Il giardino dell’Iris a Firenze

Il giardino dell’Iris a Firenze
Firenze
06Maggio2013
Teresa Favi

Dal 25 aprile, come godersi un panorama mozzafiato sdraiati in mezzo a un tappeto di iris colorate

Non tutti sanno che a Firenze esiste dal 1954 uno straordinario Giardino di Iris (il fiore simbolo di Firenze), visitabile gratuitamente nel mese di maggio, il mese della sua fioritura.
 

 In questo periodo si possono ammirare più di 1500 varietà di iris provenienti da ogni parte del mondo tra cui le rarissime specie acquatiche di iris giapponesi e Louisiana.

E’ il luogo ideale per concedersi una pausa, leggersi un libro, ascoltare un po’ di musica, stendersi al sole nei prati che costeggiano le aiuole.

Si entra da Piazzale Michelangelo, ma visto che l’ingresso non è ben segnalato, seguite le nostre infallibili indicazioni: volgete le spalle al dietro della statua del David, entrate nel cancello di ferro sulla destra all'inizio del percorso pedonale che costeggia il viale dei Colli fino a piazza Ferrucci. I giorni di apertura vanno dal 25 aprile al 20 maggio. Tutti i giorni, 10 - 12.30, 15 - 19, sabato e domenica: 10-19. Tel. +39 055 483112. Ingresso libero, www.irisfirenze.it

L’Iris e il nome di Firenze
L’etimologia di Firenze sembra derivi da fiore: in latino flor/floris, dunque Florentia, Firenze nel senso di città dei fiori. Lo conferma il fatto che il simbolo della città è un fiore, il cosiddetto giglio fiorentino che altri non è che l’iris. L’iris in natura cresce di vari colori, ma quella fiorentina è, da tradizione, bianca (Iris Fiorentina).

Tutta la valle dell’Arno e ogni collinetta di Firenze in antichità, a primavera, era un tappeto di iris bianche. In origine sulla bandiera di Firenze c’era un’iris bianca in campo rosso, ma dopo la sconfitta dei Ghibellini, i Guelfi vincitori ribaltarono i colori e la bandiera della città divenne un’iris rossa in campo bianco. La stessa arrivata fino a noi oggi.

Coltivazione dell’Iris nel Chianti. Un’eccellenza antica in via di recupero 
Ormai non è più un segreto che il prezioso effluvio dell’iris non proviene dai petali del suo fiore bensì dal rizoma (Bulbo). 
Anni fa, percorrendo le colline del Chianti e del Valdarno nel mese di maggio, si poteva assistere alla meravigliosa fioritura dell’Iris Fiorentina o della sua variante minore, l’Iris Pallida, la cui coltivazione per la raccolta dei rizomi da impiegare in farmacopea e in profumeria (soprattutto quella di Gras in Francia) rappresentava, ancora all’inizio del secolo scorso, una delle risorse agricole più interessanti per la Toscana.

Oggi stanno di nuovo sorgendo progetti agricoli di recupero di questa antica attività ed eccellenza tutta locale.

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