarelli a Montalcino.. tuffatevi sui suoi ricciarelli.

Lungo le strade di Montalcino ph. Pasquale Paradiso

Lungo le strade di montalcino, dettaglio ph. Pasquale Paradiso

Ogni anno, in febbraio, alla Fortezza si svolge Benvenuto Brunello la più importante manifestazione dedicata al Brunello con la presentazione in anteprima delle nuove annate pronte a entrare in commercio. Per l'occasione Montalcino si riempie di buyer, giornalisti e ristoratori importanti provenienti da tutto il mondo.

Per conoscere le migliori 14 cantine da visitare clicca qui.

I DINTORNI

Pienza Non c'è miglior definizione di Pienza delle parole dedicatele da Pascoli: "nata da un pensiero d'amore e da un sogno di bellezza".

Pienza

Bagno Vignoni. Il centro storico è un unicum: al posto della piazza una grande vasca d'aqua termale dove Santa Caterina da Siena nel Trecento andava a curarsi e dove Tarkovskij ha girato le le scene più suggestive del film Nostàlghia.

bagno vignoni

San Quirico d'Orcia Sopra i resti dell'antico villaggio di Osanna sorge il borgo che ha definito l'archetipo del paesaggio toscano: i suoi sono i cipressi più fotografati del mondo.

Profilo di San Quirico d'Orcia tra le colline

Abbazia di San Galgano. Un miraggio in stile gotico che appare di punto in bianco tra le strade curve di campagna, con il fascino mistico dell'unione tra cielo e terra dovuto all'assenza del tetto.

Abbazia di san galganoabbazia di san galgano

Monticchiello. Un tipico borgo medioevale immerso nella campagna senese famoso per la storica tradizione del Teatro Povero in cui tutti gli abitanti sono autori e attori.

DOVE MANGIARE

  • Albergo Ristorante Il Giglio. Questo ristorante nel cuore del borgo di Montalcino – in un piccolo albergo a gestione familiare – ha oltre 120 anni di storia. Piatti di cucina toscana (alleggerita), carta dei vini enciclopedica e a prezzi corretti.

il giglio

  • Enoteca Osteria Osticcio. Cucina tradizionale e raffinata. Cantina favolosa. Tre piatti da non perdere: le acciughe sottopesto, la carbonara di spinaci, la salsiccia con l’uovo al tegamino del Casentino con tortino di patate e pancetta. Nella sala in fondo si apre una gigante finestra con un panorama mozzafiato. Un must!

Osticcio

  • Taverna del Grappolo Blu. Ambiente informale e tono rustico, molto godereccio: dai crostini e affettati tipici ai tagliolini con crema tartufata e funghi, dai pici all’aglione alla guancia di manzo al Brunello .

Taverna del Grappolo Blu

  • Osteria di Porta al Cassero. Dove c’erano delle vecchie stalle, sorge questo locale con bancone di mescita regolamentare e arredi in stile. Obbligatorio l’antipasto misto con le bruschette, non male in vino della casa.

Osteria di Porta al Cassero

  • Drogheria e Locanda Franci. Cantina che si spinge fin nei sotteranei con una scala a chiocciola, cucina curata dove anche i piatti nouvelle cuisine non vengono serviti in quantità da nouvelle cuisine: da provare il polpo su crema di ceci, lasagna con porcini e il piccione.

Drogheria Franci

  • Vineria Le Potazzine. Aperto dalla tarda mattinata fino al calar del sole, come le brasserie francesi. Aperitivi e merende con taglieri e crostini a cui abbinare un bicchiere dalla sempre interessante e fornita mescita. A pranzo provate pappa al pomodoro e peposo. D’estate si mangia all’aperto nel salotto di piazza Garibaldi.

Vineria Le Potazzine

  • Boccon Divino. Vista spaziale dalla terrazza di un locale a gestione familiare che convince sul doppio fronte: quello della tradizione, con un peposo e una bistecca di valore, e quello moderatamente creativo.

Boccon Divino

  • Osteria La Canonica - Rosewood Castiglion del Bosco. Nella splendida tenuta di Massimo e Chiara Ferragamo (uno dei wineresort più belli d'Italia con spa e campo da golf), l'Osteria La Canonica propone un menu fresco, con piatti che profumano di fiori e spezie, come la lavanda che diventa una salsa da gustare. Anche la pizza con prosciutto e fichi cotta nel nuovo forno a legna. Molti prodotti usati in cucina provengono dall'orto di casa, curato dal giovane chef Matteo Temperini, emergente outsider di cui sentirete parlare sempre più.Quest'anno per la prima volta l'Osteria è aperta anche in autunno e per le festività natalizie. Mettete in conto vedute a perdita d'occhio sui vigneti e il territorio.

Osteria la CanonicaOsteria La canonica

  • Taverna dei Barbi. Arredamento medievale, arazzi, tende e luci basse: un luogo di grande classe e di cucina curata, dagli antipasti ai dolci. In stagione, sempre consigliabili i piatti di selvaggina e cacciagione.

Taverna dei Barbi

  • Da Roberto al barrino di Montisi. Un oste autentico, che dà il nome all’insegna e si destreggia tra sala e cucina. Grandi prodotti – come i formaggi e le verdure – e cotture semplici. Un’esperienza diversa.

Da roberto in Montisi
  • Trattoria Il Pozzo. Incastonata tra le pietre del centro storico di Sant’Angelo in Colle, questo locale esiste dal 1968. Tutto è fatto a mano, dalle tortelli ai pici, ai dolci. I pici all’aglione e la zuppa di cipolle sono un ottimo preludio allo spettacolo delle carni alla brace.

Trattoria Il Pozzo

  • Trattoria Il Leccio . Bellissimo l’interno, mura medievali, lume di candela, profumo di brace e camino. Prosciutto e fichi per iniziare, continuare con una ribollita e poi ci si può perdere nella carta delle carni, hanno la Chianina IGP certificata. D’estate è possibile mangiare all’aperto nella piazzetta principale di Sant’Angelo in Colle.

    Trattoria Il Leccio

DOVE DORMIRE

  • Rosewood Castiglion del Bosco. Un intero borgo medievale trasformato in luxury hotel con villaggio munito di piccoli negozi di artigianato, ristoranti gourmet, un campo da golf e una cantina con i cellar privati degli ospiti d’eccellenza, che tengono le loro bottiglie conservate, come in un caveau, per poterle degustare lì. Ora ampliato con 19 suite di lusso.

Rosewood Castiglion del BoscoRosewood Castiglion del Bosco terrazza di una delle nuove Suite

  • Castello Banfi Il Borgo. Tra vigneti e boschi, offre un ambiente raffinato dove potersi rilassare e scoprire coinvolgenti esperienze multisensoriali tra due ristoranti, l'enoteca, il museo del vetro e i paesaggi unici della campagna senese.

Castello Banfi Il Borgo

  • Casanova di Neri Relais. Un antico casale e un vecchio fienile sulla cima della collina che domina il'azienda vinicola. 10 suite e camere meticolosamente e autenticamente restaurate in una fusione perfetta tra antico e moderno, tra lusso e comfort.

Canova di Neri RelaisCasanova di Neri esterno

  • Albergo Il Giglio. Ricavato da un antico palazzo costruito a ridosso delle mura castellane della città del Brunello, proprio nel punto in cui, con un panorama vertiginoso, si affacciano sulle Crete e su Siena, è un piccolo hotel a gestione familiare dove passione e semplicità sono le parole d'ordine.

Albergo il Giglio

  • Castello di Velona. E' diventato un hotel di super lusso che vanta 3 magnifici ristoranti (Dolce Vita, Brunello e Settimo Senso) e un bar con uno dei panorami più belli della Toscana. In più, ci sono anche terme naturali e una spa e una piscina termale panoramica…niente male.

Castello di Velona

  • Villa Centinale. Uno dei più begli esempi di stile barocco romano, dal parlamentare inglese Sir Antony Lambton. Dispone di 13 camere da letto e può essere anche affittata interamente per eventi privati o vacanze.

Villa Centinale

Inspiration

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