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9 Maggio 2016

Jan Fabre a Firenze

Dal 15 aprile al 2 ottobre, la grande mostra Jan Fabre. Spiritual Guards tra Forte Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria

Si rinnova l’appuntamento annuale con la grande arte al Forte Belvedere di Firenze. Dopo le mostre internazionali di Giuseppe Penone e Antony Gormley, i bastioni dell’antica fortezza medicea ospiteranno le opere di Jan Fabre, uno degli artisti più innovativi e rilevanti del panorama contemporaneo.

La grande mostra Jan Fabre. Spiritual Guards, si svilupperà tra Forte Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria.

Una delle più complesse e articolate mostre in spazi pubblici italiani realizzata dall’artista e regista teatrale fiammingo.

Per la prima volta in assoluto un artista vivente si cimenterà contemporaneamente in tre luoghi di eccezionale valore storico e artistico
Saranno esposti un centinaio di lavori realizzati da Fabre tra il 1978 e il 2016: sculture in bronzo, installazioni di gusci di scarabei, lavori in cera e film che documentano le sue performance.
Fabre presenterà anche due opere inedite, pensate appositamente per questa occasione.

La mattina del 15 aprile, ben due sculture in bronzo di Fabre entreranno a far parte – temporaneamente - di quel museo a cielo aperto che è Piazza Signoria. Una di queste, Searching for Utopia, di eccezionali dimensioni, dialogherà con il monumento equestre di Cosimo I del Giambologna; mentre la seconda, The man who measures the clouds (American version, 18 years older), si innalzerà tra le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello.

Ad una storia dell’arte che si è messa anche a disposizione del potere politico ed economico - come quella di Piazza Signoria con i suoi giganti di marmo (David, Ercole, Nettuno) - Jan Fabre oppone un’arte che vuole rappresentare e incarnare il potere dell’immaginazione, la missione dell’artista come “spiritual guard”.

Sempre dal 15 aprile saranno visibili in Palazzo Vecchio una serie di sculture che andranno a dialogare con gli affreschi e i manufatti conservati in alcune sale del percorso museale del palazzo, in particolare quelle del Quartiere di Eleonora, assieme alla Sala dell’Udienza e alla Sala dei Gigli

Il mese successivo, il 14 maggio, aprirà la mostra al Forte Belvedere, dove tra i bastioni e la palazzina saranno presentate circa sessanta opere in bronzo e cera, oltre a una serie di film incentrati su alcune storiche performance dell’artista.

Due schieramenti scultorei formati da sette scarabei bronzei posizionati nei punti di vedetta del Forte e da una serie di autoritratti dell’artista a figura intera che andranno a popolare gli angoli dei bastioni all’esterno della palazzina, circondando la villa Medicea.

Gli scarabei sono guardiani-custodi, simboleggiano il passaggio tra la dimensione terrena e la vita eterna e allo stesso tempo possiedono una bellissima corazza che mette in luce drammaticamente la vulnerabilità di quel corpo “regale”. 

All’interno del primo piano della palazzina, in questa occasione riaperta al pubblico dopo molti anni, il percorso continuerà con sculture in cera e con proiezioni di film delle performance, in continuità e dialogo con le opere esterne e con il magnifico paesaggio fiorentino. 

Entrambe le mostre saranno visibili fino al 2 ottobre 2016.

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