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Gustavo Velez, Forte dei Marmi

text Francesca Lombardi

14 Luglio 2023

Le mostre più belle dell'estate in Versilia

Da Forte dei Marmi a Pietrasanta, tutte gli appuntamenti con l'arte da segnare in agenda

Lunghe spiagge assolate, l’aperitivo al tramonto, la cena in riva al mare ... La Versilia ha i suoi riti irrinunciabili. Tra questi l’arte ha conquistato un ruolo di primo piano: una vocazione che ha radici antiche, un Dna consolidato che risale a Michelangelo, raccolto prima da Pietrasanta, la Piccola Atene della Toscana, e che adesso si rintraccia in tutta la costa.

Ecco le mostre da vedere questa estate.

  • BERNARD BEZZINA. FRAGILITÀ

Fino al 17 settembre. Piazza del Duomo, Piazza Carducci, Chiesa e sale del Chiostro di Sant’Agostino Pietrasanta

Dal 2002 Bernard Bezzina lavora a Pietrasanta. Quest’estate, nella sua città di adozione, sono esposti più di vent’anni di opere che fanno luce sulla sua continua ricerca volta a svelare le possibilità e gli aspetti della materia. L’artista francese, classe 1956, ha messo in dialogo le sue opere con Piazza del Duomo, la Chiesa di Sant’Agostino e il suo magnifico Chiostro.

La posizione strategica del luogo, e la sua prossimità ai marmi di Carrara, hanno permesso di lavorare direttamente con chi ha fatto di questo luogo un centro artistico di produzione. Oltre il marmo, gli altri materiali principali dell’esibizione - così come dell’opera di Bezzina - sono il bronzo, il legno e la carta. Il concetto di Divition, inteso come destrutturazione, frammentazione e nuova configurazione del materiale, caro all’artista, permette alla materia di essere distrutta e poi ricreata, lasciata in balia delle forze esterne, inaspettatamente caotiche o ordinate che siano. Fragilità, insieme a Frammentazione e Forza sono i grandi temi che ricorrono nel lavoro dell’artista. Vuoti e pieni, giochi di luce, ombre potenti sono al centro dell’esibizione e nascono dall’incontro tra la materia plasmata dall’artista e il luogo denso di storia e spiritualità.

Bernard Bezzina, Fragilità a Pietrasanta (ph. Emma Leonardi)

  • MIMMO ROTELLA. IL GENIO POLIEDRICO

Fino al 17 settembre. Villa Bertelli - Forte dei Marmi

Forte dei Marmi celebra uno dei più grandi maestri dell’arte italiana, Mimmo Rotella, con una grande mostra negli spazi espositivi di Villa Bertelli. L’artista italiano, amico di Pollock, Rauschenberg e Twombly, conosciuto in tutto il mondo, è stato un vero genio rivoluzionario e grande anticipatore dei tempi.

Oggi la sua arte sta conoscendo un percorso internazionale di riscoperta, a cominciare da questa mostra straordinaria che con 45 opere storiche e capolavori assoluti racconta quel genio poliedrico che fu Mimmo Rotella attraverso le tecniche e i gesti che caratterizzano la sua opera e si sofferma, in particolare, sulle tecniche più celebri utilizzate da Rotella nel corso della sua produzione artistica e della sua ricerca in arte. Il percorso espositivo parte dai Décollages storici e retro d’affiches, che raccontano l’atto rotelliano di strappare i manifesti dalle strade per poi elaborarli e trasporli su supporti come tele e carte e creare così opere d’arte presentate come pittoriche.

In particolare i retro d’affiches sono opere realizzate mediante i manifesti strappati dalle strade ma, in questo caso, ‘manipolati ed elaborati’ al retro della carta, spesso caratterizzata dalla presenza di colla, ruggine ed altre imperfezioni capaci di evocare la grandezza della materia così come esaltata da Rotella.

Mimmo Rotella a Forte dei Marmi

  • GUSTAVO VELEZ. ESSERE GEOMETRICO

Fino al 18 settembre - Forte dei Marmi

Gli angoli più suggestivi di Forte dei Marmi ospitano otto opere monumentali di Gustavo Velez realizzate in marmo, in acciaio e in bronzo. Le opere sono installate a partire dal Lungomare dove si presenta Cono Geometrico, mentre Forato è allestita in piazza Kurz, si tratta di due imponenti sculture del 2022 in marmo bianco di Carrara.

A seguire, nel parco di via Spinetti si può ammirare Enlance Geometrico, anche qui protagonista del lavoro scultoreo di Velez è il preziosissimo statuario di Carrara. Nel parco di fronte all’Hotel Datcha si trova Ritmica VII, bronzo monumentale del 2019. La fusione in bronzo rappresenta per l’artista uno dei materiali di massima espressione nella sua opera, dove, da sempre, oltre ai materiali lapidei si misura con la bellezza e la plasticità dei metalli. Nella a piazza principale di Forte dei Marmi, piazza Garibaldi, Velez espone Expansion Geometrica II in acciaio del 2021 e Dual, ulteriore opera in statuario carrarino del 2022.  Per finire, nella centralissima Via Carducci, è posizionata Ritmica II, un bronzo monumentale del 2019 che apre, con la sua vicinanza alla galleria Oblong di Forte dei Marmi, sempre in via Carducci, lo sguardo sulla grande mostra di opere da collezione di Velez all’interno di Oblong a completamento del percorso di conoscenza dell’artista e della sua produzione. La visione scultorea di Velez, raffinata, geometrica, essenziale e pulita, sia nelle linee sia nei materiali plastici, che sceglie con molta cura, lo ha reso un artista molto amato e apprezzato nel mondo.

GUSTAVO VELEZ A FORTE DEI MARMI

  • TORNABUONI ARTE

Forte dei Marmi

La Tornabuoni Arte da anni svolge una raffinata selezione di artisti italiani del Novecento realizzando in tutte le sue sedi retrospettive di Fontana, Boetti, Pomodoro, Castellani, Burri…

Quest’estate nella sede centralissima di Forte dei Marmi si propone di attuare una sorta di sintesi di tutta l’attività svolta, offrendo una rappresentanza significativa di questi stessi artisti e del lavoro fino ad oggi compiuto. 

Sono presenti in mostra una Combustione di Burri del 1960, opera fondamentale nella poetica dell’artista e nello sviluppo della sua ricerca, una Sfera di Pomodoro del 1967, una composizione di Capogrossi del 1950 e un particolare Boetti del 1968, a cavallo tra la fase poverista e quella concettuale.

Non mancano esempi del Novecento storico, fra cui ricordiamo un Paese di Rosai del 1935 e una ballerina di Severini del suo ultimo periodo. 

Chiaramente siamo attenti anche a fenomeni internazionali e pertanto una delle pareti principali di questo allestimento è dedicata ad un progetto di Christo del 1975, effettivamente realizzato in California, che rappresenta uno degli esiti più significativi di tutta la produzione dell’artista. Conclude questa vasta panoramica, con un balzo all’indietro alle origini della cultura visiva che si definisce a cavallo tra Ottocento e Novecento, una figura femminile di Boldini del 1888.

Tornabuoni Arte a Forte dei Marmi

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