Pitti Fragranze 2026
Dall'11 al 13 settembre la profumeria artistica internazionale alla Stazione Leopolda per presentare le ultime novità
Dall' 11 al 13 settembre 2026, Firenze torna a essere uno dei luoghi di riferimento della profumeria artistica internazionale con la 24ª edizione di Pitti Fragranze, in programma alla Stazione Leopolda. Tre giorni in cui il mondo delle fragranze di ricerca si ritrova in città per presentare nuove collezioni, incontrare buyer e professionisti e, soprattutto, raccontare dove sta andando il settore. Un appuntamento che, in 24 anni, è diventato molto più di una fiera: un osservatorio privilegiato sulla cultura del profumo e sulle nuove sensibilità del beauty contemporaneo.
Pitti FragranzeSaranno oltre 260 i brand protagonisti di questa edizione e circa il 75% arriverà dall'estero. Una geografia olfattiva che attraversa Europa, Asia, Medio Oriente e Stati Uniti e che porta a Firenze alcune delle realtà più interessanti della profumeria di nicchia.
Tra i nomi presenti ci sono maison e brand come Carthusia, Lorenzo Villoresi, Meo Fusciuni, Nobile 1942, Fragonard, Aedes de Venustas, Atelier Materi, Carner Barcelona, Heeley, Jovoy e Stéphane Humbert Lucas, accanto a una nuova generazione di marchi indipendenti. Perché è proprio nella ricerca, nella sperimentazione e nella capacità di costruire un'identità olfattiva riconoscibile che oggi si gioca una parte importante del futuro della profumeria.
Cura: la parola chiave di questa edizione
A dare un'identità alla 24ª edizione è CURA, una parola che racchiude un'idea sempre più contemporanea di bellezza. Cura è attenzione, protezione, ricerca. È il gesto quotidiano con cui ci prendiamo cura di noi stessi, ma anche degli altri e dell'ambiente che ci circonda. Ed è proprio attorno a questo concetto che Pitti Fragranze costruisce il suo racconto del 2026. A rappresentarlo è l'iris, uno dei fiori più preziosi e nobili della profumeria, protagonista della campagna firmata da Alessandro Gori. Un'immagine delicata che diventa metafora di un settore in cui il profumo non è più soltanto un accessorio, ma una forma di espressione personale, memoria ed emozione.
Pitti Fragranze Tra gli appuntamenti da segnare c'è SPRING, lo spazio dedicato alle realtà emergenti e alle nuove linee di profumo. È qui che Pitti Fragranze guarda più lontano, intercettando i marchi che potrebbero diventare i protagonisti della profumeria di domani. Una selezione internazionale di giovani brand e progetti indipendenti pensati per incontrare la curiosità dei buyer e di chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo. Accanto alle fragranze, torna anche Soul and Skin, la sezione dedicata allo skincare indipendente inaugurata nel 2025. Un percorso che mette insieme cosmetica, ricerca e nuovi concept di bellezza, con brand come Augustinus Bader, Eve Lom, Susanne Kaufmann, Bakel e Und Gretel.
Il confine tra moda e profumeria è sempre più sottile. E Pitti Fragranze lo racconta attraverso un dialogo che coinvolge designer, maison e nuovi creativi. Tra i protagonisti di questa edizione c'è Niccolò Pasqualetti, giovane designer toscano tra i talenti emergenti della moda italiana, già finalista al LVMH Prize 2024. A Firenze presenterà la sua prima creazione olfattiva, sviluppata insieme al naso italiano Cristiano Canali. Un debutto che porta la sensibilità della moda contemporanea nel mondo della profumeria artistica e che conferma quanto il profumo sia ormai parte integrante della costruzione di un'identità creativa.
I grandi nasi e le storie dietro un profumo
Pitti Fragranze è anche l'occasione per entrare nel mondo, spesso invisibile, di chi un profumo lo crea. Tra gli ospiti più attesi c'è Daniela Andrier, una delle più importanti nose della profumeria contemporanea, autrice di fragranze per maison come Prada, Maison Margiela, Bottega Veneta, Gucci e Yves Saint Laurent. A Firenze presenterà in anteprima la sua prima maison de parfum, con una collezione composta da sei fragranze.
Ci sarà poi Laura Bosetti Tonatto, figura di riferimento della profumeria italiana, che proprio a Fragranze celebrerà i suoi quarant'anni di attività. E ancora Meo Fusciuni, che presenterà l'Istituto dell'Odore, un progetto dedicato alla memoria e alla conservazione della cultura olfattiva.
Gli appuntamenti da non perdere alla Stazione Leopolda
Il programma di Pitti Fragranze sarà arricchito da talk, incontri e presentazioni dedicati alle nuove frontiere della profumeria.
Si parlerà di materie prime naturali e design olfattivo con MANE, di mercato e nuovi consumatori con l'Osservatorio Fragranze curato da Marco Ricchetti, di creatività e storytelling con Givaudan e di nuove esperienze olfattive nel retail con Nelly Rodi.
Non mancheranno approfondimenti sul futuro dello skincare, sulla relazione tra profumo e neuroscienze e sul crescente interesse della Gen Z verso le esperienze olfattive.
Tra le esperienze più curiose anche Taste & Smell with MARIEJEANNE, che porta il mondo delle fragranze nel territorio del gusto attraverso un incontro con il gelato artigianale.
Ma è soprattutto il rapporto tra profumo, spazi ed esperienze a raccontare una delle evoluzioni più interessanti del settore. Sempre più spesso la fragranza supera i confini della classica boccetta per diventare parte integrante dell'identità di un luogo, di un brand o di un'esperienza. Un fenomeno particolarmente evidente nel mondo dell'hospitality, dove hotel, resort e destinazioni utilizzano l'olfatto per costruire atmosfere riconoscibili e lasciare nella memoria degli ospiti un ricordo che va oltre il soggiorno. È questo il tema di The Scent of Hospitality, il talk realizzato in collaborazione con Istituto Marangoni Firenze, che esplorerà il ruolo del profumo nel raccontare luoghi, identità e destinazioni attraverso il linguaggio universale delle emozioni.
Pitti Fragranze
11-13 settembre
Stazione Leopolda
Viale Fratelli Rosselli
Orario: 10.00 – 18.00
Ingresso gratuito riservato agli operatori del settore
www.fragranze.pittimmagine.com